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venerdì 20 marzo 2020

Zeppole di San Giuseppe Vegan

Namaste :-)

Come vi avevo promesso, ecco la mia versione vegan delle Zeppole di San Giuseppe, dolce tradizionale della Festa del Papà ma, nella sua versione originale, estremamente poco vegan. Ma come ormai sapete non mi fermo di fronte a questi "dettagli" e quindi ieri mi sono messa d'impegno a tradurre in chiave vegan questo dolce così buono e festoso.

Qualche appunto sugli ingredienti è doveroso. Come vedete ho utilizzato farina di tipo 00 che, di solito, demonizzo. Non si tratta di aver cambiato opinione su quel tipo di farina, ma è semplicemente un adattarsi in modo elastico alla situazione di emergenza che stiamo vivendo in questo periodo. Nel mio paese al momento si trova solo questa farina e quindi mi adatto e per questa volta utilizzo questa! E' importante mangiare sano e, come vi dico sempre sia sul blog che nei miei corsi di cucina, scegliere con consapevolezza gli ingredienti; è altrettanto vero che non dobbiamo vivere l'alimentazione con una rigidità mentale eccessiva. In altre parole: se baso la mia alimentazione quotidiana su cereali integrali, legumi, verdure e frutta fresca, semi e frutta secca, se per una volta prepariamo un dolcetto con farina 00 non succede niente... ovviamente deve essere un'eccezione e non la regola, ma dobbiamo avere l'elasticità per non farci assalire da sensi di colpa. Ovviamente, se avete a disposizione una buona farina di tipo1 è anche meglio; in questo caso vi consiglierei di mixarla con un amido di mais o una farina di riso (per esempio 150 gr di farina di tipo 1 e 50 gr di amido). Non andrei sulla farina integrale perchè rischiereste di ottenere un impasto troppo pesante e fibroso. Se non trovate il cremor tartaro potete sostituirlo con del normale lievito per dolci.

Mi sembra di avervi detto tutto. Ovviamente potete scrivermi per qualsiasi dubbio o domanda su questa ricetta in particolare o sulla cucina naturale vegan in generale. Scrivetemi anche se volete leggere tra i prossimi post qualche ricetta particolare tradotta in versione vegan.

Un abbraccio e adesso mettiamoci a cucinare!

Ingredienti:
Per la pasta choux: 200 gr di farina di tipo 00, 250 gr di acqua, 50 gr di olio di semi di girasole, 200 gr di latte vegetale, 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di curcuma.
Per la crema al limone: 60 gr di amido di mais, 80 gr di zucchero di canna, 500 gr di latte vegetale, 1 limone (succo e buccia grattugiata), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di curcuma.

Preparazione:
Iniziamo preparando la pasta choux. In un pentolino mettete l'acqua, il pizzico di sale e l'olio e portate ad ebollizione; togliete dal fuoco e aggiungete tutta insieme la farina, mescolate bene e rimettete sul fornello a fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno fino a che l'impasto non si stacca dalle pareti del pentolino. Mettete l'impasto in una terrina e iniziate a lavorarlo con le mani. Appena inizierà a raffreddarsi, aggiungete la curcuma, il cremor tartaro e poco latte; continuate a lavorarlo con le mani in modo da fare assorbire il latte che avete aggiunto ed andate avanti ad aggiungere poco latte per volta e ad impastare con le mani. Appena avrete incorporato tutto il latte nell'impasto, trasferitelo in una sac à poche con beccuccio smerlato. 


Spremete il contenuto della sac à poche su una teglia ricoperta di carta da forno in modo da formare delle ciambelline. Con questa dose me ne sono venute una ventina, ma ovviamente dipende dal diametro che scegliete.


Cuocete le ciambelline in forno statico già caldo a 170° per circa 25 minuti. Fate raffreddare.

Preparate la crema mettendo in un pentolino antiaderente l'amido di mais, lo zucchero, la curcuma e il sale; aggiungete poco per volta il latte e mescolate bene con una frusta per evitare che si formino grumi. Cuocete a fiamma media, sempre mescolando fino a che inizierà ad addensarsi, dopodichè aggiungete la buccia grattugiata del limone, il suo succo e proseguite la cottura ancora per un paio di minuti. Fate raffreddare.

