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martedì 7 aprile 2020

Torta salata lievitata (con pasta madre) ripiena di spinaci e tofu

Namaste :-)

Come state? Eccomi a farvi compagnia con una nuova ricetta! Visto che molti di voi in questo periodo mi stanno scrivendo per avere consigli e ricette con la pasta madre, ho pensato di utilizzarla non semplicemente per fare pane, pizza o focacce, ma per una soffice torta salata ripiena. Molto spesso quando rinfreschiamo la pasta madre per fare il pane ne avanza sempre un po': ecco, questa è una ricetta che fa al caso vostro per utilizzare gli avanzi di pasta madre già rinfrescata!

Certo, parlare di torte salate porta subito alla memoria immagini di scampagnate e picnic primaverili. Purtroppo in questo periodo storico che stiamo vivendo dobbiamo un po' adattarci e rimandare le nostre gite a quando potremo di nuovo assaporare la natura in tutto il suo splendore; nel frattempo però dobbiamo comunque trattarci bene e gustarci una buona torta salata mangiando in terrazza (per chi ce l'ha) o improvvisando un picnic sul tappeto di salotto. Teniamo duro: godiamoci questo periodo così insolito e prendiamo tutto il buono che ci regala... e poi lasciamolo scorrere! Tutto passa. L'importante e che non permettiamo a questa esperienza di passare senza avere imparato nulla da essa: sarebbe uno spreco uscire da questo periodo nello stesso modo in cui ci siamo entrati, no?

Via, mettiamoci a cucinare! Come sempre vi ricordo di scrivermi se avete dubbi su questa ricetta in particolare o sulla cucina naturale vegan in generale.

Ingredienti:
Per l'impasto: 200 gr di pasta madre (rinfrescata la sera precedente), 300 gr di acqua tiepida, 550 gr di farina di tipo 1, un pizzico di sale marino integrale.
Per il ripieno: 250 gr di spinaci freschi, 125 gr di tofu naturale, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di lievito alimentare secco in scaglie, alloro, timo, maggiorana, sale marino integrale.

Preparazione:
Sciogliete la pasta madre nell'acqua tiepida. In una terrina disponete la farina e il sale con il buco al centro a fontana e iniziate ad aggiungere la pasta madre gradualmente incorporando piano piano la farina; impastate bene e lavorate a lungo l'impasto sulla spianatoia. Riponete l'impasto ottenuto in una terrina, incidetelo a croce, copritelo con un telino e fatelo riposare nel forno spento per circa 6 ore.  Dividete l'impasto in due parti e stendete ogni parte con il mattarello (delicatamente) per formare due dischi. Con il primo disco rivestite una teglia tonda di circa 25 cm di diametro. Bucherellate il fondo e i lati con una forchetta.


Prepariamo il ripieno della torta salata. In una padella scaldate un filo d'olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio schiacciato e saltateci gli spinaci con un pizzico di sale marino integrale a fiamma vivace. 


Tritate gli spinaci a coltello, rimetteteli in padella, aggiungete il tofu sbriciolato, regolate di sale e lasciatelo insaporire per altri 5 minuti. Togliete dal fuoco e aggiungete il lievito secco alimentare e le erbe aromatiche (alloro, timo e maggiorana). Riempite la torta salata con gli spinaci e il tofu. 


Coprite con il secondo disco di impasto, sigillate i bordi, spennellate con olio extravergine d'oliva e bucherellate la superficie. Coprite di nuovo con un telino e fate lievitare nel forno spento per circa un'ora.


Cuocete in forno statico già caldo a 200° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)






giovedì 28 gennaio 2016

Torta salata di grano saraceno con zucchine, tofu e noci

Namaste :-)
Come state? Per la serie "Sì! Sono sempre viva!"... eccomi qui con una nuova ricettina da condividere con voi! Oddio, "nuova" per modo di dire: come potete notare già dal titolo, è una ricetta con le zucchine e visto che ormai mi conoscete e sapete che ripeto sempre fino allo stremo che dobbiamo solo usare frutta e verdura di stagione, "forse" intuite che questa ricetta me la sono inventata qualche mesetto fa! Va beh, abbiate pietà: ormai lo sapete che vivo di rincorsa sommersa da foto e appunti di ricette che mi invento e che aspettano buone buone sulla mia scrivania di essere condivise con voi sul blog! E visto che "meglio tardi che mai" ho pensato di darvela comunque anche se fuori stagione. Se volete "attualizzarla" non dovrete fare altro che sostituire le zucchine con una verdura di stagione che preferite ;-)

