Visualizzazione post con etichetta Secondi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Secondi. Mostra tutti i post

martedì 7 aprile 2020

Torta salata lievitata (con pasta madre) ripiena di spinaci e tofu

Namaste :-)

Come state? Eccomi a farvi compagnia con una nuova ricetta! Visto che molti di voi in questo periodo mi stanno scrivendo per avere consigli e ricette con la pasta madre, ho pensato di utilizzarla non semplicemente per fare pane, pizza o focacce, ma per una soffice torta salata ripiena. Molto spesso quando rinfreschiamo la pasta madre per fare il pane ne avanza sempre un po': ecco, questa è una ricetta che fa al caso vostro per utilizzare gli avanzi di pasta madre già rinfrescata!

Certo, parlare di torte salate porta subito alla memoria immagini di scampagnate e picnic primaverili. Purtroppo in questo periodo storico che stiamo vivendo dobbiamo un po' adattarci e rimandare le nostre gite a quando potremo di nuovo assaporare la natura in tutto il suo splendore; nel frattempo però dobbiamo comunque trattarci bene e gustarci una buona torta salata mangiando in terrazza (per chi ce l'ha) o improvvisando un picnic sul tappeto di salotto. Teniamo duro: godiamoci questo periodo così insolito e prendiamo tutto il buono che ci regala... e poi lasciamolo scorrere! Tutto passa. L'importante e che non permettiamo a questa esperienza di passare senza avere imparato nulla da essa: sarebbe uno spreco uscire da questo periodo nello stesso modo in cui ci siamo entrati, no?

Via, mettiamoci a cucinare! Come sempre vi ricordo di scrivermi se avete dubbi su questa ricetta in particolare o sulla cucina naturale vegan in generale.

Ingredienti:
Per l'impasto: 200 gr di pasta madre (rinfrescata la sera precedente), 300 gr di acqua tiepida, 550 gr di farina di tipo 1, un pizzico di sale marino integrale.
Per il ripieno: 250 gr di spinaci freschi, 125 gr di tofu naturale, 1 spicchio d'aglio, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di lievito alimentare secco in scaglie, alloro, timo, maggiorana, sale marino integrale.

Preparazione:
Sciogliete la pasta madre nell'acqua tiepida. In una terrina disponete la farina e il sale con il buco al centro a fontana e iniziate ad aggiungere la pasta madre gradualmente incorporando piano piano la farina; impastate bene e lavorate a lungo l'impasto sulla spianatoia. Riponete l'impasto ottenuto in una terrina, incidetelo a croce, copritelo con un telino e fatelo riposare nel forno spento per circa 6 ore.  Dividete l'impasto in due parti e stendete ogni parte con il mattarello (delicatamente) per formare due dischi. Con il primo disco rivestite una teglia tonda di circa 25 cm di diametro. Bucherellate il fondo e i lati con una forchetta.


Prepariamo il ripieno della torta salata. In una padella scaldate un filo d'olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio schiacciato e saltateci gli spinaci con un pizzico di sale marino integrale a fiamma vivace. 


Tritate gli spinaci a coltello, rimetteteli in padella, aggiungete il tofu sbriciolato, regolate di sale e lasciatelo insaporire per altri 5 minuti. Togliete dal fuoco e aggiungete il lievito secco alimentare e le erbe aromatiche (alloro, timo e maggiorana). Riempite la torta salata con gli spinaci e il tofu. 


Coprite con il secondo disco di impasto, sigillate i bordi, spennellate con olio extravergine d'oliva e bucherellate la superficie. Coprite di nuovo con un telino e fate lievitare nel forno spento per circa un'ora.


Cuocete in forno statico già caldo a 200° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)






giovedì 26 marzo 2020

Cotolette vegan fatte in casa

Namaste :-)

Come state? Come state vivendo questa clausura forzata? Spero che stiate riuscendo a rimanere il più possibile sereni e positivi, anche se non è sempre facile. In questi momenti è essenziale focalizzarci sulle cose positive che abbiamo e su quanto siamo fortunati. Abbiamo la salute, una casa dove stare, mezzi tecnologici che ci permettono di rimanere in contatto con le persone che amiamo in attesa di poterle rivedere di persona, tempo a disposizione per prenderci cura di noi, della nostra casa e dei nostri cari. Non dobbiamo pensare che tutto questo sia poco. Dobbiamo davvero imparare da questo periodo a relativizzare tutto e a discriminare cosa considerare essenziale. Niente arriva per caso. Tutto ciò che ci arriva lo fa perché abbiamo una lezione da imparare da esso. Ognuno di noi dovrà guardarsi dentro e capire quale è la lezione che dovrà imparare.