A questo punto siete pronti per "montare" le zeppole. Mettete la crema di limone in una sac à poche. In un vassoio disponete metà delle ciambelline, riempite il buco al centro con la crema e fate uno strato di crema anche sulla superficie; coprite con una seconda ciambellina e finite di farcire con la crema. Completate la decorazione con una spolverata di zucchero a velo e, a piacere, con un'amarena. Pronte!
Buon Appetito :-)



lunedì 30 dicembre 2019

Torta Girasole

Namaste :-)

Come state? E' da tanto che non pubblico un post, ma questa volta sono giustificata! Nessuna pigrizia o mancanza di ispirazione, ma un impegnativo trasloco e mancanza di una connessione internet degna di questo nome!
Ora è tutto ok: trasloco finito (...più o meno...), internet funzionante e, soprattutto, tanta voglia di essere di nuovo on line a condividere con voi pensieri e ricette!

Ci tenevo a scrivere qualcosa prima che finisse il 2019. E' stato un anno per me "tosto", per usare un eufemismo, e ora che sta per finire sono piena di gratitudine per tutta la forza che le varie difficoltà affrontate hanno tirato fuori in me, e sono piena di soddisfazione per tutti gli obiettivi che ho faticosamente raggiunto. Ora che sta per iniziare un nuovo anno sono, come mi succede ogni volta, ottimista ed entusiasta, come se avessi un nuovo capitolo da scrivere e da riempire con nuovi progetti, nuove iniziative e nuovi traguardi da raggiungere! Proprio stamani mi è capitata questa frase di Walt Disney: "Chiediti se ciò che stai facendo oggi ti avvicina al luogo in cui vuoi essere domani". Ecco, questo sarà il leitmotiv del nuovo anno: tenere sempre d'occhio la meta e fare passi, anche piccoli, per raggiungerla! L'augurio che vi faccio per il nuovo anno che sta per iniziare è di capire cosa volete davvero, nel cuore, e fare di tutto per realizzarlo, senza farvi mai scoraggiare da chi vi dirà che non è possibile!

Ma ora veniamo alla ricetta di oggi. Vi va una torta? L'ho fatta ieri per una cena da amici speciali e mi va di condividerla con voi. Si tratta di una frolla vegan profumata all'arancia, ripiena di una delicata crema al sapore di arancio e zenzero.
Mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di mais fioretto, 200 gr di farina di tipo 2, 100 gr di olio di semi, 100 gr di zucchero di canna, circa 100 gr di latte vegetale, la buccia grattugiata di un'arancia, mezza bustina di cremor tartaro, un pizzico di sale marino integrale.
Per la crema: 70 gr di amido di mais, 700 gr di latte vegetale, 80 gr di zucchero di canna, la buccia grattugiata di un'arancia, il succo di due arance, un cucchiaino di zenzero in polvere, un pizzico di sale marino integrale.
Per la decorazione: scaglie di cioccolato fondente.

Preparazione:
Iniziamo preparando la frolla. In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versate al centro l'olio e scioglieteci lo zucchero, mescolando bene con una frusta, senza incorporare per ora la farina. Aggiungete il sale, la buccia grattugiata di arancia e poco per volta il latte nel quale avrete sciolto il cremor tartaro. Iniziate ad incorporare la farina e impastate fino ad ottenere un panetto compatto ma morbido di frolla. La quantità di latte è indicativa: aggiungetelo poco per volta fino a raggiungere una consistenza lavorabile e non troppo asciutta; può darsi che ne serva meno o più a seconda del tipo di farina utilizzata, dello zucchero o anche dell'umidità dell'aria.
Stendete la frolla con il mattarello sulla spianatoia infarinata, adagiatela su una tortiera tonda di circa 25 cm di diametro unta e infarinata e bucherellatene il fondo; con l'impasto avanzato potete ricavare con le formine dei cuori da usare come decorazione tutto intorno alla torta come se fossero i petali del girasole. Cuocete la torta e i cuori (disposti su un'altra teglia ricoperta da carta da forno) in forno statico già caldo a 180° per circa 15 minuti. Fate attenzione a toglierle dal forno quando iniziano a dorare ma sono ancora un po' morbide: la frolla raggiungerà la consistenza giusta raffreddandosi.
Per la crema sciogliete in un pentolino antiaderente l'amido con il latte, mescolando bene con una frusta in modo che non si formino grumi. Aggiungete lo zucchero, il succo e la buccia delle arance, lo zenzero, il sale e cuocete, sempre mescolando, fino a che non si addensa. Lasciate raffreddare.
A questo punto potete comporre la torta. Appena la frolla sarà raffreddata, toglietela delicatamente dalla tortiera e adagiatela sul piatto da portata; riempite la frolla con la crema, disponete i biscotti tutti intorno e decorate con le scaglie di cioccolato. Pronta!
Buon Appetito :-)





mercoledì 22 febbraio 2017

"Torta coi bischeri" vegan

Namaste :-)

