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lunedì 23 marzo 2020

Croissant Vegan

Namaste :-)

Come state? Come vi avevo promesso non vi lascio soli, quindi eccomi qui con un nuovo tutorial che potrete sperimentare in questi giorni di "clausura" forzata: perché non approfittare di questo tempo per preparare dei croissant da gustare per colazione o merenda? 

Soprattutto in questo periodo così stressante è giusto e salutare coccolarci un po', anche in cucina. Mi raccomando, trattatevi bene, con amore e delicatezza. In queste giornate così particolari sarà normale avere momenti di grande entusiasmo in cui sarete realmente felici di avere finalmente un po' di tempo per staccare la spina e dedicarvi alle cose che non trovate mai il tempo di fare; sarà altrettanto normale avere momenti in cui vi sentirete giù di morale o con un po' di ansia per tutto quello che sta succedendo intorno a voi. Tutto questo è umano e non dovete colpevolizzarvi. Piuttosto dovete avere pazienza e comprensione, "abbracciarvi" e lasciare che la sensazione transitoria di scoraggiamento scorra. Le emozioni sono transitorie per loro natura quindi non dobbiamo lasciarci spaventare o identificarci con queste emozioni; piuttosto semplicemente dobbiamo osservarle con distacco e lasciare che scorrano.

Questa ricetta è molto semplice da fare e contiene pochi ingredienti facilmente reperibili. Ovviamente questa che vi do è una ricetta base; starà a voi personalizzarla e arricchirla in base ai vostri gusti e alla vostra fantasia: potrete aggiungere buccia di arancia o di limone grattugiata, vaniglia, cannella, gocce di cioccolato, ecc.

Ingredienti:
500 gr di farina di tipo 1, 110 gr di acqua tiepida, 100 gr di latte vegetale, 50 gr di olio di semi di girasole, 50 gr di zucchero di canna, 1 bustina di lievito di birra liofilizzato (10 gr), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di curcuma.




Preparazione:
In una terrina disponete la farina con il buco al centro a fontana, versateci il lievito di birra liofilizzato e scioglietelo con poca acqua tiepida. Aggiungeteci un pochino di farina, in modo da ottenere una pastella, coprite con un telino e fate riposare per 15 minuti.




Nel frattempo, in un'altra terrina, unite alla restante acqua il latte vegetale, l'olio di semi di girasole, lo zucchero di canna, il sale e la curcuma. Aiutandovi con una frusta emulsionate gli ingredienti fino ad ottenere una miscela spumosa.




Iniziate ad impastare aggiungendo la parte liquida poco per volta incorporando gradualmente la farina. Impastate bene sulla spianatoia, incidete a croce l'impasto, copritelo con un telino e lasciatelo lievitare per un'ora circa, o comunque fino al raddoppio del volume, nel forno chiuso (meglio se con la lucina accesa).




Trascorso il tempo della lievitazione, riprendete l'impasto e dividetelo in due parti. Stendete una metà per volta, aiutandovi con un mattarello, sulla spianatoia leggermente infarinata e cercate di ottenere un rettangolo dello spessore di circa 0,5 cm. Suddividete il rettangolo in tanti triangoli alternati.




Partendo dalla base del triangolo, arrotolatelo delicatamente in modo da ottenere la forma del croissant.




Disponete i croissant su una teglia ricoperta da carta da forno e lasciateli lievitare per circa 20 minuti coperti con un telino.
Spennellateli delicatamente con latte vegetale o con una emulsione di acqua e olio; a piacere potete spolverizzarli con zucchero granellato. Cuocete in forno statico già caldo a 180° per circa 20 minuti. Pronti!
Buon Appetito :-)



venerdì 20 marzo 2020

Zeppole di San Giuseppe Vegan

Namaste :-)

Come vi avevo promesso, ecco la mia versione vegan delle Zeppole di San Giuseppe, dolce tradizionale della Festa del Papà ma, nella sua versione originale, estremamente poco vegan. Ma come ormai sapete non mi fermo di fronte a questi "dettagli" e quindi ieri mi sono messa d'impegno a tradurre in chiave vegan questo dolce così buono e festoso.

Qualche appunto sugli ingredienti è doveroso. Come vedete ho utilizzato farina di tipo 00 che, di solito, demonizzo. Non si tratta di aver cambiato opinione su quel tipo di farina, ma è semplicemente un adattarsi in modo elastico alla situazione di emergenza che stiamo vivendo in questo periodo. Nel mio paese al momento si trova solo questa farina e quindi mi adatto e per questa volta utilizzo questa! E' importante mangiare sano e, come vi dico sempre sia sul blog che nei miei corsi di cucina, scegliere con consapevolezza gli ingredienti; è altrettanto vero che non dobbiamo vivere l'alimentazione con una rigidità mentale eccessiva. In altre parole: se baso la mia alimentazione quotidiana su cereali integrali, legumi, verdure e frutta fresca, semi e frutta secca, se per una volta prepariamo un dolcetto con farina 00 non succede niente... ovviamente deve essere un'eccezione e non la regola, ma dobbiamo avere l'elasticità per non farci assalire da sensi di colpa. Ovviamente, se avete a disposizione una buona farina di tipo1 è anche meglio; in questo caso vi consiglierei di mixarla con un amido di mais o una farina di riso (per esempio 150 gr di farina di tipo 1 e 50 gr di amido). Non andrei sulla farina integrale perchè rischiereste di ottenere un impasto troppo pesante e fibroso. Se non trovate il cremor tartaro potete sostituirlo con del normale lievito per dolci.

Mi sembra di avervi detto tutto. Ovviamente potete scrivermi per qualsiasi dubbio o domanda su questa ricetta in particolare o sulla cucina naturale vegan in generale. Scrivetemi anche se volete leggere tra i prossimi post qualche ricetta particolare tradotta in versione vegan.

Un abbraccio e adesso mettiamoci a cucinare!

Ingredienti:
Per la pasta choux: 200 gr di farina di tipo 00, 250 gr di acqua, 50 gr di olio di semi di girasole, 200 gr di latte vegetale, 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di curcuma.
Per la crema al limone: 60 gr di amido di mais, 80 gr di zucchero di canna, 500 gr di latte vegetale, 1 limone (succo e buccia grattugiata), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di curcuma.

Preparazione:
Iniziamo preparando la pasta choux. In un pentolino mettete l'acqua, il pizzico di sale e l'olio e portate ad ebollizione; togliete dal fuoco e aggiungete tutta insieme la farina, mescolate bene e rimettete sul fornello a fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno fino a che l'impasto non si stacca dalle pareti del pentolino. Mettete l'impasto in una terrina e iniziate a lavorarlo con le mani. Appena inizierà a raffreddarsi, aggiungete la curcuma, il cremor tartaro e poco latte; continuate a lavorarlo con le mani in modo da fare assorbire il latte che avete aggiunto ed andate avanti ad aggiungere poco latte per volta e ad impastare con le mani. Appena avrete incorporato tutto il latte nell'impasto, trasferitelo in una sac à poche con beccuccio smerlato. 


Spremete il contenuto della sac à poche su una teglia ricoperta di carta da forno in modo da formare delle ciambelline. Con questa dose me ne sono venute una ventina, ma ovviamente dipende dal diametro che scegliete.


Cuocete le ciambelline in forno statico già caldo a 170° per circa 25 minuti. Fate raffreddare.

Preparate la crema mettendo in un pentolino antiaderente l'amido di mais, lo zucchero, la curcuma e il sale; aggiungete poco per volta il latte e mescolate bene con una frusta per evitare che si formino grumi. Cuocete a fiamma media, sempre mescolando fino a che inizierà ad addensarsi, dopodichè aggiungete la buccia grattugiata del limone, il suo succo e proseguite la cottura ancora per un paio di minuti. Fate raffreddare.