Allora, come avete iniziato il 2016? Spero che siate partiti belli carichi e con la determinazione a realizzare i vostri desideri. E' importante andare oltre la rassegnazione (che a volte ci fa anche un po' comodo!) che ci fa pensare che le cose non si possano cambiare e che la realizzazione della nostra felicità non dipenda da noi. Tutte sciocchezze! La vita è una (...o più di una se credete nella reincarnazione!) ma, in ogni caso, non dura per sempre. Cosa aspettate?!? Non per essere pessimisti, ma tutto può finire da un secondo all'altro senza preavviso. Non siamo eterni anche se ci dà fastidio pensare a queste cose. Ma questo non ci deve fare deprimere: è solo una cosa di cui, volenti o nolenti, dobbiamo prendere atto e prima lo facciamo e prima possiamo iniziare a vivere davvero pienamente la nostra vita. Perchè cosa è che ci fa andare avanti nella nostra rassegnazione, insoddisfazione e infelicità? L'idea che dobbiamo stringere i denti perchè prima o poi arriverà il fine settimana, o le ferie, o la pensione. E se tutto ciò non arrivasse? Sarebbe valsa la pena sacrificare la nostra unica vita, la nostra unica occasione di essere felici, per un qualcosa di ipotetico? No! Non credo che ci sia altro scopo in questa vita se non quello di essere felici, di realizzare al massimo il nostro potenziale e di condividerlo con gli altri! Solo questo ha un senso. E possiamo iniziare subito a farlo! Non aspettate il fine settimana, le ferie, la pensione, il momento giusto! Il momento giusto è ora! Non dobbiamo perdere nemmeno un istante di questa vita che ci è stato dato di vivere. Facciamo di tutto per realizzare i nostri desideri più veri e profondi, molliamo le zavorre e non lasciamoci influenzare da chi vuole buttarci giù e farci rinunciare ai nostri sogni. Solo noi sappiamo cosa può renderci felici se ascoltiamo in tutta sincerità il nostro cuore. E dobbiamo iniziare a farlo da subito!

Scusate, mi sono dilungata in chiacchiere come al solito! Ci mettiamo ai fornelli? Ecco a voi una torta salata rustica, buona, veloce e versatile. Spero vi piaccia :-)

Ingredienti:
100 gr di farina di tipo "0", 100 gr di farina di grano saraceno, 100 gr di farina integrale, acqua (quanto basta per impastare), 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di rosmarino tritato, 2 zucchine, 125 gr di tofu naturale, 1 cucchiaio di shoyu, 1 cucchiaio di tamari, 2 cucchiai di noci tritate, olio extravergine di oliva, sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando il ripieno. In una padella fate scaldare un filo d'olio con il rosmarino tritato e, appena è caldo, fateci saltare a fiamma vivace  le zucchine affettate sottilmente; aggiungete un pizzico di sale, sfumate con un cucchiaio di tamari, abbassate la fiamma, coprite e proseguite la cottura per altri cinque minuti. Fate sbollentare il tofu per un paio di minuti in acqua salata in ebollizione, scolatelo, schiacciatelo con una forchetta e insaporitelo con un pizzico di sale e un cucchiaio di shoyu.
Prepariamo la sfoglia miscelando in una terrina la farina di tipo "0", la farina di grano saraceno e la farina integrale, disponetele con il buco al centro a fontana e iniziate ad impastare versando al centro l'olio, l'acqua e incorporando gradualmente la farina; dovrete ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico. Stendete con il mattarello sulla spianatoia leggermente infarinata l'impasto e ricopriteci una teglia unta e cosparsa di pangrattato, bucherellate il fondo con una forchetta e ricopritelo con un cucchiaio di noci tritate. Riempite la sfoglia con il tofu e le zucchine, cospargete la superficie con le restanti noci tritate e cuocete in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)