Stasera vi voglio dare una ricetta davvero speciale: la "Torta coi bischeri" in versione vegan! Questa è una torta tipica delle mie zone; infatti è un dolce tipico pisano... anzi, per essere più precisi, è un dolce tipico del comune di San Giuliano Terme (in provincia di Pisa)... e per essere ancora più precisi è un dolce tipico del paese di Pontasserchio. Di cosa si tratta? Di una pasta frolla ripiena di una golosissima farcitura a base di riso, cioccolato, pinoli, uvetta e canditi; ma la particolarità è la decorazione che viene fatta alla pasta frolla: strisce incrociate tipo crostata e bordo decorato con i tipici becchi (i "bischeri"). Questa torta viene tradizionalmente preparata per l'Ascensione e per il 28 aprile; venne infatti creata per accogliere i numerosi pellegrini che arrivavano ogni anno a Pontasserchio il 28 aprile (giorno in cui veniva ricordato un evento miracoloso) per la festa del SS. Crocifisso del Miracolo, immagine del 1200 che si trova nella chiesa di San Michele Arcangelo.

Apparte le note storiche, quello che mi ha sempre fatto adorare questa torta è forse il ricordo legato a quando la mangiavamo a casa di mia zia quando andavamo a trovarla nella sua casa di Pontasserchio... e, si sa, niente lega i sapori al nostro cuore come i ricordi che evocano! Quindi a me questa torta riporta ad un tempo e a dei momenti passati con mia zia che purtroppo non torneranno più, ma che sicuramente ormai sono parte integrante del mio cuore e di tutto quello che sono oggi. La versione originale della torta ovviamente non è vegan, quindi come al solito vi do la mia personale interpretazione "tradotta" in chiave cruelty free... ma vi assicuro (parere confermato dagli "onnivori" a cui l'ho fatta assaggiare!) che il risultato è delizioso, goloso e non ha niente da invidiare alla versione non vegan! ;-) 

Via, ho chiacchierato anche troppo per stasera... in realtà volevo parlarvi anche di altri argomenti ma è meglio rimandare al prossimo post... tanto ho già altre tre ricette pronte per essere pubblicate.
Quindi mettiamoci ai fornelli! :-)

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di farro, 100 gr di farina integrale, 100 gr di sciroppo di riso, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 80 gr di latte di soia, 1/2 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per il ripieno: 250 gr di riso integrale, 800 gr di latte di soia, 150 gr di cioccolato fondente (almeno al 70%), 100 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di cacao amaro in polvere, 50 gr di pinoli, 50 gr di canditi, 50 gr di uvetta, 1 pizzico di cannella, 1 pizzico di noce moscata, 1 pizzico di sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando il ripieno. In una pentola mettete il riso, il latte, il pizzico di sale, la cannella e la noce moscata; coprite e mettete sul fuoco a fiamma alta fino a che raggiunge l'ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura fino a che il riso sarà morbido ed avrà assorbito tutto il latte. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e unitelo al riso ancora caldo; mescolate bene in modo da amalgamarlo in modo omogeneo dopodiché aggiungete il cacao, lo zucchero, i canditi, l'uvetta e i pinoli. Mescolate bene e lasciate raffreddare.
Prepariamo la frolla. In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versate al centro l'olio e scioglieteci lo sciroppo di riso. Aggiungete il sale, la curcuma e quasi tutto il latte a filo (tenetene da parte un paio di cucchiai che serviranno per sciogliere il cremor tartaro). Mescolate bene iniziando gradualmente ad incorporare la farina. In un bicchiere sciogliete il cremor tartaro nel latte che avevate tenuto da parte (si formerà una soffice schiuma bianca) ed aggiungetelo all'impasto. Finite di impastare incorporando tutta la farina e lavorate bene l'impasto in modo da ottenere una frolla liscia, morbida e non appiccicosa. Stendetela con il mattarello sulla spianatoia infarinata e sistematela su una teglia tonda precedentemente unta e infarinata; tagliate la pasta in eccesso, bucherellate  la pasta con una forchetta e copritela con il ripieno, livellando bene la superficie aiutandovi con il dorso di un cucchiaio. Impastate di nuovo i ritagli di pasta frolla, stendeteli con il mattarello e, aiutandovi con una rotella dentellata, ritagliate delle strisce che disporrete sulla superficie della torta come una griglia. Lavorate i bordi in modo da ottenere i tipici becchi (o "bischeri"), spennellate la frolla con un pochino di latte e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)




sabato 7 gennaio 2017

Torta di carote e mandorle con glassa al cioccolato fondente

Namaste :-)