Nel frattempo, sfruttiamo la situazione anche per fare cose utili, come imparare a cucinare in modo più sano e consapevole e magari avvicinarci all'autoproduzione. E quindi, come vi avevo promesso, eccomi qui con un nuovo tutorial.

Ultimamente ho messo soprattutto ricette dolci, quindi rimediamo! Quella di oggi è una ricetta base che spero troverete utile. Vi spiego come realizzare in casa delle cotolette vegan in modo semplice, economico e veloce. E' una ricetta molto versatile perché potrete sbizzarrirvi con gli ingredienti in base ai vostri gusti o alle vostre esigenze. Come potrete leggere negli ingredienti, ho utilizzato fagioli cannellini e riso integrale, ma voi potrete personalizzare queste cotolette utilizzando qualsiasi altro legume e qualsiasi altro cereale. Questo ha degli indubbi vantaggi perché vi permette di utilizzare eventuali avanzi che avete in frigo, e perché potete declinare la ricetta in chiave gluten free abbinando al legume un cereale naturalmente senza glutine come, per esempio, riso, miglio o pseudocereali come grano saraceno o quinoa. L'unica accortezza in questo caso è quella ovviamente di utilizzare un pangrattato senza glutine o farina di mais per l'impanatura. Potrete anche variare il sapore aggiungendo spezie o erbe aromatiche a piacere.

Un'idea potrebbe anche essere di preparare queste cotolette e congelarle, in modo da averne sempre una scorta quando non avrete voglia di cucinare! Sempre meglio che comprare prodotti già confezionati e magari pieni di conservanti o di sale aggiunto. L'autoproduzione è meravigliosa proprio per questo vantaggio di avere il pieno controllo degli ingredienti utilizzati.


Ingredienti:
(dose per 6 cotolette) 300 gr di fagioli cannellini lessati, 300 gr di riso integrale cotto, 1/2 cipolla bianca, 2 cucchiai di farina di ceci, 1 cucchiaino di curry, 1 pizzico di sale, pangrattato integrale per l'impanatura (pangrattato gluten free nella versione senza glutine).

Preparazione:
Riunite nel frullatore i fagioli cannellini, il riso integrale, la cipolla, il curry e il sale marino integrale e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete la farina di ceci, mescolate bene e dividete l'impasto in sei parti uguali. Con ogni parte formate una pallina, schiacciatela leggermente tra i palmi delle mani e passatela nel pangrattato, premendola delicatamente in modo da fare aderire bene l'impanatura. Disponete le cotolette su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocete in forno statico già caldo a 180° per 10 minuti; girate le cotolette e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Pronte!
Buon appetito :-)












venerdì 21 settembre 2018

Veg-Frittata soufflé al cavolo nero e curry

Namaste :-)
Che bello essere di nuovo qui con voi a parlare di ricette e di alimentazione consapevole! 

La ricetta che vi propongo oggi risponde alla domanda: come si fa a fare una frittata senza le uova? Per fortuna ci viene in aiuto la buonissima e versatile farina di ceci, ottimo addensante e buona fonte di proteine. Oggi però non parliamo di una semplice frittata, ma di una frittata soufflè. Seconda domanda: come si fa a fare una frittata soufflè senza gli albumi montati a neve? In questo caso ci viene in aiuto un altro alimento che ha sempre a che fare con i ceci: l'acquafaba. Per acquafaba si intende l'acqua di cottura dei ceci o, nel caso di ceci in scatola, si tratta dell'acqua di governo. E' un liquido ricco di nutrienti, saponine e proteine, tutte caratteristiche che danno a questo liquido (che noi solitamente buttiamo senza pensarci troppo!) delle qualità "magiche". Infatti l'acquafaba può essere montata a neve proprio come faremmo con gli albumi e questo apre un sacco di possibilità per noi vegani, soprattutto in pasticceria, visto che possiamo utilizzarla per fare meringhe, Pan di Spagna, ecc. In questo caso la utilizzeremo per una ricetta salata e ci servirà per aggiungere aria all'impasto e a rendere il risultato finale più soffice e leggero.