A questo punto siete pronti per "montare" le zeppole. Mettete la crema di limone in una sac à poche. In un vassoio disponete metà delle ciambelline, riempite il buco al centro con la crema e fate uno strato di crema anche sulla superficie; coprite con una seconda ciambellina e finite di farcire con la crema. Completate la decorazione con una spolverata di zucchero a velo e, a piacere, con un'amarena. Pronte!
Buon Appetito :-)



sabato 11 gennaio 2020

Pasta frolla al limone vegan

Namaste :-)

Eccomi con il primo post del 2020! Non ho avuto dubbi su quale dovesse essere la prima ricetta che potesse dare il via al nuovo anno di questo blog, un nuovo anno che sarà pieno di obiettivi da raggiungere e nuovi sogni da tirare fuori dal cassetto.

Sono sempre più convinta che stiamo attraversando una grande fase di cambiamento ed evoluzione: se vi guardate intorno ci sono sempre più persone che stanno aprendo gli occhi e che capiscono che non siamo più tenuti ad accettare passivamente alcune abitudini solo perché ci dicono che "è sempre stato così". In quanti contestano la scelta vegan in modo acritico semplicemente nascondendosi dietro la convinzione che da che mondo e mondo l'uomo ha sempre mangiato carne. Se seguiamo questo ragionamento allora dovremmo ancora far ricorso agli schiavi perché la schiavitù è sempre esistita, oppure togliere il voto alle donne perché le donne sono sempre state considerate inferiori rispetto agli uomini. Ogni conquista di diritti civili è stata ottenuta scardinando sistemi obsoleti tenuti in piedi non tanto dal buon senso quanto da un'abitudine acritica ormai radicata nelle persone. Se una cosa può essere superata perché anacronistica, ingiusta o apertamente contraddetta dalla scienza, va superata. Punto. Questo discorso vale per ogni aspetto della nostra vita, anche per l'alimentazione. Le alternative alla carne ci sono e, dalla maggior parte del mondo scientifico, sono ritenute più sane e più sostenibili sotto ogni punto di vista. Ma c'è bisogno di fare informazione corretta sull'argomento, informazione serena e non "terroristica". E' vero che ognuno intraprende cambiamenti nel proprio stile alimentare solo quando è il momento più giusto per lui per farlo, ma questo non toglie che per scegliere di intraprendere o no un cambiamento ci debba essere alla base una conoscenza che ci permetta di fare una scelta consapevole e libera. E questo punto non va sottovalutato perché in tanti anni che ho passato a tenere corsi di cucina vegan, ho trovato tantissime persone alle quali mancavano anche le nozioni più basilari di alimentazione; se uno non sa nemmeno lontanamente quale possa essere la differenza a livello nutrizionale di un legume, un cereale o un pezzo di formaggio, difficilmente potrà operare una scelta consapevole riguardo a cosa scegliere di mangiare.

Cosa c'entra questo ragionamento con la ricetta di oggi? Ho voluto scegliere una ricetta base per dare un'alternativa semplicissima e alla portata di tutti per sostituire la classica ricetta della pasta frolla con un'alternativa vegan. Per dimostrare che il gusto non ne risente e nemmeno la vostra routine in cucina. Pochi semplici ingredienti e una procedura semplice per ottenere una frolla gustosa, friabile e leggera, senza usare uova, burro, farine raffinate e usando poco zucchero. Se l'alternativa c'è, perché non utilizzarla? Confrontate gli ingredienti di questa ricetta con quelli di una frolla tradizionale e poi chiedetevi se il vostro organismo vi ringrazierà o meno di questa variazione! Questa ricetta inoltre è molto versatile perchè potrete utilizzarla per biscotti, crostate e dolcetti, e potete anche declinarla in chiave gluten free semplicemente sostituendo i 300 gr di farina di tipo 2 con 250 gr di farina di riso e 50 gr di amido di mais.

Mettiamoci al lavoro ed iniziamo ad impastare! Fatemi sapere se avete provato questa ricetta e se vi è piaciuta e scrivetemi se avete dubbi o altre domande sia sulla ricetta che sulla cucina vegan in generale. Potete scrivere nei commenti o inviare una mail a namaste.susanna@gmail.com

Ingredienti:
100 gr di farina di mais fioretto, 300 gr di farina di tipo 2, 100 gr di olio di semi di girasole, 50 gr di sciroppo di riso, 50 gr di zucchero di canna, 1/2 cucchiaino di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, la scorza grattugiata di un limone, il succo di un limone, acqua quanto basta per raggiungere la consistenza desiderata.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana. Versate l'olio e scioglieteci lo sciroppo di riso e lo zucchero; aggiungete il succo di limone, il sale e il cremor tartaro ed amalgamate bene. Iniziate gradualmente ad incorporare la farina e lavorate l'impasto con le mani come una normale pasta frolla; aggiungete poca acqua, se necessario, fino a raggiungere una consistenza compatta ma morbida.
Stendete con il mattarello l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata fino a raggiungere uno spessore di circa mezzo centimetro; con le formine ricavate i biscotti che andrete ad adagiare su una teglia ricoperta da carta da forno. Cuocete in forno statico già caldo a 180° per circa 15 minuti; toglieteli anche se sembrano ancora un po' morbidi: raggiungeranno la giusta consistenza raffreddandosi. Pronti!
Buon Appetito :-)




mercoledì 22 febbraio 2017

"Torta coi bischeri" vegan

Namaste :-)

Stasera vi voglio dare una ricetta davvero speciale: la "Torta coi bischeri" in versione vegan! Questa è una torta tipica delle mie zone; infatti è un dolce tipico pisano... anzi, per essere più precisi, è un dolce tipico del comune di San Giuliano Terme (in provincia di Pisa)... e per essere ancora più precisi è un dolce tipico del paese di Pontasserchio. Di cosa si tratta? Di una pasta frolla ripiena di una golosissima farcitura a base di riso, cioccolato, pinoli, uvetta e canditi; ma la particolarità è la decorazione che viene fatta alla pasta frolla: strisce incrociate tipo crostata e bordo decorato con i tipici becchi (i "bischeri"). Questa torta viene tradizionalmente preparata per l'Ascensione e per il 28 aprile; venne infatti creata per accogliere i numerosi pellegrini che arrivavano ogni anno a Pontasserchio il 28 aprile (giorno in cui veniva ricordato un evento miracoloso) per la festa del SS. Crocifisso del Miracolo, immagine del 1200 che si trova nella chiesa di San Michele Arcangelo.

Apparte le note storiche, quello che mi ha sempre fatto adorare questa torta è forse il ricordo legato a quando la mangiavamo a casa di mia zia quando andavamo a trovarla nella sua casa di Pontasserchio... e, si sa, niente lega i sapori al nostro cuore come i ricordi che evocano! Quindi a me questa torta riporta ad un tempo e a dei momenti passati con mia zia che purtroppo non torneranno più, ma che sicuramente ormai sono parte integrante del mio cuore e di tutto quello che sono oggi. La versione originale della torta ovviamente non è vegan, quindi come al solito vi do la mia personale interpretazione "tradotta" in chiave cruelty free... ma vi assicuro (parere confermato dagli "onnivori" a cui l'ho fatta assaggiare!) che il risultato è delizioso, goloso e non ha niente da invidiare alla versione non vegan! ;-) 

Via, ho chiacchierato anche troppo per stasera... in realtà volevo parlarvi anche di altri argomenti ma è meglio rimandare al prossimo post... tanto ho già altre tre ricette pronte per essere pubblicate.
Quindi mettiamoci ai fornelli! :-)