Lo so: non ci credete!!!! Quasi non ci credo nemmeno io di ritrovarmi di nuovo qui, in questo posticino virtuale dove circa 5 anni fa iniziai questa "avventura" del mio blog nato per condividere con voi i miei pensieri e i miei esperimenti in cucina. Da allora tante cose sono accadute e questo blog ha sempre seguito come una specie di diario tutte le mie emozioni, le scoperte, i momenti di scoraggiamento e i traguardi raggiunti in questi anni. E tutto questo è sempre andato di pari passo con il mio cammino nel mondo della cucina naturale vegan, una ricerca continua per accrescere in me e in chi mi leggeva la consapevolezza del fatto che siamo ciò che mangiamo e che la nostra salute inizia prima di tutto nel momento in cui decidiamo cosa mettere in tavola. In questi cinque anni vissuti da blogger ho conosciuto tante persone meravigliose che già condividevano questa mia passione, ma ancora di più persone semplicemente incuriosite che hanno iniziato a farsi domande e a cambiare le proprie abitudini alimentari. Nell'ultimo anno purtroppo ho dovuto lasciare andare questo impegno che adoravo per un sacco di motivi (famiglia, lavoro, studio...); avevo deciso che piuttosto che portarlo avanti di fretta e con questo carico di stress sarebbe stato meglio sospenderlo per un po': questo per me era un posto dove respirare e non volevo che anche questa esperienza venisse "contaminata" dalla stanchezza che mi portavo dietro. Per molti mesi sono stata assente da qui, ma ora finalmente mi sento di ricominciare e sono felicissima di togliere un po' di polvere, aprire le finestre e ripartire con tutto l'entusiasmo che ci ho sempre messo!

Siete pronti per ricominciare a perdervi tra i miei discorsi e le mie ricette vegan? E allora partiamo! E non possiamo non festeggiare questo nuovo inizio senza una torta! Ma ormai mi conoscete... Potevo forse fare una torta "normale"?!? Ma figuriamoci!!! Ovviamente si tratta di una torta senza uova, burro o latte, fatta con una buona farina semintegrale (nei prossimi post approfondiremo un po' più nel dettaglio il discorso delle farine!), carote, profumo di zenzero e una golosa copertura al cioccolato fondente. Vi assicuro che il risultato è garantito! 
Mettiamoci ai fornelli!


Ingredienti:

Per la torta: 250 gr di farina di tipo 1 o 2 (in alternativa: 150 gr di farina di tipo 0 e 100 gr di farina integrale), 150 gr di carote, 150 gr di latte vegetale, 100 gr di zucchero integrale di canna, 50 gr di olio di semi, 50 gr di mandorle, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1 bustina di cremor tartaro, la buccia grattugiata di un limone, 1 cucchiaino di zenzero in polvere, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la copertura: 100 gr di cioccolato fondente (almeno al 70%), 1 cucchiaino di burro di soia (in alternativa: 1 cucchiaino di olio di semi), mandorle tritate.

Preparazione:

Frullate molto bene le carote crude con lo zucchero di canna e le mandorle fino ad ottenere un composto fluido. In una tazza sciogliete il cremor tartaro con poco latte. In una terrina disponete la farina a fontana; versateci al centro l’olio e scioglieteci le carote con lo zucchero. Aggiungete l’aceto, il sale e il latte incorporando piano piano la farina. Unite la buccia grattugiata del limone, lo zenzero, il cremor tartaro e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Spennellate con olio una tortiera tonda di circa 20 cm di diametro, spolverizzatela con un po' di farina e riempitela con il composto. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.
Quando la torta sarà raffreddata ricopritela con la glassa che avrete ottenuto sciogliendo a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro di soia; cospargete la superficie con le mandorle tritate e lasciate solidificare la glassa. Pronta!
Buon Appetito :-)




giovedì 19 novembre 2015

Crostata al cacao con crema alla vaniglia e lamponi

Namaste :-)

Sì, lo so, ormai rimanete sempre stupiti ogni volta che metto una nuova ricetta sul blog! Ma vi stupirò ancora di più! Infatti vi prometto che d'ora in avanti riuscirò a passare dal nostro "posticino di ritrovo virtuale" un po' più spesso! Non ci credete?!? Vi dico solo che, oltre a questa, ho già altre cinque ricette già pronte, scritte e fotografate che aspettano solo di essere pubblicate! ...ma ve le darò poche per volta: ormai non ci siete più abituati a leggermi così spesso e non vorrei che aveste degli scompensi...! :-D