Come verdure utilizzerò il cavolo nero, per festeggiare l'arrivo della stagione fredda ricca di verdure ricche e nutrienti come, per esempio, tutta la famiglia delle Crucifere! Cavolfiore, cavolo verza, cavolo nero, tutti alleati preziosi della nostra salute in quanto ricchissimi di vitamina C, omega 3 e omega 6, folati, calcio e ferro.

Aggiungiamo alla ricetta un tocco di curry e siamo pronti per portare in tavola un piatto sano, profumato, nutriente, gustoso e anche gluten free che convincerà anche i più scettici! Il bello di questa ricetta è che è molto versatile: potete cambiare la verdura a seconda dei propri gusti o della stagione e ottenere buonissime frittate agli zucchini, alla cipolla, ai porri o a tutto quello che vi suggerisce la fantasia. Potete anche arricchirla con spezie, erbe aromatiche o semi in modo da sperimentare mille combinazioni diverse!

Quindi mettiamoci ai fornelli! :-)


Ingredienti:
250 gr di farina di ceci, 500 gr di latte di soia non zuccherato, 50 gr di acquafaba, 1 mazzetto di cavolo nero (4 o 5 foglie), 1 tazza di funghi, 1 cucchiaino di curry, olio extravergine di oliva, sale marino integrale.

Preparazione:
Togliete la costa centrale dal cavolo nero e affettate le foglie finemente. Tritate grossolanamente i funghi. In una padella antiaderente di circa 30 cm di diametro fate scaldare un filo d'olio extravergine e saltateci per un paio di minuti a fiamma vivace il cavolo con un pizzico di sale; aggiungete i funghi e portate a cottura.
In una terrina stemperate la farina di ceci con il latte di soia, mescolando bene con una frusta in modo da ottenere una pastella fluida e senza grumi; aggiungete un cucchiaino di sale marino integrale, un cucchiaino di curry e lasciate riposare.
Montate l'acquafaba con la frusta elettrica fino a raggiungere la consistenza dell'albume montato a neve ferma. Aggiungetela alla pastella di farina di ceci, un cucchiaio per volta, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. 
Versate la pastella sopra alle verdure in padella, coprite e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti; girate la frittata aiutandovi con un piatto o con un coperchio, coprite di nuovo e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)




lunedì 1 febbraio 2016

Farinata di lenticchie


Namaste :-)
La ricetta che voglio condividere con voi oggi è speciale, non tanto per la ricetta di per sè, che in realtà è abbastanza semplice, quanto per il motivo che me l'ha fatta inventare! Una mia cara "lettrice del blog speciale" ha avuto il pensiero delizioso di inviarmi della meravigliosa farina di lenticchie che, ammetto, non avevo mai usato ma che ero curiosa di provare... e quindi quale miglior pretesto che fare subito un esperimento?!? Questa è una ricetta veloce. buona e nutriente che vi consiglio di provare. La farina di lenticchie derivando da un legume è naturalmente priva di glutine (adatta anche quindi a chi è intollerante) ed è ricca di fibre, proteine e ferro; contiene inoltre vitamine del gruppo B, zinco, calcio, potassio e fosforo... insomma, da provare!
Oggi non mi dilungo oltre in chiacchiere; come vi avevo già accennato sono nel mezzo di un trasloco e tra lavoro, figli e trasloco potete immaginare come mai non posso fermarmi un po' di più qui con voi per fare due chiacchiere...!!! Comunque vi anticipo che per cena dovrò inventarmi un dessert: come spunto di partenza ho un bel pompelmo che mi è stato regalato da sfruttare... vediamo cosa viene fuori! Qualche suggerimento??? Vi prometto che se viene buono e supera la prova assaggio vi darò la ricetta! ;-)

Ingredienti:
250 gr di farina di lenticchie, 750 gr di acqua, 1 sedano, 1 carota, 1 cucchiaio di sale marino integrale, olio extravergine di oliva, prezzemolo.