sabato 17 gennaio 2015

Torta salata di grano saraceno con funghi

Namaste :-)
Come state? Io benissimo! Vi capitano periodi in cui vi sentite confusi, un po' "scombussolati", stanchi e privi di energia?  Io ho imparato ad adorare questi periodi! No, non sono impazzita... è solo che per esperienza ho capito che quelli sono i periodi più "fruttuosi" da un punto di crescita personale. Molto spesso se viviamo periodi di stasi in cui tutto sembra tranquillo, difficilmente potremo trovare stimoli per guardarci dentro ed effettuare cambiamenti o evoluzioni significative. I periodi più critici e difficili invece sono quelli più significativi e più ricchi di potenzialità; infatti quando viviamo quei momenti ci poniamo di fronte a un bivio: o lasciarci buttare giù dalle sensazioni negative che proviamo oppure scegliere di reagire e di cogliere l'opportunità per cambiare quello che non va. In questo caso è fondamentale essere il più oggettivi possibili e guardare alla situazione "dall'esterno" e con distacco... i problemi vanno guardati con un po' di distanza altrimenti ci sembreranno enormi e insuperabili: è un po' come guardare una montagna... se la guardiamo dalla base ci sembrerà enorme e ci scoraggeremo pensando che sia impossibile scalarla... se la guardiamo dall'alto potremo avere una visione dell'insieme e tutto ci sembrerà relativo. Ecco, la parola d'ordine quando affrontiamo qualsiasi problema dovrebbe essere: "relativizzare"! Quindi quando stiamo male prima di tutto dobbiamo scegliere che ne abbiamo abbastanza e che è giunto il momento di dare un taglio a quello che ci fa soffrire. La vita è breve e davvero non ha senso sprecare attimi preziosi rimanendo impantanati in stati d'animo negativi! Dobbiamo sviluppare la consapevolezza che ciò che vogliamo essere dipende solo da noi. Che cosa aspettiamo? Guardiamo in faccia quello che ci fa stare male, diamogli un nome e cerchiamo di cambiarlo. Nel riconoscere con sincerità quello che non va c'è già il primo seme di guarigione. Quindi forza, ottimismo e prendiamo in mano la nostra vita! E non buttatevi giù quando passate periodi difficili... guardateli come alla spinta che vi serviva per fare un passo in più verso la vostra felicità! :-)

E ora andiamo a cucinare! Una torta salata buona e profumata... che buona che è la farina di grano saraceno e il profumo dei funghi abbinati al tamari! Mi scuso solo se la foto non è granchè... vi svelo un "retroscena": questa torta salata me la sono inventata per un pranzo a casa mia con i miei parenti più stretti... ovvero una ventina di persone... mi ero segnata la ricetta ma mi ero dimenticata di fotografarla... e quando mi è venuto in mente l'ho dovuta fotografare al volo col telefono prima che gli invitati dessero l'assalto al rinfresco! :-D

Ingredienti:
Per la sfoglia: 150 gr di farina di grano saraceno, 150 gr di farina di tipo "0", 20 gr di olio extravergine di oliva, 150 gr di acqua.
Per il ripieno: 250 gr di funghi (pesati già puliti), 1 scalogno, 80 gr di farina di tipo "0", 500 gr di latte di soia (non zuccherato), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di tamari, 1 pizzico di noce moscata, olio extravergine di oliva, pangrattato integrale.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine, disponetele a fontana, versateci al centro l'olio e iniziate ad aggiungere gradualmente l'acqua incorporando piano piano la farina. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare almeno un quarto d'ora.
Mentre l'impasto riposa, pensiamo al ripieno. In una padella scaldate un cucchiaio di olio e appena è caldo aggiungete lo scalogno tritato insieme ad un pizzico di sale; appena lo scalogno sarà appassito aggiungete i funghi tritati e fateli saltare a fiamma vivace per un paio di minuti dopodichè sfumateli con il tamari, abbassate la fiamma, regolate di sale e proseguite la cottura per altri cinque minuti. Spengete la fiamma, aggiungete il prezzemolo tritato e fate riposare.
In un altro pentolino preparate una besciamella mescolando a freddo con una frusta la farina con circa metà del latte; cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando, aggiungendo gradualmente il rimanente latte via via che la salsa si addensa. Regolate di sale e aggiungete la noce moscata.
Aggiungete i funghi alla besciamella e amalgamateli bene.
Riprendete l'impasto della sfoglia, stendetelo con il mattarello della misura della teglia prescelta e disponetelo sulla teglia unta e cosparsa di pangrattato. Buchelellate la sfoglia, cospargete il fondo con del pangrattato e riempitela con la besciamella ai funghi. Decorate i bordi a piacere, spennellateli con poco olio e infornate in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)