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di farro, 100 gr di farina integrale, 100 gr di sciroppo di riso, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 80 gr di latte di soia, 1/2 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per il ripieno: 250 gr di riso integrale, 800 gr di latte di soia, 150 gr di cioccolato fondente (almeno al 70%), 100 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di cacao amaro in polvere, 50 gr di pinoli, 50 gr di canditi, 50 gr di uvetta, 1 pizzico di cannella, 1 pizzico di noce moscata, 1 pizzico di sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando il ripieno. In una pentola mettete il riso, il latte, il pizzico di sale, la cannella e la noce moscata; coprite e mettete sul fuoco a fiamma alta fino a che raggiunge l'ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura fino a che il riso sarà morbido ed avrà assorbito tutto il latte. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e unitelo al riso ancora caldo; mescolate bene in modo da amalgamarlo in modo omogeneo dopodiché aggiungete il cacao, lo zucchero, i canditi, l'uvetta e i pinoli. Mescolate bene e lasciate raffreddare.
Prepariamo la frolla. In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versate al centro l'olio e scioglieteci lo sciroppo di riso. Aggiungete il sale, la curcuma e quasi tutto il latte a filo (tenetene da parte un paio di cucchiai che serviranno per sciogliere il cremor tartaro). Mescolate bene iniziando gradualmente ad incorporare la farina. In un bicchiere sciogliete il cremor tartaro nel latte che avevate tenuto da parte (si formerà una soffice schiuma bianca) ed aggiungetelo all'impasto. Finite di impastare incorporando tutta la farina e lavorate bene l'impasto in modo da ottenere una frolla liscia, morbida e non appiccicosa. Stendetela con il mattarello sulla spianatoia infarinata e sistematela su una teglia tonda precedentemente unta e infarinata; tagliate la pasta in eccesso, bucherellate  la pasta con una forchetta e copritela con il ripieno, livellando bene la superficie aiutandovi con il dorso di un cucchiaio. Impastate di nuovo i ritagli di pasta frolla, stendeteli con il mattarello e, aiutandovi con una rotella dentellata, ritagliate delle strisce che disporrete sulla superficie della torta come una griglia. Lavorate i bordi in modo da ottenere i tipici becchi (o "bischeri"), spennellate la frolla con un pochino di latte e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)




sabato 7 gennaio 2017

Torta di carote e mandorle con glassa al cioccolato fondente

Namaste :-)

Lo so: non ci credete!!!! Quasi non ci credo nemmeno io di ritrovarmi di nuovo qui, in questo posticino virtuale dove circa 5 anni fa iniziai questa "avventura" del mio blog nato per condividere con voi i miei pensieri e i miei esperimenti in cucina. Da allora tante cose sono accadute e questo blog ha sempre seguito come una specie di diario tutte le mie emozioni, le scoperte, i momenti di scoraggiamento e i traguardi raggiunti in questi anni. E tutto questo è sempre andato di pari passo con il mio cammino nel mondo della cucina naturale vegan, una ricerca continua per accrescere in me e in chi mi leggeva la consapevolezza del fatto che siamo ciò che mangiamo e che la nostra salute inizia prima di tutto nel momento in cui decidiamo cosa mettere in tavola. In questi cinque anni vissuti da blogger ho conosciuto tante persone meravigliose che già condividevano questa mia passione, ma ancora di più persone semplicemente incuriosite che hanno iniziato a farsi domande e a cambiare le proprie abitudini alimentari. Nell'ultimo anno purtroppo ho dovuto lasciare andare questo impegno che adoravo per un sacco di motivi (famiglia, lavoro, studio...); avevo deciso che piuttosto che portarlo avanti di fretta e con questo carico di stress sarebbe stato meglio sospenderlo per un po': questo per me era un posto dove respirare e non volevo che anche questa esperienza venisse "contaminata" dalla stanchezza che mi portavo dietro. Per molti mesi sono stata assente da qui, ma ora finalmente mi sento di ricominciare e sono felicissima di togliere un po' di polvere, aprire le finestre e ripartire con tutto l'entusiasmo che ci ho sempre messo!

Siete pronti per ricominciare a perdervi tra i miei discorsi e le mie ricette vegan? E allora partiamo! E non possiamo non festeggiare questo nuovo inizio senza una torta! Ma ormai mi conoscete... Potevo forse fare una torta "normale"?!? Ma figuriamoci!!! Ovviamente si tratta di una torta senza uova, burro o latte, fatta con una buona farina semintegrale (nei prossimi post approfondiremo un po' più nel dettaglio il discorso delle farine!), carote, profumo di zenzero e una golosa copertura al cioccolato fondente. Vi assicuro che il risultato è garantito! 
Mettiamoci ai fornelli!


Ingredienti:

Per la torta: 250 gr di farina di tipo 1 o 2 (in alternativa: 150 gr di farina di tipo 0 e 100 gr di farina integrale), 150 gr di carote, 150 gr di latte vegetale, 100 gr di zucchero integrale di canna, 50 gr di olio di semi, 50 gr di mandorle, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1 bustina di cremor tartaro, la buccia grattugiata di un limone, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la copertura: 100 gr di cioccolato fondente (almeno al 70%), 1 cucchiaino di burro di soia (in alternativa: 1 cucchiaino di olio di semi), mandorle tritate.

Preparazione:

Frullate molto bene le carote crude con lo zucchero di canna e le mandorle fino ad ottenere un composto fluido. In una tazza sciogliete il cremor tartaro con poco latte. In una terrina disponete la farina a fontana; versateci al centro l’olio e scioglieteci le carote con lo zucchero. Aggiungete l’aceto, il sale e il latte incorporando piano piano la farina. Unite la buccia grattugiata del limone, lo zenzero, il cremor tartaro e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Spennellate con olio una tortiera tonda di circa 20 cm di diametro, spolverizzatela con un po' di farina e riempitela con il composto. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.
Quando la torta sarà raffreddata ricopritela con la glassa che avrete ottenuto sciogliendo a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro di soia; cospargete la superficie con le mandorle tritate e lasciate solidificare la glassa. Pronta!
Buon Appetito :-)




lunedì 8 febbraio 2016

Mousse veloce al cacao senza zucchero

Namaste :-)

Come state? Oggi voglio condividere con voi una ricetta velocissima che vi può salvare quando dovete improvvisare un dessert carino a tempo record... o se semplicemente siete assaliti da una voglia improvvisa di dolce e volete regalarvi una coccola! Ecco l'invenzione di oggi: una mousse con una consistenza golosissima ottenuta solo frullando frutta e aggiungendo un tocco di cacao. Niente zucchero, ma solo la dolcezza naturale della banana e dei datteri... così non vi sentirete nemmeno troppo in colpa! ;-)

 In questo post vi voglio parlare anche di un'altra cosa. Sapete che ogni tanto vi nomino qualche altro blog di "colleghe" che condividono con me la stessa idea di alimentazione. In particolare sapete che ogni tanto con le mie ricette faccio "incursione" nel mondo della Macrobiotica, mondo che mette al primo posto il cibo come veicolo del nostro equilibrio e, di conseguenza, della nostra salute. Di solito come sito di riferimento per chiarirmi dubbi o per approfondire alcuni argomenti o ingredienti prendo quello di Dealma Franceschetti "La Via Macrobiotica"  perchè credo che sia fatto molto bene e perchè Dealma fa quello che fa davvero con il cuore... e questo penso che faccia la differenza! Se scuriosate sul suo blog vedrete che ha lanciato un'iniziativa davvero carina: la possibilità di fare con lei un corso completo on line che tocca tutti i principali argomenti e ricette della Macrobiotica. Questo è il link al quale potrete trovare qualche info in più su questo corso; io l'ho ascoltato e l'ho trovato veramente completo e, soprattutto, alla portata anche di chi è affascinato da questo mondo ma non sa da che parte iniziare! Mi sembra un'ottima iniziativa: ben vengano persone che cercano di veicolare sempre di più il messaggio che siamo quello che scegliamo di mangiare e che quindi la nostra salute è nelle nostre mani! Brava Dealma! :-)

Ma ora mettiamoci ai fornelli con la mia ricetta di oggi... anzi, mettiamoci al frullatore! Perchè è una ricetta così veloce che non ci serviranno nemmeno i fornelli! Provatela e fatemi sapere se vi è piaciuta... io e i miei bimbi l'abbiamo "spazzolata"! :-)

Ingredienti:
(dose per 4 persone) 2 banane, 4 datteri, 2 cucchiaini di cacao amaro in polvere, 2 biscotti secchi vegan (tipo "Digestive"), 1 pizzico di sale marino integrale, nocciole tritate.