Preparazione:
In una terrina miscelate la farina di lenticchie con il sale; aggiungete gradualmente l'acqua e mescolate bene con una frusta in modo da non formare grumi. Unite alla pastella ottenuta il sedano e la carota grattugiati, il prezzemolo tritato e due cucchiai di olio extravergine di oliva. Ungete una teglia rettangolare e mettetela in forno già caldo a 250° per qualche secondo (il tempo di scaldare l'olio), estraetela, versateci la pastella e mettetela a cuocere per circa 20 minuti; ogni tanto aprite lo sportello del forno per fare uscire l'umidità e poi richiudetelo. Pronta! Buonissima sia calda che fredda e sia da sola che come farcitura per panini e focacce.
Buon Appetito :-)



giovedì 28 gennaio 2016

Torta salata di grano saraceno con zucchine, tofu e noci

Namaste :-)
Come state? Per la serie "Sì! Sono sempre viva!"... eccomi qui con una nuova ricettina da condividere con voi! Oddio, "nuova" per modo di dire: come potete notare già dal titolo, è una ricetta con le zucchine e visto che ormai mi conoscete e sapete che ripeto sempre fino allo stremo che dobbiamo solo usare frutta e verdura di stagione, "forse" intuite che questa ricetta me la sono inventata qualche mesetto fa! Va beh, abbiate pietà: ormai lo sapete che vivo di rincorsa sommersa da foto e appunti di ricette che mi invento e che aspettano buone buone sulla mia scrivania di essere condivise con voi sul blog! E visto che "meglio tardi che mai" ho pensato di darvela comunque anche se fuori stagione. Se volete "attualizzarla" non dovrete fare altro che sostituire le zucchine con una verdura di stagione che preferite ;-)

Allora, come avete iniziato il 2016? Spero che siate partiti belli carichi e con la determinazione a realizzare i vostri desideri. E' importante andare oltre la rassegnazione (che a volte ci fa anche un po' comodo!) che ci fa pensare che le cose non si possano cambiare e che la realizzazione della nostra felicità non dipenda da noi. Tutte sciocchezze! La vita è una (...o più di una se credete nella reincarnazione!) ma, in ogni caso, non dura per sempre. Cosa aspettate?!? Non per essere pessimisti, ma tutto può finire da un secondo all'altro senza preavviso. Non siamo eterni anche se ci dà fastidio pensare a queste cose. Ma questo non ci deve fare deprimere: è solo una cosa di cui, volenti o nolenti, dobbiamo prendere atto e prima lo facciamo e prima possiamo iniziare a vivere davvero pienamente la nostra vita. Perchè cosa è che ci fa andare avanti nella nostra rassegnazione, insoddisfazione e infelicità? L'idea che dobbiamo stringere i denti perchè prima o poi arriverà il fine settimana, o le ferie, o la pensione. E se tutto ciò non arrivasse? Sarebbe valsa la pena sacrificare la nostra unica vita, la nostra unica occasione di essere felici, per un qualcosa di ipotetico? No! Non credo che ci sia altro scopo in questa vita se non quello di essere felici, di realizzare al massimo il nostro potenziale e di condividerlo con gli altri! Solo questo ha un senso. E possiamo iniziare subito a farlo! Non aspettate il fine settimana, le ferie, la pensione, il momento giusto! Il momento giusto è ora! Non dobbiamo perdere nemmeno un istante di questa vita che ci è stato dato di vivere. Facciamo di tutto per realizzare i nostri desideri più veri e profondi, molliamo le zavorre e non lasciamoci influenzare da chi vuole buttarci giù e farci rinunciare ai nostri sogni. Solo noi sappiamo cosa può renderci felici se ascoltiamo in tutta sincerità il nostro cuore. E dobbiamo iniziare a farlo da subito!

Scusate, mi sono dilungata in chiacchiere come al solito! Ci mettiamo ai fornelli? Ecco a voi una torta salata rustica, buona, veloce e versatile. Spero vi piaccia :-)

Ingredienti:
100 gr di farina di tipo "0", 100 gr di farina di grano saraceno, 100 gr di farina integrale, acqua (quanto basta per impastare), 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di rosmarino tritato, 2 zucchine, 125 gr di tofu naturale, 1 cucchiaio di shoyu, 1 cucchiaio di tamari, 2 cucchiai di noci tritate, olio extravergine di oliva, sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando il ripieno. In una padella fate scaldare un filo d'olio con il rosmarino tritato e, appena è caldo, fateci saltare a fiamma vivace  le zucchine affettate sottilmente; aggiungete un pizzico di sale, sfumate con un cucchiaio di tamari, abbassate la fiamma, coprite e proseguite la cottura per altri cinque minuti. Fate sbollentare il tofu per un paio di minuti in acqua salata in ebollizione, scolatelo, schiacciatelo con una forchetta e insaporitelo con un pizzico di sale e un cucchiaio di shoyu.
Prepariamo la sfoglia miscelando in una terrina la farina di tipo "0", la farina di grano saraceno e la farina integrale, disponetele con il buco al centro a fontana e iniziate ad impastare versando al centro l'olio, l'acqua e incorporando gradualmente la farina; dovrete ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico. Stendete con il mattarello sulla spianatoia leggermente infarinata l'impasto e ricopriteci una teglia unta e cosparsa di pangrattato, bucherellate il fondo con una forchetta e ricopritelo con un cucchiaio di noci tritate. Riempite la sfoglia con il tofu e le zucchine, cospargete la superficie con le restanti noci tritate e cuocete in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)