Apparte gli scherzi, sono contenta di riuscire a portare avanti questa avventura del blog insieme a voi; purtroppo ormai lo sapete, tra i corsi di cucina, il lavoro, la famiglia, lo studio, ecc. il tempo è quello che è, ma sono bella carica e mi rende solo felice condividere con voi le ricette che mi invento ogni giorno. Quella che vi do oggi è speciale. Prima di tutto perchè è davvero golosa e, soprattutto quando si è stanchi e carichi di cose da fare, una bella fetta di torta è una coccola che ti rimette al mondo! Poi perchè l'ho fatta per festeggiare un mio piccolissimo traguardo raggiunto (finalmente ho dato un esame per il quale stavo studiando in modo molto intenso da settembre) e penso che sia importante festeggiarsi quando si raggiunge un traguardo. Non esistono traguardi grandi o piccoli... ogni traguardo è importante e dobbiamo essere orgogliosi di noi se riusciamo a raggiungerlo... e questo è importante soprattutto per chi, come me, non è mai soddisfatta perchè vive sempre nella sensazione di non fare mai abbastanza! E invece è importante focalizzarci sulle cose buone che facciamo, non per adagiarci sugli allori, ma per caricarci con la consapevolezza che siamo persone forti, capaci e positive, e da questa consapevolezza possiamo trarre la forza e la spinta che ci serve per andare incontro al prossimo obiettivo!

Da cosa ho preso spunto per questa torta in particolare? E' una storia un po' lunga... da un po' di tempo la mia città è tappezzata da manifesti che pubblicizzavano un evento dedicato alla pasticceria e su questi manifesti c'era una foto di una torta bellissima ma, ovviamente, non vegan. Potevo non provare a rifarla inventandomi una mia versione?!? Perchè, come dice mio marito, io non sono competitiva ma quando si tratta di cucina divento "garosa"! :-D Ed ecco quindi il risultato: una crostata con frolla al cacao amaro, ripiena di profumata crema alla vaniglia e decorata con lamponi freschi, 100% vegan e 100% buona! Spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di tipo "0", 100 gr di farina integrale, 30 gr di cacao amaro in polvere, 70 gr di zucchero integrale di canna, 30 gr di olio extravergine di oliva, 1 pizzico di sale marino integrale, 120 gr di latte di soia.
Per la crema: 40 gr di amido di mais, 20 gr di olio di semi, 50 gr di zucchero integrale di canna, 500 gr di latte di soia, 1 cucchiaino di vaniglia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la decorazione: lamponi.

Preparazione:
Iniziamo preparando la frolla. In una terrina miscelate le due farine e il cacao e mescolate bene facendo attenzione di schiacciare eventuali grumi di cacao con il dorso di un cucchiaio. Disponete a fontana, versate al centro l'olio e scioglieteci lo zucchero; aggiungete il sale e iniziate ad aggiungere piano il latte incorporando gradualmente la farina. Impastate con le mani come una normale frolla fino ad ottenere un impasto liscio, morbido ed omogeneo; stendetelo con il mattarello e rivestiteci una teglia tonda unta e infarinata o ricoperta di carta da forno. Rifinite il bordo e con una forchetta bucherellate bene la frolla in modo che non si gonfi durante la cottura. Infornate in forno già caldo a 180° per 15 minuti; toglietela anche se vi sembrerà ancora appena morbida: raffreddandosi raggiungerà la giusta consistenza. Lasciate raffreddare.
Prepariamo la crema. In un pentolino antiaderente mescolate l'olio con l'amido, facendo attenzione che non si formino grumi; aggiungete circa un terzo del latte, il sale, la vaniglia e mescolate bene fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Iniziate a cuocere a fuoco dolce mescolando di continuo; appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e proseguite la cottura aggiungendo via via il latte ogni volta che sentite che la crema inizia ad addensare. Quando la crema sarà cotta lasciatela raffreddare, ricordandovi di mescolarla di tanto in tanto per evitare che sopra si formi la "pellicola".
Versate la crema raffreddata nella base di pasta frolla e decoratela con i lamponi. Tenete in frigo almeno un'ora prima di servirla. Pronta!
Buon appetito :-)