sabato 3 maggio 2014

Torta salata al cavolfiore, curcuma e mandorle (con pasta madre)

Namaste :-)
Shhhhhh.... fate piano.... Marito e figli stanno ancora dormendo.... In casa c'è un silenzio quasi irreale... vediamo se facendo piano piano riesco a non svegliarli e a ritagliarmi finalmente qualche minuto tranquilla per scrivere un po'!
Stamani vi do una ricetta che adoro! E' una torta salata sofficissima con un bel ripieno colorato, sano e gustoso... e poi è una ricetta per me "storica": infatti grazie a questa torta salata sono riuscita per la prima volta a far apprezzare il cavolfiore ai miei bimbi! Come avrete intuito ormai i miei bimbi sono avvezzi a mangiare le cose più "strane"... qualsiasi tipo di verdura, cereale, legume, alga, spezia... ma il cavolfiore non sono mai riuscita a "mimettizzarlo" in modo tale da farglielo mangiare... nonostante tutti i miei sforzi da "subdola-mamma-veg" mi smascheravano sempre, si accorgevano se nella ricetta avevo nascosto il cavolfiore e si rifiutavano di mangiarlo! Non sapevo più come fare, soprattutto perchè il cavolfiore (e tutta la sua famiglia!) è importantissimo da un punto di vista nutrizionale, perchè è ricchissimo di calcio. Ora finalmente ci sono riuscita... e finalmente la truppa ha ammesso: "Ok mamma, avevi ragione! Il cavolfiore è buono!"... 1-0 per la mamma veg! :-)

Facciamo due chiacchiere prima di metterci a cucinare? Chissà a quanti di voi capita di avere a che fare con persone che sembra non facciano altro che riversare addosso a chiunque e a qualsiasi cosa acidità e negatività. Ovviamente questo è un problema per loro perchè è un segno manifesto della loro infelicità, ma diventa un problema anche per noi che ci troviamo a dover subire questi "scarichi" di acidità! Molti di noi, ammettiamolo, abbiamo l' "istinto suicida da crocerossini" che ci fa pensare: "Non è possibile che io non possa fare qualcosa per farti capire che puoi anche stare sereno e non agire in modo così negativo! Ci penso io a farti cambiare!" Fermi!!! E' un atteggiamento molto rischioso... che può molto spesso regalarci la "piacevole" sensazione di sbattere ripetutamente e incessantemente contro un muro! E' vero che noi dobbiamo fare il possibile per trasmettere positività intorno a noi, ma dobbiamo anche prendere atto che a un certo punto di fronte ai muri dobbiamo fermarci. Rischiamo altrimenti di mettere a rischio la nostra serenità e sviluppare meccanismi di aggressività e frustrazione di cui sicuramente non abbiamo bisogno! Molte volte di fronte al comportamento negativo di certe persone è più sano "proteggerci" mantenendo un'educata distanza e non lasciandoci coinvolgere da quelli che sembrano dei veri e propri meccanismi e strategie da parte loro per intaccare e prosciugare la positività delle persone che hanno vicino. Anche perchè spesso il meccanismo che viene innescato è che quando siamo in contatto con queste persone ci portiamo dietro la loro negatività anche quando queste persone non ci sono... magari torniamo a casa e continuiamo a "rimuginare" su cosa queste persone ci hanno detto, su come ci hanno fatto sentire, su come avremmo potuto reagire noi... e in questo incessante (e spesso improduttivo) chiacchiericcio mentale possiamo dire addio alla nostra serenità e stabilità mentale! La cosa più sensata da fare, come al solito, è lavorare sulla propria mente. Certe persone sono negative? Ok. Sono acide? Ok. Ma come mai deleghiamo a queste persone il potere di turbare la nostra serenità? La nostra serenità dovrebbe derivare da una mente stabile e non da chi abbiamo o non abbiamo vicino... quindi cosa fare? Lavoriamo sulla nostra mente! E' ovvio che non è una cosa facile ne' immediata... e quindi fino a che non saremo abbastanza "bravi" da poter rimanere comunque tranquilli e sereni nonostante i tentativi degi altri di scalfire la nostra serenità, la cosa migliore è non lasciarci coinvolgere da persone che manifestano atteggiamenti costantemente acidi e negativi, manteniamo le distanze e intanto lavoriamo, lavoriamo, lavoriamo sulla nostra mente... così la nostra felicità non ce la potrà mai portare via nessuno!