giovedì 26 marzo 2015

Burger di ceci al curry con crema di funghi

Namaste :-)
Ore 21:50... vediamo un po' a che punto della giornata sono arrivata... allora, devo sempre svuotare la lavastoviglie da stamani, devo caricarla con i piatti della giornata, devo mettere a posto la spesa che ho fatto ieri (ovviamente le cose fresche le avevo già messe in frigo!), devo mettere a posto casa, ho un po' di lavoro al computer da fare, devo provare delle ricette per un corso che ho lunedì e organizzarmi per i due corsi che ho sabato... qualcuno vuole aggiungere qualcos'altro?!? Non so cosa sta succedendo, ma nelle ultime settimane mi sembra di non fermarmi mai nemmeno per un istante e arrivo a sera con la sensazione di non aver fatto nemmeno la metà delle cose che dovevo fare! Vediamo il lato positivo di tutto questo? Sicuramente mi fa capire ancora di più quanto, soprattutto in periodi così stressanti in cui ci sono veramente tanti impegni e tante preoccupazioni da affrontare, sia vitale imparare a non disperdere le proprie energie e concentrarci momento per momento sulle cose da fare senza fasciarci la testa e senza permettere alle nostre ansie di confonderci e di farci sprecare energie preziose! E' l'unico modo per riuscire a farcela: un bel respiro e fare un passettino per volta, senza scoraggiarci! Se si può delegare qualcosa a qualcuno è bene imparare a farlo... ma tutto quello che dobbiamo affrontare per forza va affrontato, con calma e senza rimandare. E non c'è niente che dà più soddisfazione di cancellare, piano piano ma senza arrenderci, una lista piena di cose che ci pesava fare! E' importante gioire dei propri risultati... dobbiamo essere i primi ad apprezzarci e a riconoscere le nostre buone qualità! E invece troppo spesso ci buttiamo giù se non riusciamo a raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati. L'unico obiettivo che dobbiamo avere è essere noi stessi al meglio delle nostre possibilità... questo ci deve bastare!
Via, mettiamoci a cucinare così poi mi rimetto a depennare la lista delle cose che mi rimangono da fare ;-)

Ingredienti:
Per i burger: 250 gr di ceci già cotti, 250 gr di riso integrale già cotto, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1 cucchiaino di curry, 1 cucchiaio di tamari, 3 cucchiai di pangrattato integrale, 3 cucchiai di farina di mais.
Per la crema: 50 gr di funghi, 1 scalogno, 1 carota, 1/2 gambo di sedano, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di amido di mais, 1 bicchiere di latte di soia, 1 cucchiaio di shoyu, sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando i burger. Mettete nel frullatore il riso, i ceci, il sale, il curry e la tamari e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Con le mani fate i burger e passateli in un'impanatura fatta mescolando pangrattato integrale e farina di mais (con queste dosi mi sono venuti 8 burger). Disponeteli in una teglia ricoperta di carta da forno e cuoceteli in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti; lasciateli raffreddare prima di servirli in modo che si rassodino e raggiungano una giusta consistenza.
Prepariamo la crema. Fate scaldare un cucchiaio d'olio e saltateci a fiamma vivace, con un pizzico di sale, lo scalogno, il sedano e la carota tritati finemente. Aggiungete i funghi, sfumate con la shoyu e proseguite la cottura. A parte sciogliete l'amido nel latte, dopodiché unitelo ai funghi. Mescolate bene, regolate di sale, proseguite la cottura a fuoco dolce per altri 5 minuti e frullate.
Servite i burger accompagnati dalla crema ai funghi. Pronto!
Buon Appetito :-)



sabato 31 gennaio 2015

Frittelle di lenticchie con salsa al prezzemolo

Namaste :-)
...ops... sono già passate due settimane dall'ultima ricetta che vi ho dato?!? Scusate... ho perso il ritmo!
Recupero subito con una bella ricettina abbastanza veloce da fare, buona e carina, ok?!?