giovedì 16 aprile 2015

Torta vegan alle nocciole

Namaste :-)
Eccomi come promesso con la torta di compleanno del blog! Eh sì, sono già passati tre anni da quando è iniziata questa bella avventura che mi ha portato a condividere con voi le mie ricette e i miei pensieri e che mi ha fatto conoscere veramente tante persone speciali. Non so come ringraziarvi tutti quanti... è bellissimo ricevere i vostri commenti, le vostre domande e i vostri messaggi, sia qui che sulla pagina facebook del blog. Mi dispiace non poter essere presente qui con voi tanto quanto vorrei, ma lo sapete che gli impegni sono tanti e il tempo (e a volte anche le energie!) sono pochi... ma non rinuncerei mai a questo mio "posticino virtuale" dove mi sento a casa! Quindi, anche se con molto sonno e con una lunga lista da depennare di cose che devo ancora fare prima di andare a letto, eccomi qui anche stasera, perchè non potevo festeggiare senza di voi questo compleanno del blog! E quale modo migliore di festeggiarlo se non con una torta?
Ecco a voi una torta alle nocciole all'ennesima potenza: nocciole nell'impasto, nella crema e nella decorazione!
Spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
Per la base: 100 gr di farina integrale, 150 gr di farina di tipo "0", 60 gr di nocciole macinate, 150 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di olio di semi, 1 pizzico di sale marino integrale, 250 gr di yogurt di soia, 100 gr di latte di soia, 1 bustina di cremor tartaro.
Per la crema: 60 gr di amido di mais, 10 gr di cacao amaro, 100 gr di zucchero integrale di canna, 60 gr di nocciole, 500 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: acqua zuccherata.
Per la decorazione: nocciole tritate.

Preparazione:
Iniziamo preparando la base. In una terrina miscelate la farina integrale, la farina di tipo "0" e le nocciole macinate, disponetele con il buco al centro a fontana e versateci al centro il latte (tenetene da parte un paio di cucchiai che vi serviranno per sciogliere il cremor tartaro) nel quale scioglierete, con movimenti dal basso verso l'alto, lo zucchero. Aggiungete il sale, l'olio e continuate a mescolare iniziando piano piano ad incorporare la farina. Unite all'impasto lo yogurt e, quando sarà omogeneo, il cremor tartaro che avrete sciolto nel latte che avevate tenuto da parte. Versate l'impasto in una tortiera unta e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180° per 35/40 minuti.
Prepariamo la crema. Prima di tutto tostate in una padellina calda le nocciole, dopodichè frullatele a lungo fino a farle diventare una crema. In un pentolino antiaderente mescolate il cacao con l'amido, aggiungete circa metà del latte, il pizzico di sale e mescolate bene facendo attenzione che non si formino grumi. Cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando e appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e la crema di nocciole. Terminate la cottura aggiungendo via via il latte rimanente e, quando avrà raggiunto la giusta consistenza, spengete e fate raffreddare.
Tagliate la base della torta in due dischi e bagnate il disco inferiore con l'acqua zuccherata. Spalmate il disco con circa un terzo della crema, coprite con il secondo disco e ricoprite tutta la superficie, anche i bordi, con la crema rimasta. Cospargete tutta la torta di nocciole tritate e tenete in frigo almeno un'ora prima di servirla. Pronta!
Buon Appetito :-)




mercoledì 5 novembre 2014

Torta Tiramisù

Namaste :-)

Mi ci vuole un po' di tempo, ma poi le mantengo le promesse! Questa, come vi avevo anticipato sulla pagina facebook, è la torta che mi sono inventata per il mio compleanno... una torta buona buona che ricorda il tiramisù per l'abbinamento tra caffè e cacao amaro... profumato e molto "gratificante"!
La preparazione è più semplice di quello che sembra e il risultato è garantito; e poi pensate che soddisfazione potersi mangiare una bella fetta di torta sapendo che dentro non ci sono uova, burro, grassi "cattivi", colesterolo, calorie in eccesso... se vedete nella base non c'è nemmeno l'olio, solo poco nella crema! Cosa volete di più?!?

Come state vivendo l'inizio della stagione fredda? Grigio, freddo, pioggia, giornate corte... le premesse per stare allegri non ci sono! Ma c'è una cosa che possiamo fare per "allenarci" a scovare aspetti positivi anche dove non sembra ci siano... c'è una specie di "catena" che gira su facebook in questi giorni che consiste nello scrivere ogni giorno tre pensieri positivi e invitare altre persone a fare altrettanto per condividere "a macchia d'olio" più positività possibile! Detto così può sembrare un giochino banale, ma non sottovalutatelo: pensate che bello focalizzarci ogni giorno su ogni singola occasione di felicità che ci capita senza che a volte ci facciamo nemmeno caso o alla quale non diamo il giusto valore e la giusta importanza. Al contrario siamo sempre pronti a parlare e a sviscerare ogni minima cosa che ci va storta, e anche il più insignificante contrattempo ci sembra una tragedia che ci è stata scagliata addosso da un fato avverso e crudele! E' un fatto di abitudini ma, come sapete, le abitudini si possono modificare a nostro piacimento con un po' di costanza e allenamento! Ecco, alleniamoci a focalizzarci sulle cose belle... in realtà sono infinite... siamo noi che non le vediamo anche se le abbiamo sotto gli occhi! Non sarebbe bello essere più positivi e usare i nostri occhi e il nostro cuore per vedere il bello intorno a noi? E pensate in questo modo a quanta positività potremo trasmettere a chi ci sta intorno... Preferireste avere accanto una persona positiva ed entusiasta dei piccoli miracoli che ci circondano oppure una persona negativa che non fa altro che lamentarsi delle proprie disgrazie?!? Pensateci e diventate il tipo di persona che volete essere! :-)