Preparazione:
La preparazione è semplicissima e veloce! Frullate insieme le banane, i datteri, il cacao e il sale fino ad ottenere una crema omogenea. Sbriciolate i biscotti e mettetli a coprire il fondo dei quattro bicchierini, versateci sopra la mousse e decorate con le nocciole tritate. Tenete in frigo fino al momento di servire. Pronto!
Buon Appetito :-)



giovedì 19 novembre 2015

Crostata al cacao con crema alla vaniglia e lamponi

Namaste :-)

Sì, lo so, ormai rimanete sempre stupiti ogni volta che metto una nuova ricetta sul blog! Ma vi stupirò ancora di più! Infatti vi prometto che d'ora in avanti riuscirò a passare dal nostro "posticino di ritrovo virtuale" un po' più spesso! Non ci credete?!? Vi dico solo che, oltre a questa, ho già altre cinque ricette già pronte, scritte e fotografate che aspettano solo di essere pubblicate! ...ma ve le darò poche per volta: ormai non ci siete più abituati a leggermi così spesso e non vorrei che aveste degli scompensi...! :-D

Apparte gli scherzi, sono contenta di riuscire a portare avanti questa avventura del blog insieme a voi; purtroppo ormai lo sapete, tra i corsi di cucina, il lavoro, la famiglia, lo studio, ecc. il tempo è quello che è, ma sono bella carica e mi rende solo felice condividere con voi le ricette che mi invento ogni giorno. Quella che vi do oggi è speciale. Prima di tutto perchè è davvero golosa e, soprattutto quando si è stanchi e carichi di cose da fare, una bella fetta di torta è una coccola che ti rimette al mondo! Poi perchè l'ho fatta per festeggiare un mio piccolissimo traguardo raggiunto (finalmente ho dato un esame per il quale stavo studiando in modo molto intenso da settembre) e penso che sia importante festeggiarsi quando si raggiunge un traguardo. Non esistono traguardi grandi o piccoli... ogni traguardo è importante e dobbiamo essere orgogliosi di noi se riusciamo a raggiungerlo... e questo è importante soprattutto per chi, come me, non è mai soddisfatta perchè vive sempre nella sensazione di non fare mai abbastanza! E invece è importante focalizzarci sulle cose buone che facciamo, non per adagiarci sugli allori, ma per caricarci con la consapevolezza che siamo persone forti, capaci e positive, e da questa consapevolezza possiamo trarre la forza e la spinta che ci serve per andare incontro al prossimo obiettivo!

Da cosa ho preso spunto per questa torta in particolare? E' una storia un po' lunga... da un po' di tempo la mia città è tappezzata da manifesti che pubblicizzavano un evento dedicato alla pasticceria e su questi manifesti c'era una foto di una torta bellissima ma, ovviamente, non vegan. Potevo non provare a rifarla inventandomi una mia versione?!? Perchè, come dice mio marito, io non sono competitiva ma quando si tratta di cucina divento "garosa"! :-D Ed ecco quindi il risultato: una crostata con frolla al cacao amaro, ripiena di profumata crema alla vaniglia e decorata con lamponi freschi, 100% vegan e 100% buona! Spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di tipo "0", 100 gr di farina integrale, 30 gr di cacao amaro in polvere, 70 gr di zucchero integrale di canna, 30 gr di olio extravergine di oliva, 1 pizzico di sale marino integrale, 120 gr di latte di soia.
Per la crema: 40 gr di amido di mais, 20 gr di olio di semi, 50 gr di zucchero integrale di canna, 500 gr di latte di soia, 1 cucchiaino di vaniglia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la decorazione: lamponi.

Preparazione:
Iniziamo preparando la frolla. In una terrina miscelate le due farine e il cacao e mescolate bene facendo attenzione di schiacciare eventuali grumi di cacao con il dorso di un cucchiaio. Disponete a fontana, versate al centro l'olio e scioglieteci lo zucchero; aggiungete il sale e iniziate ad aggiungere piano il latte incorporando gradualmente la farina. Impastate con le mani come una normale frolla fino ad ottenere un impasto liscio, morbido ed omogeneo; stendetelo con il mattarello e rivestiteci una teglia tonda unta e infarinata o ricoperta di carta da forno. Rifinite il bordo e con una forchetta bucherellate bene la frolla in modo che non si gonfi durante la cottura. Infornate in forno già caldo a 180° per 15 minuti; toglietela anche se vi sembrerà ancora appena morbida: raffreddandosi raggiungerà la giusta consistenza. Lasciate raffreddare.
Prepariamo la crema. In un pentolino antiaderente mescolate l'olio con l'amido, facendo attenzione che non si formino grumi; aggiungete circa un terzo del latte, il sale, la vaniglia e mescolate bene fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Iniziate a cuocere a fuoco dolce mescolando di continuo; appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e proseguite la cottura aggiungendo via via il latte ogni volta che sentite che la crema inizia ad addensare. Quando la crema sarà cotta lasciatela raffreddare, ricordandovi di mescolarla di tanto in tanto per evitare che sopra si formi la "pellicola".
Versate la crema raffreddata nella base di pasta frolla e decoratela con i lamponi. Tenete in frigo almeno un'ora prima di servirla. Pronta!
Buon appetito :-)


lunedì 19 ottobre 2015

Mousse di zucca con biscotto morbido al cacao

Namaste :-)
Come state? Dai, piano piano (moooolto piano piano) riuscirò a riprendere i ritmi e a barcamenarmi un po' meglio tra lavoro, famiglia e studio e ricominciare ad essere più presente in questo mio adorato posticino virtuale! Il blog per me è come un posto tranquillo dove ogni tanto mi posso rifugiare per chiacchierare con voi... mi piace sentire il collegamento che si crea tra di noi mentre io sono qui che scrivo e voi lì che leggete... e in quell'attimo siamo insieme... persone diverse, con situazioni ed esperienze diverse ma che per un istante entrano in contatto e magari si scambiano pensieri, emozioni... e spesso nascono proprio delle belle amicizie! Quindi che dire, portate pazienza! Riuscirò ad organizzarmi meglio e a passare da qui un po' più spesso... o almeno ci proverò! ;-)

Stamani vi volevo parlare di come è possibile provare a gestire alcune emozioni opprimenti che può capitare che ci assalgano nella vita di tutti i giorni. Può essere la malinconia, la rabbia, la tristezza, il senso di inadeguatezza, un'immagine distorta di sé: tutte emozioni che ci rubano energia e positività! La tendenza e tentazione più forte è quella di lasciare tutto quanto in mano a queste emozioni; ci lasciamo totalmente annegare in esse come se non provenissero da noi, come se fossero qualcosa di esterno di fronte alle quali siamo inermi. Ci vuole un attimo per dimenticarsi che tutto quello che ci coinvolge (come emozioni, sensazioni, pensieri, ecc.,) sorge da dentro di noi. A prima vista può sembrare che, per esempio, se ci arrabbiamo la causa sia da ricercare nella persona che secondo noi ci ha fatti arrabbiare. Ma, parliamoci chiaro: una persona può comportarsi come vuole nei nostri confronti, ma il modo in cui reagiamo dipende solo da noi! Non c'è nessuno che può obbligarci a provare rabbia, tristezza o gioia: le emozioni sorgono dentro di noi, non fuori. E visto che dipendono solo da noi, siamo noi che possiamo decidere di lasciarle andare. Vediamo le emozioni per quello che sono: qualcosa che, come qualsiasi altro fenomeno, nasce, permane per un po' e poi finisce. Quando è che sorge il problema? Quando l'emozione nasce ma, invece di lasciarla scorrere ci restiamo invischiati dentro e ci comportiamo come se fossero queste emozioni a comandarci. In questo modo ci opponiamo al modo di essere naturale delle cose e cioè che tutto scorre! Se non vogliamo sofferenza dobbiamo entrare in sintonia con questo e lasciare scorrere! Quindi quando ci sentiamo in balia di forti emozioni (rabbia, tristezza, scoraggiamento, ecc.) la cosa più costruttiva è fare un passo indietro e mettere un po' di distanza tra noi e queste emozioni; dobbiamo guardarle dall'esterno, come se fossimo spettatori delle nostre emozioni e dei nostri processi mentali... a questo punto, con un po' di distacco, possiamo provare a vederle per quello che sono, cioè fenomeni che sono sorti dentro di noi e che se non ci attacchiamo ad esse faranno il loro corso, cioè scorreranno e svaniranno. Ma sta a noi riuscire ad esercitarci a lasciarle scorrere. Non è facile. Come per tutte le cose serve allenamento, ma piano piano ce la possiamo fare! Così finalmente la smetteremo di sentirci schiavi impotenti di fronte alle emozioni negative, ma le potremo accogliere, darle il tempo di passare e poi lasciarle andare così come sono venute!