Però prima di parlarvi della ricetta volevo condividere con voi una bella novità che riguarda i nostri Corsi di Cucina Vegan che ormai da qualche mese vanno avanti con successo. C'è davvero tanto interesse riguardo a un nuovo modo di concepire l'alimentazione che metta in primo piano la consapevolezza che tutto ciò che mangiamo, per forza di cose, diventa il nostro stesso corpo e quindi da esso dipende la nostra salute! Non possiamo pretendere di rimanere in forma e in salute abbuffandoci senza limiti di zuccheri raffinati, coloranti, conservanti, grassi e abbinando senza criteri i vari alimenti... il rapporto di causa-effetto esiste e non è stato inventato ieri! Se voglio un risultato (forma fisica e salute) devo crearne le cause (alimentazione sana e movimento)... non è che abbiamo tante alternative! Molti si scoraggiano pensando che si tratti di una "rivoluzione" sconvolgente, piena di sacrifici e privazioni e poco fattibile... niente di più lontano dalla realtà! Alla fine basta imparare qualche concetto base e qualche regola e poi scatenarsi con la fantasia. I risultati si vedono da subito e questo non può che accrescere l'entusiasmo e la motivazione per continuare sulla strada di una alimentazione sana e naturale. E non pensate che questo equivalga a firmare la vostra condanna a nutrirvi di insalata, radici e semi per il resto della vostra vita... tutt'altro! Da quando un po' di anni fa ho cambiato alimentazione posso dire di aver finalmente imparato a scoprire una miriade di alimenti e di ingredienti di cui non conoscevo l'esistenza e nella mia cucina si è aperto un mondo di profumi e sapori nuovi e sfiziosi che non mi sarei mai immaginata! Ai nostri corsi di cucina non impariamo a fare minestrine e insalate (per carità, super sane e super buone...!) ma cerchiamo di tradurre tante ricette, alle quali magari non vogliamo rinunciare, in chiave più sana e gustosa... niente è impossibile: lasagne, burger, torte, dolci al cucchiaio... con gli accorgimenti giusti vi accorgerete che è più semplice di quello che pensavate mangiare sano e leggero senza rinunciare al gusto! Per fortuna c'è sempre più interesse riguardo a tutto questo e spero che questa consapevolezza piano piano si estenda a macchia d'olio... ne va della nostra salute: come diceva Ippocrate: "Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo"! Già che siamo in argomento, se siete delle mie parti (Pisa) e volete venire a dare un'occhiata ecco il volantino nuovo dei nostri corsi di cucina :-)
E ora però non perdiamo altro tempo in chiacchiere e mettiamoci ai fornelli! ;-)

Ingredienti:
Per le frittelle: 250 gr di lenticchie (già lessate), 50 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina di mais, 50 gr di farina di ceci, 250 gr di acqua, 1 cucchiaino di curry, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, pepe nero, 1 scalogno.
Per la salsa: un ciuffo di prezzemolo, 1 cucchiaio di gherigli di noci, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di acqua, il succo di mezzo limone, 1 pizzico di sale marino integrale.

Preparazione:
In una terrina setacciate le tre farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versate al centro poca acqua e scioglieteci il sale, il curry e il bicarbonato. Iniziate ad incorporare gradualmente la farina e aggiungete piano piano la restante acqua; mescolate bene in modo da ottenere una pastella omogenea a cui aggiungerete lo scalogno tritato finemente e una macinata di pepe nero. Aggiungete le lenticchie, incorporatele bene e aggiustate di sale.
In una padella scaldate abbondante olio e quando sarà a temperatura versateci il composto a cucchiaiate; girate delicatamente le fritelle per farle dorare da entrambi i lati dopodichè scolatele su un vassoio ricoperto di carta da cucina e salatele.
Nel frullatore unite tutti gli ingredienti della salsa e frullate fino ad ottenere una crema omogenea.
Servite le frittelle calde accompagnate dalla salsa al prezzemolo. Pronte!
Buon Appetito :-)