E ora a cucinare, che una bella fetta di torta ci sta sempre bene! :-)
 

Ingredienti:
Per la base: 300 gr di farina di tipo "0", 200 gr di farina integrale, 150 gr di zucchero integrale di canna, 1 bustina di cremor tartaro, 400 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale, la punta di un cucchiaino di vaniglia.
Per la crema: 40 gr di amido di mais, 30 gr di olio di semi, 400 gr di latte di soia, 100 gr di caffè, 60 gr di zucchero integrale di canna, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: mezza tazzina di caffè, mezzo bicchiere d'acqua, 1 cucchiaino di zucchero integrale di canna.
Per la decorazione: cioccolato fondente (almeno al 72%), cacao amaro in polvere.

Preparazione:
Iniziamo preparando la torta. In una terrina miscelate le due farine e disponetele a fontana; versate al centro poco latte in cui scioglierete lo zucchero lavorandolo con un movimento dal basso verso l'alto in modo da incorporare più aria possibile. A parte sciogliete il cremor tartaro in poco latte e mescolatelo bene in modo che si formi una soffice schiuma bianca. Aggiungete allo zucchero la vaniglia, il sale e continuate a mescolare l'impasto aggiungendo il latte a filo e incorporando poca farina per volta; finite di aggiungere tutto il latte, unite il lievito e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate l'impasto in una tortiera unta e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180° per 30 minuti.
Preparate la crema mescolando in un pentolino antiaderente l'olio e l'amido; aggiungete a filo metà quantità di latte mescolando bene in modo che non si formino grumi. Aggiungete il caffè, il pizzico di sale e iniziate a cuocere a fuoco dolce, sempre mescolando; appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e continuate a cuocere aggiungendo poco per volta il latte via via che prosegue la cottura.
Quando la torta e la crema saranno fredde componete la torta tagliandola in due o tre strati, bagnando ogni strato con una bagna ottenuta mescolando il caffè, l'acqua e lo zucchero e spalmando ogni strato di crema. Ricoprite tutta la superficie (anche i lati) di crema e decorate il lati con scaglie di cioccolato fondente; spolverizzate la superficie con cacao amaro in polvere e fate raffreddare almeno un paio di ore prima di servirla (più riposa meglio è!). Pronta!
Buon Appetito :-)




giovedì 22 maggio 2014

Torta al limone con crema alle fragole

Namaste :-)
Ve l'avevo promesso sulla pagina facebook che stasera avrei scritto un nuovo post... e ogni promesso è debito! :-)
Oggi ci sarebbero tante cose di cui vi vorrei parlare...

Prima di tutto vi dico qualcosa su questa ricetta! Questa è la torta che mi hanno chiesto di fare due dei miei cuccioli in occasione del loro compleanno... che buffi mi avevano fatto anche un disegno tutto colorato per spiegarmi come la volevano! E devo dire che i cuccioli hanno buon gusto... l'abbinamento fragola e limone è vincente in questa torta. Non esagero se dico che secondo me è la torta che mi è piaciuta di più tra tutte quelle fatte ultimamente!