Mmm... ho chiacchierato troppo... andiamo ai fornelli! Oggi ci coccoliamo un po' con un dolce al cucchiaio goloso e che ha come protagonista la zucca. Spero vi piaccia :-)

Ingredienti:
(dose per 6/7 coppette) Per il biscotto: 100 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina integrale, 20 gr di cacao amaro in polvere, 60 gr di sciroppo di riso, 10 gr di olio extravergine di oliva, 50 gr di latte di soia, 1/2 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: infuso al limone o succo d'arancia (o, se preferite, un liquore).
Per la mousse: 400 gr di zucca, 200 gr di panna di soia, 50 gr di zucchero integrale di canna, 1 cucchiaino di agar agar, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 scorzetta di limone.
Per la decorazione: mandorle tostate tritate.

Preparazione:
Iniziamo con il biscotto. In una terrina miscelate le due farine con il cacao, fate un buco al centro a fontana e versateci l'olio. Sciogliete nell'olio lo sciroppo di riso e il sale. A parte sciogliete nel latte il cremor tartaro e aggiungetelo al centro. Iniziate ad incorporare gradualmente la farina e impastate con le mani come una normale frolla. Appena avete ottenuto un impasto morbido e liscio stendetelo con il mattarello (spessore di circa 1/2 cm) e mettetelo in una teglia rettangolare ricoperta di carta da forno. Cuocete la base di biscotto in forno già caldo a 200° per 10 minuti.
Mentre il biscotto si raffredda preparate la mousse. Sbucciate la zucca, tagliatela a fettine sottili e disponetele su una teglia ricoperta da carta da forno; cuocetela in forno già caldo a 200° per 10 minuti. In un pentolino sciogliete l'agar agar nella panna, insieme allo zucchero, il pizzico di sale e la scorzetta di limone; mettete il tutto a fuoco dolce e lasciate sobbollire per un paio di minuti. Frullate insieme la zucca e la panna in modo da ottenere una crema liscia ed omogenea.
Adesso potete comporre il vostro dessert. Prendete delle coppette o dei calici (meglio trasparenti... per motivi estetici!) e usateli come stampi per ricavare dei dischi dalla base di biscotto che metterete sul fondo delle coppette. Bagnate il biscotto con la bagna che avete scelto e ricopritelo con la mousse di zucca. Dai ritagli che vi sono rimasti di biscotto ricavate delle briciole che andrete a mettere al centro della superficie della mousse come decorazione insieme alle mandorle tostate tritate. Tenete in frigo un paio d'ore prima di servire. Pronta!
Buon Appetito! :-)




mercoledì 20 maggio 2015

Torta di mele vegan alla cannella

Namaste :-)
sì... lo so... fa strano anche a me fare di nuovo capolino qui per scrivere un nuovo post, darvi una nuova ricetta e condividere con voi qualche pensiero. Mi manca tanto rifugiarmi in questo mio posticino virtuale dove ogni volta so di trovare tante persone che sono sulla mia stessa lunghezza d'onda... cosa non da poco, visti i tempi che corrono! Eppure purtroppo le giornate sono di 24 ore e per quanto sia riuscita ad ottimizzare i tempi riducendo le ore di sonno, il tempo non basta mai lo stesso e va a finire che a volte devi rinunciare proprio alle cose che ti fanno stare bene. Ma forse sono io che pretendo troppo: dopotutto con tre bimbi, un lavoro, la casa e tutte le attività e gli studi che porto avanti "forse" è normale che per qualcosa manchi il tempo (...o le energie!). Va beh, non lamentiamoci, ora sono qui e sono felice di esserci!
Come mi è venuta l'idea di darvi proprio questa ricetta dopo tutto questo periodo di "silenzio"? In effetti di solito quando penso ad inventarmi una nuova ricetta da darvi cerco di impegnarmi per fare qualcosa di originale, particolare, d'effetto... cosa ha a che fare questo con la classicissima e stravista torta di mele?!? Ormai lo sapete, il mio blog va di pari passo con i miei pensieri e con le fasi che attraverso... forse il fatto che è da tanto che non mi invento ricette nuove è perchè ultimamente con il lavoro, la famiglia, il blog e i corsi di cucina, cucinare era diventato quasi un obbligo più che un piacere... era diventata anche questa un'attività da fare in corsa contro il tempo... e non c'è niente che tolga piacere a fare una cosa come la fretta! Cosa mi ha fatto "sbloccare" oggi? Una semplice domanda della mia dolce "streghetta anarchica"... mi ha guardato con i suoi occhioni e mi ha detto: "Mamma, facciamo la torta di mele? E' tanto che non ci prepari una torta per merenda!"... ecco come una semplice domanda e due occhioni teneri possano aprirti gli occhi in un istante! Siamo così abituati a correre che a volte ci dimentichiamo che se vogliamo possiamo fermarci! Il mondo non crolla se facciamo un respiro e ci fermiamo un istante. Ok, le cose da fare sono tante e importanti, ma dipende solo da noi lo stato d'animo con cui le affrontiamo! Non c'è nessuno che ci obbliga a fare le cose stressati... le cose tanto dobbiamo farle comunque, quindi tanto vale farle con consapevolezza e con il sorriso! E quindi per me è importante darvi oggi proprio questa semplice ricetta: per ricordarmi che ci possiamo rilassare, che non siamo obbligati a correre e ad aspirare sempre alla perfezione... a volte è più importante respirare e fare una torta di mele per i bimbi! E se la decorazione delle fettine di mele sulla superficie della torta non è perfettamente simmetrica perchè la "streghetta anarchica" ci teneva tanto a farla lei, va benissimo lo stesso! E sono ancora più orgogliosa che tra le foto di torte tutte "perfettine" che metto di solito sul blog ci sia questa torta di mele... non sarà simmetrica e impeccabile, ma ci ricorda che la perfezione è un obiettivo irraggiungibile che noi stessi ci prefiggiamo in modo irrealistico e che se viviamo puntando solo a quella meta ci perdiamo tutto il bello del viaggio!