Come al solito ho scritto troppo! Via, mettiamoci ad impastare ;-)

Ingredienti:
Per l'impasto: 200 gr di pasta madre (rinfrescata la sera precedente), 300 gr di acqua, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 300 gr di farina di tipo "0", 300 gr di farina integrale.
Per il ripieno: 1 cavolfiore, 125 gr di tofu, olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di farina di tipo "0", 1 bicchiere di latte di soia, 1 cucchiaino di curcuma, 2 cucchiaini di lievito secco alimentare in scaglie o fiocchi, sale marino integrale, mandorle.

Preparazione:
Iniziamo con l'impasto perchè, come sapete, i tempi di lievitazione con la pasta madre sono lenti e profumati! Sciogliete la pasta madre nell'acqua tiepida; in una terrina miscelate le due farine, fate un buco a fontana al centro e iniziate a versarci il lievito poco per volta incorporando piano piano la farina. Nella farina che rimane intorno scavate una piccola "buchettina", versateci il sale, scioglietelo in un pochino di acqua e impastatelo con poca farina; a questo punto aggiungete ancora lievito e incorporate anche il sale. Questo procedimento serve perchè il sale "disattiva" il lievito e quindi prima lo infariniamo così non entra in contatto direttamente con il lievito. Finite di impastare tutto e lavorate bene sulla spianatoia in modo da ottenere un bell'impasto elastico e omogeneo. Fateci un taglio a croce, coprite con un telino e mettete a lievitare in un luogo tiepido e al riparo di correnti d'aria (tipo il forno spento con la lucina accesa) per circa 7-8 ore.
Mentre l'impasto lievita bello tranquillo abbiamo tutto il tempo di preparare il ripieno. Intanto cuociamo il cavolfiore: pulitelo, tagliatelo a cimette e tuffatelo per qualche minuto in acqua bollente leggermente salata; scolatelo e frullatelo insieme al tofu e al lievito alimentare. In un pentolino antiaderente preparate una besciamella facendo tostare per un paio minuti 2 cucchiai di farina mescolati con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva; diluite aggiungendo a filo il latte in cui avrete sciolto la curcuma, mescolate bene con una frusta e fate cuocere a fuoco dolce fino a che non si addensa. Regolate di sale la besciamella e unitela al cavolfiore frullato.
Riprendiamo l'impasto che a questo punto sarà bello lievitato e dividetelo in due parti. Stendete le due parti con il mattarello (delicatamente, altrimente vanificherete tutta la fatica che abbiamo fatto per farlo lievitare!) in modo da formare due dischi. Adagiate il primo disco in una teglia tonda già ricoperta di carta da forno, facendo attenzione a lasciare un po' di margine che sbordi dalla teglia; bucherellate il fondo e ricopritelo con mandorle sminuzzate. Versateci il ripieno, cospargetelo con altra granella di mandorle, ricopritelo con l'altro disco di impasto e sigillate bene i bordi. Bucherellate la superficie, coprite con un telino e fate lievitare per un'altra oretta. Spennellate delicatamente la superficie della torta salata con olio extravergine di oliva, aggiungete un pizzico di sale e infornate in forno già caldo a 225° per 20 minuti. Ricordate che la torta deve riposare prima di essere servita, infatti, non essendoci uova nel ripieno a fare da "collante", dobbiamo dare il tempo alla besciamella di compattarsi raffreddandosi. Pronta!
Buon Appetito :-)