In questi giorni sto cercando di meditare tanto sulla consapevolezza e la presenza mentale. Sembra una cosa banale detta così, ma non è così scontata. Se iniziate a fare un po' di attenzione vi accorgerete che la nostra mente è molto di rado concentrata sul momento presente e su quello che stiamo facendo... quasi sempre la nostra mente è impegnata in un "chiacchiericcio" di sottofondo che riguarda o il passato o il futuro... ormai siamo abituati così e ci sembra quasi normale. Ma ci pensate che spreco di energia? Questo lavorio mentale ci fa fare ogni cosa in modo distratto, senza assaporarla, senza viverla. Un esempio banale: mangiare. Mentre mangiamo non siamo concentrati sull'azione che stiamo compiendo... pensiamo alle nostre preoccupazioni, ai nostri progetti, ai nostri ricordi, parliamo, leggiamo... insomma, facciamo mille cose che non hanno a che fare con l'azione del mangiare. Pensate come vivremmo meglio imparando a concentrarci solo sulla cosa che stiamo facendo: se sto mangiando devo essere consapevole di ogni cosa che sto facendo, del profumo e del sapore del cibo, delle sensazioni che mi da... solo a questo! Se la mia mente è occupata in altri pensieri non potrò mai assaporare veramente quello che sto mangiando... e questo è uno spreco! E vale per tutto... quante volte siamo con le persone ma la nostra mente è altrove... oppure camminiamo attraversando posti bellissimi ma non li vediamo perchè pensiamo ad altro. Spreco, spreco, spreco! La vita è breve, non possiamo permettere che ci scorra via in questo modo, senza assaporarla, senza viverla! Certo, non è facile riuscire a vivere sempre in modo pienamente consapevole...  ci sembra quasi impossibile pensare di riuscire a zittire la nostra mente... non scoraggiatevi! La distrazione è un'abitudine e come tutte le abitudini può essere sostituita con una nuova abitudine più salutare... mettiamo già in preventivo che ci vorrà tempo, costanza e allenamento, perchè tanto più un'abitudine è radicata tanto più tempo ci vorrà per estirparla. Ma difficile non vuol dire impossibile! Un esercizio che aiuta tanto a ritornare a noi stessi è la pratica del respiro consapevole. Possiamo farla in qualunque luogo e in qualunque momento. Basta respirare ed essere pienamente attenti e consapevoli del nostro respiro. A volte bastano un paio di respiri fatti in piena presenza mentale per ritornare a noi stessi... e vi accorgerete che fino a quel momento non stavate vivendo in modo pieno. Potete aiutarvi pensando, mentre respirate, a queste parole prese da una meditazione guidata da Thich Nhat Hanh: 

Inspiro e sono consapevole del mio respiro che entra
Espiro e sono consapevole del mio respiro che esce
 
Inspirando, gioisco dell'inspirare
Espirando, gioisco dell'espirare
Inspirando, mi sento così pieno di vita
Espirando, sorrido alla vita in me e intorno a me

Provateci e vi assicuro che vedrete subito la differenza!
Scusate, mi sono dilungata come al solito! Via, mettiamoci a cucinare :-)

Ingredienti:
Per la base: 200 gr di farina di tipo "0", 100 gr di farina integrale, 250 gr di yogurt di soia, 150 gr di zucchero di canna integrale, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 50 gr di acqua, 1 limone (buccia grattugiata  e succo), 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, 2 cucchiai di latte di soia.
Per la crema: 500 gr di latte di soia, 100 gr di amido di mais, 100 gr di zucchero di canna integrale, 300 gr di fragole, 200 gr di panna di soia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: acqua zuccherata o tè o infuso.
Per la decorazione: cioccolato fondente, fragole.

Preparazione:
Iniziamo preparando la base. In una terrina miscelate le due farine, fate un buco al centro a fontana, versateci un pochino di acqua e scioglieteci lo zucchero mescolando bene dal basso verso l'altro, cercando di incorporare più aria possibile; aggiungete il pizzico di sale e la buccia grattugiata del limone. Unite piano piano l'olio, la rimanente acqua e il succo di limone, iniziando ad incorporare la farina. Aggiungete lo yogurt e mescolate bene. A parte sciogliete il cremor tartaro nel latte appena intiepidito (si formerà una soffice schiuma bianca) e unitelo all'impasto. Versate il tutto in una tortiera unta e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti.
Prepariamo la crema. In un pentolino mescolate bene con una frusta l'amido con circa metà del latte; iniziate a cuocere, sempre mescolando, a fuoco dolce e aggiungete lo zucchero e il pizzico di sale. A parte pulite le fragole e frullatele e unitele alla crema. Continuate a cuocere per circa 10 minuti, aggiungendo gradualmente il latte rimasto; coprite la crema e fatela raffreddare. Appena sarà fredda aggiungete la panna e mescolate bene fino ad ottenere una crema omogenea.
A questo punto siamo pronti per comporre la torta. Tagliatela in due o tre strati, bagnate ogni strato con la bagna (io ho usato un infuso al limone, ma potete usare un tè Bancha dolcificato o anche solo acqua e zucchero), farcite con la crema e ricoprite tutta la torta, anche i lati, con la crema rimanente; fate aderire le schegge di cioccolata fondente sui bordi e  mettete in frigo.
Decorate a piacere con fragole fresche e cioccolato fondente fuso. Tenere in frigo come minimo un paio di ore (meglio anche mezza giornata!) prima di servirla. Pronta!
Buon Appetito :-)