Ingredienti:
250 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina di mais fioretto, 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di vaniglia, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 10 gr di olio di semi, 80 gr di zucchero integrale di canna, 200 gr di latte di soia, 1 cucchiaio di aceto di mele, 2 mele, 1 cucchiaino di sciroppo di riso, 1 cucchiaio di acqua.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versateci al centro poco latte e iniziate a scioglierci lo zucchero, con movimenti dal basso verso l'alto, cercando per il momento di non incorporare la farina. Aggiungete l'olio, l'aceto, il sale, la vaniglia, la cannella e continuate a mescolare. A parte sciogliete il cremor tartaro in un paio di cucchiai di late e mescolate bene fino a che non diventa una soffice schiuma bianca; aggiungetelo all'impasto e mescolate bene. Aggiungete il  restante latte, incorporate gradualmente la farina e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Sbucciate una mela, tagliatela a dadini e unitela all'impasto. Versate il tutto in una tortiera unta e cosparsa di farina di mais fioretto. Sbucciate la seconda mela e tagliatela a fettine che andrete a disporre sulla superficie della torta. Cuocete in forno già caldo a 180° 30 minuti, dopodichè toglietela dal forno, spennellatela con lo sciroppo di riso sciolto nell'acqua e rimettetela nel forno spento per altri 5 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)







giovedì 16 aprile 2015

Torta vegan alle nocciole

Namaste :-)
Eccomi come promesso con la torta di compleanno del blog! Eh sì, sono già passati tre anni da quando è iniziata questa bella avventura che mi ha portato a condividere con voi le mie ricette e i miei pensieri e che mi ha fatto conoscere veramente tante persone speciali. Non so come ringraziarvi tutti quanti... è bellissimo ricevere i vostri commenti, le vostre domande e i vostri messaggi, sia qui che sulla pagina facebook del blog. Mi dispiace non poter essere presente qui con voi tanto quanto vorrei, ma lo sapete che gli impegni sono tanti e il tempo (e a volte anche le energie!) sono pochi... ma non rinuncerei mai a questo mio "posticino virtuale" dove mi sento a casa! Quindi, anche se con molto sonno e con una lunga lista da depennare di cose che devo ancora fare prima di andare a letto, eccomi qui anche stasera, perchè non potevo festeggiare senza di voi questo compleanno del blog! E quale modo migliore di festeggiarlo se non con una torta?
Ecco a voi una torta alle nocciole all'ennesima potenza: nocciole nell'impasto, nella crema e nella decorazione!
Spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
Per la base: 100 gr di farina integrale, 150 gr di farina di tipo "0", 60 gr di nocciole macinate, 150 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di olio di semi, 1 pizzico di sale marino integrale, 250 gr di yogurt di soia, 100 gr di latte di soia, 1 bustina di cremor tartaro.
Per la crema: 60 gr di amido di mais, 10 gr di cacao amaro, 100 gr di zucchero integrale di canna, 60 gr di nocciole, 500 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: acqua zuccherata.
Per la decorazione: nocciole tritate.

Preparazione:
Iniziamo preparando la base. In una terrina miscelate la farina integrale, la farina di tipo "0" e le nocciole macinate, disponetele con il buco al centro a fontana e versateci al centro il latte (tenetene da parte un paio di cucchiai che vi serviranno per sciogliere il cremor tartaro) nel quale scioglierete, con movimenti dal basso verso l'alto, lo zucchero. Aggiungete il sale, l'olio e continuate a mescolare iniziando piano piano ad incorporare la farina. Unite all'impasto lo yogurt e, quando sarà omogeneo, il cremor tartaro che avrete sciolto nel latte che avevate tenuto da parte. Versate l'impasto in una tortiera unta e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180° per 35/40 minuti.
Prepariamo la crema. Prima di tutto tostate in una padellina calda le nocciole, dopodichè frullatele a lungo fino a farle diventare una crema. In un pentolino antiaderente mescolate il cacao con l'amido, aggiungete circa metà del latte, il pizzico di sale e mescolate bene facendo attenzione che non si formino grumi. Cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando e appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e la crema di nocciole. Terminate la cottura aggiungendo via via il latte rimanente e, quando avrà raggiunto la giusta consistenza, spengete e fate raffreddare.
Tagliate la base della torta in due dischi e bagnate il disco inferiore con l'acqua zuccherata. Spalmate il disco con circa un terzo della crema, coprite con il secondo disco e ricoprite tutta la superficie, anche i bordi, con la crema rimasta. Cospargete tutta la torta di nocciole tritate e tenete in frigo almeno un'ora prima di servirla. Pronta!
Buon Appetito :-)




domenica 15 febbraio 2015

Ravioli dolci fritti di Carnevale

Namaste :-)
...lo so... prima o poi mi ritroverete sommersa da fogli, foglietti e quaderni con appunti e foto di ricette inventate che aspettano di essere pubblicate sul blog! Non so quante ricette nuove devo ancora darvi, e il problema è che ne invento di continuo e quindi la situazione non migliora... Va beh, piano piano mi metterò in pari, non disperate! Iniziamo con una ricettina inventata proprio stamani e che voglio condividere subito con voi perchè si tratta di un dolcetto perfetto per il Carnevale... quindi non avrebbe tanto senso darvi la ricetta tra qualche settimana, quando il Carnevale sarà passato!
Tutto è iniziato stamani quando con i bimbi abbiamo pensato di fare i Cenci di Carnevale (se volete la ricetta dei miei Cenci Veg guardate qui!)... ma ormai mi conoscete... potevo davvero fare una ricetta che avevo già fatto una volta senza apportarvi nessuna modifica?!? Quindi mi sono un attimo "lasciata prendere la mano" e da "Cenci di Carnevale", non so come, siamo arrivati a fare dei Ravioli dolci fritti aromatizzati all'arancia e ripieni di una crema alla vaniglia con scorza di arancia e scaglie di cioccolato fondente! Che bello che è cucinare! E' davvero un modo meraviglioso per "sfogare" la propria creatività e in più per creare qualcosa da condividere con le persone a cui vogliamo bene! ...diciamo che per me cucinare è un modo creativo per coccolare le persone! :-)
Detto questo, mettiamoci a cucinare! Questi dolcetti sono venuti buonissimi e ritenetevi fortunati se sono riuscita a fotografarli per farveli vedere perchè sono stati "spolverati" a tempo record!
Fatemi sapere se vi sono piaciuti e... Felice Carnevale a tutti :-)

Ingredienti:
Per la sfoglia: 200 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina integrale, 30 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di olio di semi, 50 gr di succo di arancia, 50 gr di vino bianco, la buccia grattugiata di mezza arancia, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per il ripieno: 30 gr di olio di semi, 50 gr di amido di mais, 60 gr di zucchero integrale di canna, 400 gr di latte di soia, 1/2 cucchiaino di vaniglia,  la buccia grattugiata di mezza arancia, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di sale marino integrale, 50 gr di cioccolato fondente (almeno al 70%)..
Per la presentazione: zucchero a velo.

Preparazione:
Iniziamo preparando la crema, visto che dovrà raffreddare prima di poterla utilizzare per farcire i nostri ravioli. In un pentolino antiaderente mescolate a freddo l'olio e l'amido di mais. Aggiungete poco latte e mescolate bene in modo da sciogliere l'amido senza che si formino grumi. Aggiungete circa la metà del latte, il sale, la vaniglia, la curcuma e iniziate a cuocere a fuoco dolce, mescolando continuamente con una frusta, fino a che non inizia ad addensare. Aggiungete lo zucchero e proseguite la cottura, aggiungendo gradualmente il latte via via che la crema addensa. Quando sarete quasi a fine cottura, aggiungete la scorza di arancia, cuocete ancora per un paio di minuti, dopo di che mettete la crema a raffreddare.
Mentre la crema raffredda occupiamoci della sfoglia. In una terrina miscelate le due farine e disponetele a fontana; versate al centro l'olio, il sale, la buccia grattugiata dell'arancia, lo zucchero e mescolate bene con una forchetta con movimenti dal basso verso l'alto. Aggiungete il succo di arancia e mescolate iniziando ad incorporare gradualmente la farina; aggiungete il vino e continuate ad impastare incorporando tutta la farina. Lavorate l'impasto su una spianatoia impastandolo a lungo in modo da ottenere un impasto liscio ed elastico e stendetelo sulla spianatoia infarinata con il mattarello in modo da ottenere una sfoglia sottile.  
Riprendete la crema e, appena sarà del tutto raffreddata, mescolatela con il cioccolato fondente tagliato a scaglie.
Con un cucchiaino posizionate il ripieno sulla sfoglia; fate attenzione a mettere il ripieno a intervalli regolari e solo su metà della sfoglia. Con un pennello inumidite la sfoglia tutto intorno al ripieno (vi servirà per fare aderire bene la sfoglia e "sigillare" i ravioli). Prendete delicatamente il bordo superiore della sfoglia (che avevate lasciato senza ripieno) e utilizzatela per ricoprire la metà della sfoglia con il ripieno. Fate aderire bene premendo con le dita i due strati di sfoglia, facendo attenzione a premerla bene soprattutto intorno al ripieno per evitare che si formino bolle d'aria che farebbero gonfiare troppo i ravioli durante la cottura, con il rischio di scoppiare. Con una rotella dentellata tagliate l'impasto intorno al ripieno, formando dei quadrati.
In una padella fate scaldare abbondante olio e quando sarà a temperatura friggete i ravioli fino a che saranno gonfi e dorati; scolateli bene, appoggiateli su un vassoio ricoperto di carta assorbente e lasciateli raffreddare. Serviteli spolverizzati con zucchero a velo. Pronti!
Buon Appetito :-)




venerdì 9 gennaio 2015

Crostata di farina di castagne con noci e crema al cioccolato (Gluten Free e senza zucchero)

Namaste :-)
Ovvia, ditelo che non ci credete... sto davvero tenendo il ritmo di un nuovo post a settimana! ...in effetti non ci credo nemmeno io!!!
Non vedevo l'ora di darvi la ricetta di questa torta: non esagero se dico che tra tutte le torte che ho fatto è in assoluto la mia preferita! Sarà che, ormai lo sapete, adoro oltre ogni cosa il profumo della farina di castagne; se poi è abbinata alle noci e alla crema al cioccolato... va beh, va da sè che è una torta che crea dipendenza e che mi rende felice! :-)
In più non vedevo l'ora di pubblicarla perchè così finalmente ho immortalato quel bellissimo piatto di vetro verde che mi ha prestato una mia amica apposta per l'occasione... anzi, questa ricetta la dedico proprio a lei!
Inoltre è una ricetta speciale perchè è senza glutine, quindi adatta a chi ha problemi di intolleranza o allergia, e senza zucchero. Perchè questa scelta di non utilizzare lo zucchero? Perchè quando è possibile è sempre meglio utilizzare malti o sciroppi per dolcificare in quanto derivano da un cereale e come tale vengono assimilati dal nostro organismo: in modo lento e graduale senza causare un picco glicemico... e vi assicuro che questa torta non perde di dolcezza! In ogni caso se non avete lo sciroppo o se semplicemente preferite lo zucchero, alla fine della ricetta vi ho messo anche le dosi per farla con lo zucchero integrale di canna... non chiedetemi se è possibile farla con lo zucchero bianco raffinato perchè non vi rispondo nemmeno...!!! :-D Comunque vi posso dire che l'ho provata in tutte e due le versioni: entrambe buonissime, ma se devo essere sincera ho preferito quella con lo sciroppo! Provate e fatemi sapere! ;-)

Ingredienti:
Per la frolla: 150 gr di farina di castagne, 200 gr di farina di riso, 100 gr di sciroppo di riso, 20 gr di olio extravergine di oliva, 100 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale, 1/2 bustina di cremor tartaro, 2 cucchiai di noci tritate.
Per la crema: 50 gr di amido di mais, 20 gr di cacao amaro in polvere,  150 gr di sciroppo di riso, 1 pizzico di sale marino integrale, 400 gr di latte di soia.
Per spennellare la frolla: latte di soia, sciroppo di riso.
 
Preparazione:
In una terrina setacciate la farina di castagne e la farina di riso, disponetele a fontana con un buco al centro e versateci l'olio e lo sciroppo; sciogliete lo sciroppo nell'olio lavorandolo con una forchetta e aggiungendo poco latte, senza incorporare per ora la farina. In una tazza sciogliete il cremor tartaro con un paio di cucchiai di latte in modo che si formi una soffice schiuma bianca simile alla panna e aggiungetelo all'impasto. Aggiungete il pizzico di sale e il rimanente latte incorporando piano piano la farina; appena l'impasto sarà omogeneo e compatto lavoratelo velocemente con le mani sulla spianatoia, dopodichè avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per una mezz'ora.
Mentre l'impasto riposa prepariamo la crema.  In un pentolino antiaderente mescolate a freddo l'amido di mais, il cacao, il sale e metà latte di soia; iniziate a cuocere sempre mescolando a fuoco dolce e quando inizierà ad addensare aggiungete lo sciroppo di riso. Continuate la cottura sempre mescolando e aggiungendo via via il latte fino a che la crema sarà cotta, quando cioè assaggiandola non avrà più il retrogusto "polveroso" di farina cruda.
Riprendete l'impasto e stendetelo sul piano infarinato con il mattarello; adagiatelo su una teglia unta e infarinata con farina di riso e bucherellatene la superficie con una forchetta per fare in modo che non si gonfi troppo in cottura. Ricoprite il fondo con le noci tritate e versateci la crema al cioccolato. Rifinite i bordi e spennellateli con un pochino di latte di soia. Cuocete in forno già caldo a 180° per 30 minuti. Cinque minuti prima del termine della cottura estraete la torta dal forno, spennellate i bordi con poco sciroppo di riso e mettete di nuovo in forno per finire la cottura.
Tenere in frigo almeno un paio di ore prima di servire. Pronta!
Buon Appetito :-)

P.S.
Se non avete lo sciroppo di riso o se preferite sostituirlo con lo zucchero integrale di canna modificate gli ingredienti della ricetta in questo modo (il risultato è buonissimo lo stesso!):
Per la crema invece di 150 gr di sciroppo di riso utilizzate 50 gr di zucchero integrale di canna e invece di 400 gr di latte di soia usatene 500 gr. 
Per la frolla invece di 100 gr di sciroppo di riso utilizzate 80 gr di zucchero integrale di canna e invece di 150 gr di latte di soia utilizzatene 100 gr.





venerdì 26 dicembre 2014

Torta di avena e cioccolato (senza farina e senza lievito!)

Namaste :-)

Sopravvissuti al Natale?!? Spero che sia stato per tutti noi un'occasione per rallentare finalmente i ritmi e apprezzare tutte le fortune che abbiamo e che normalmente diamo per scontate!

Ultimamente sto pensando spesso a cosa fare del mio blog. Come avrete notato purtroppo la frequenza con cui negli ultimi mesi ho aggiornato il blog è quasi imbarazzante, soprattutto se paragonata agli anni passati. Non è che manchino le idee da darvi o i pensieri da condividere con voi... è che gli impegni (lavoro, casa, famiglia, ecc.) sembra che si moltiplichino in modo esponenziale e, di conseguenza, il tempo e le energie scompaiono alla velocità della luce! Chiudere il blog mi dispiacerebbe perchè grazie a questo "posticino virtuale" che ho costruito quasi tre anni fa ho potuto conoscere tante persone che condividono con me alcune scelte che vanno ben oltre la semplice cucina e con molte di esse sono nate delle belle amicizie... e poi, dai messaggi che mi mandate, spero nel mio piccolo di avere dato qualche spunto e qualche idea per conciliare salute e gusto nei vostri piatti. Continuare a scappatempo e controvoglia non avrebbe senso, quindi che fare? Ci ho pensato un po' e mi sono chiesta: perchè tre anni fa ho creato questo blog? All'inizio non pensavo che qualcuno lo avrebbe letto o seguito davvero, ma poi ammetto che è stata una soddisfazione vedere con il passare dei mesi che c'erano sempre più persone che condividevano con me questo spazio... una piccola comunità di persone che cerca in qualche modo di sviluppare un po' di consapevolezza di quello che mangiamo e di come il cibo che cuciniamo ha connessioni inestricabili con la salute, l'etica e il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri. Voglio davvero rinunciare a questa "oasi felice", soprattutto se quando metto il naso nel mondo esterno sono circondata da persone che sono ancora ben lontane da intraprendere questo percorso di consapevolezza? Ci vuole pazienza e rispetto per tutte le scelte, ma ammetto che non sempre è facile e a volte  è proprio scoraggiante dover costantemente prendere parte a discussioni univoche con persone cariche già dei propri preconcetti e per niente disposte ad ascoltare opinioni che non confermino le proprie convinzioni! Il blog mi dà una sorta di pausa dove posso ricaricarmi grazie allo scambio con tutti voi che leggete, che commentate e che mi mandate messaggi... e mi ridà un po' di fiducia nel fatto che ci sono sempre più persone che stanno sviluppando la voglia di mettersi in discussione e di provare nuove strade in cucina mettendo al primo posto la consapevolezza che siamo quello che mangiamo e che la salute passa innanzitutto dalle nostre scelte a tavola! 

Quindi che faccio? Continuo! Ma con un po' più di costanza... perchè lo sapete che sono una pignolina... e quindi se devo fare una cosa la voglio fare bene! Mi darò una scadenza fissa da rispettare in modo da poter essere più presente qui sul blog... proposito per il nuovo anno: un post a settimana! Che ne dite?!?
Iniziamo da oggi! Ecco la "prima ricetta" del mio blog-settimanale! :-)


Un dolcino molto semplice da fare ed originale perchè la base è costituita da un cereale cotto invece che da una farina. Ho usato l'avena perchè è il mio cereale preferito, ma ovviamente prendendo spunto da questa ricetta potete usare qualsiasi cereale in chicco.... cosa importante per chi è allergico o intollerante al glutine perchè in questo modo può fare questa torta usando, per esempio, il riso o il miglio che sono cereali naturalmente senza glutine!

Mettiamoci a cucinare! :-)

Ingredienti:
300 gr di avena, 500 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale, 60 gr di zucchero di canna integrale, 1/2 cucchiaino di curcuma, 1/2 cucchiaino di vaniglia; per la decorazione: 50 gr di cioccolato fondente (almeno al 72%), 1 cucchiaino di burro di soia, mandorle.

Preparazione:
Dopo aver messo in ammollo l'avena per almeno 10 ore mettetela a cuocere in una pentola con il latte e con un pizzico di sale; iniziate la cottura coperta a fuoco alto fino all'ebollizione, dopodichè abbassate la fiamma e proseguite la cottura fino a che il latte sarà assorbito e l'avena risulterà morbida (eventualmente aggiungete un pochino d'acqua per prolungare la cottura). Frullate l'avena insieme allo zucchero, la vaniglia, la curcuma e versate il composto in uno stampo da plumcake unto e spolverizzato con farina di mais fioretto; cuocete in forno già caldo a 180° per 20 minuti e fate raffreddare. Appena sarà freddo toglietelo dallo stampo e spalmate la superficie con una glassa ottenuta sciogliendo a bagno maria il cioccolato con il burro; decorate con le mandorle tritate e fate riposare in frigo almeno un'oretta prima di servirlo. Pronta!
Buon Appetito :-)





mercoledì 5 novembre 2014

Torta Tiramisù

Namaste :-)

Mi ci vuole un po' di tempo, ma poi le mantengo le promesse! Questa, come vi avevo anticipato sulla pagina facebook, è la torta che mi sono inventata per il mio compleanno... una torta buona buona che ricorda il tiramisù per l'abbinamento tra caffè e cacao amaro... profumato e molto "gratificante"!
La preparazione è più semplice di quello che sembra e il risultato è garantito; e poi pensate che soddisfazione potersi mangiare una bella fetta di torta sapendo che dentro non ci sono uova, burro, grassi "cattivi", colesterolo, calorie in eccesso... se vedete nella base non c'è nemmeno l'olio, solo poco nella crema! Cosa volete di più?!?

Come state vivendo l'inizio della stagione fredda? Grigio, freddo, pioggia, giornate corte... le premesse per stare allegri non ci sono! Ma c'è una cosa che possiamo fare per "allenarci" a scovare aspetti positivi anche dove non sembra ci siano... c'è una specie di "catena" che gira su facebook in questi giorni che consiste nello scrivere ogni giorno tre pensieri positivi e invitare altre persone a fare altrettanto per condividere "a macchia d'olio" più positività possibile! Detto così può sembrare un giochino banale, ma non sottovalutatelo: pensate che bello focalizzarci ogni giorno su ogni singola occasione di felicità che ci capita senza che a volte ci facciamo nemmeno caso o alla quale non diamo il giusto valore e la giusta importanza. Al contrario siamo sempre pronti a parlare e a sviscerare ogni minima cosa che ci va storta, e anche il più insignificante contrattempo ci sembra una tragedia che ci è stata scagliata addosso da un fato avverso e crudele! E' un fatto di abitudini ma, come sapete, le abitudini si possono modificare a nostro piacimento con un po' di costanza e allenamento! Ecco, alleniamoci a focalizzarci sulle cose belle... in realtà sono infinite... siamo noi che non le vediamo anche se le abbiamo sotto gli occhi! Non sarebbe bello essere più positivi e usare i nostri occhi e il nostro cuore per vedere il bello intorno a noi? E pensate in questo modo a quanta positività potremo trasmettere a chi ci sta intorno... Preferireste avere accanto una persona positiva ed entusiasta dei piccoli miracoli che ci circondano oppure una persona negativa che non fa altro che lamentarsi delle proprie disgrazie?!? Pensateci e diventate il tipo di persona che volete essere! :-)

E ora a cucinare, che una bella fetta di torta ci sta sempre bene! :-)
 

Ingredienti:
Per la base: 300 gr di farina di tipo "0", 200 gr di farina integrale, 150 gr di zucchero integrale di canna, 1 bustina di cremor tartaro, 400 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale, la punta di un cucchiaino di vaniglia.
Per la crema: 40 gr di amido di mais, 30 gr di olio di semi, 400 gr di latte di soia, 100 gr di caffè, 60 gr di zucchero integrale di canna, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: mezza tazzina di caffè, mezzo bicchiere d'acqua, 1 cucchiaino di zucchero integrale di canna.
Per la decorazione: cioccolato fondente (almeno al 72%), cacao amaro in polvere.

Preparazione:
Iniziamo preparando la torta. In una terrina miscelate le due farine e disponetele a fontana; versate al centro poco latte in cui scioglierete lo zucchero lavorandolo con un movimento dal basso verso l'alto in modo da incorporare più aria possibile. A parte sciogliete il cremor tartaro in poco latte e mescolatelo bene in modo che si formi una soffice schiuma bianca. Aggiungete allo zucchero la vaniglia, il sale e continuate a mescolare l'impasto aggiungendo il latte a filo e incorporando poca farina per volta; finite di aggiungere tutto il latte, unite il lievito e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate l'impasto in una tortiera unta e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180° per 30 minuti.
Preparate la crema mescolando in un pentolino antiaderente l'olio e l'amido; aggiungete a filo metà quantità di latte mescolando bene in modo che non si formino grumi. Aggiungete il caffè, il pizzico di sale e iniziate a cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando; appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e continuate a cuocere aggiungendo poco per volta il latte via via che prosegue la cottura.
Quando la torta e la crema saranno fredde componete la torta tagliandola in due o tre strati, bagnando ogni strato con una bagna ottenuta mescolando il caffè, l'acqua e lo zucchero e spalmando ogni strato di crema. Ricoprite tutta la superficie (anche i lati) di crema e decorate il lati con scaglie di cioccolato fondente; spolverizzate la superficie con cacao amaro in polvere e fate raffreddare almeno un paio di ore prima di servirla (più riposa meglio è!). Pronta!
Buon Appetito :-)