sabato 17 gennaio 2015

Torta salata di grano saraceno con funghi

Namaste :-)
Come state? Io benissimo! Vi capitano periodi in cui vi sentite confusi, un po' "scombussolati", stanchi e privi di energia?  Io ho imparato ad adorare questi periodi! No, non sono impazzita... è solo che per esperienza ho capito che quelli sono i periodi più "fruttuosi" da un punto di crescita personale. Molto spesso se viviamo periodi di stasi in cui tutto sembra tranquillo, difficilmente potremo trovare stimoli per guardarci dentro ed effettuare cambiamenti o evoluzioni significative. I periodi più critici e difficili invece sono quelli più significativi e più ricchi di potenzialità; infatti quando viviamo quei momenti ci poniamo di fronte a un bivio: o lasciarci buttare giù dalle sensazioni negative che proviamo oppure scegliere di reagire e di cogliere l'opportunità per cambiare quello che non va. In questo caso è fondamentale essere il più oggettivi possibili e guardare alla situazione "dall'esterno" e con distacco... i problemi vanno guardati con un po' di distanza altrimenti ci sembreranno enormi e insuperabili: è un po' come guardare una montagna... se la guardiamo dalla base ci sembrerà enorme e ci scoraggeremo pensando che sia impossibile scalarla... se la guardiamo dall'alto potremo avere una visione dell'insieme e tutto ci sembrerà relativo. Ecco, la parola d'ordine quando affrontiamo qualsiasi problema dovrebbe essere: "relativizzare"! Quindi quando stiamo male prima di tutto dobbiamo scegliere che ne abbiamo abbastanza e che è giunto il momento di dare un taglio a quello che ci fa soffrire. La vita è breve e davvero non ha senso sprecare attimi preziosi rimanendo impantanati in stati d'animo negativi! Dobbiamo sviluppare la consapevolezza che ciò che vogliamo essere dipende solo da noi. Che cosa aspettiamo? Guardiamo in faccia quello che ci fa stare male, diamogli un nome e cerchiamo di cambiarlo. Nel riconoscere con sincerità quello che non va c'è già il primo seme di guarigione. Quindi forza, ottimismo e prendiamo in mano la nostra vita! E non buttatevi giù quando passate periodi difficili... guardateli come alla spinta che vi serviva per fare un passo in più verso la vostra felicità! :-)

E ora andiamo a cucinare! Una torta salata buona e profumata... che buona che è la farina di grano saraceno e il profumo dei funghi abbinati al tamari! Mi scuso solo se la foto non è granchè... vi svelo un "retroscena": questa torta salata me la sono inventata per un pranzo a casa mia con i miei parenti più stretti... ovvero una ventina di persone... mi ero segnata la ricetta ma mi ero dimenticata di fotografarla... e quando mi è venuto in mente l'ho dovuta fotografare al volo col telefono prima che gli invitati dessero l'assalto al rinfresco! :-D

Ingredienti:
Per la sfoglia: 150 gr di farina di grano saraceno, 150 gr di farina di tipo "0", 20 gr di olio extravergine di oliva, 150 gr di acqua.
Per il ripieno: 250 gr di funghi (pesati già puliti), 1 scalogno, 80 gr di farina di tipo "0", 500 gr di latte di soia (non zuccherato), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di tamari, 1 pizzico di noce moscata, olio extravergine di oliva, pangrattato integrale.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine, disponetele a fontana, versateci al centro l'olio e iniziate ad aggiungere gradualmente l'acqua incorporando piano piano la farina. Continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio, avvolgetelo nella pellicola trasparente e fatelo riposare almeno un quarto d'ora.
Mentre l'impasto riposa, pensiamo al ripieno. In una padella scaldate un cucchiaio di olio e appena è caldo aggiungete lo scalogno tritato insieme ad un pizzico di sale; appena lo scalogno sarà appassito aggiungete i funghi tritati e fateli saltare a fiamma vivace per un paio di minuti dopodichè sfumateli con il tamari, abbassate la fiamma, regolate di sale e proseguite la cottura per altri cinque minuti. Spengete la fiamma, aggiungete il prezzemolo tritato e fate riposare.
In un altro pentolino preparate una besciamella mescolando a freddo con una frusta la farina con circa metà del latte; cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando, aggiungendo gradualmente il rimanente latte via via che la salsa si addensa. Regolate di sale e aggiungete la noce moscata.
Aggiungete i funghi alla besciamella e amalgamateli bene.
Riprendete l'impasto della sfoglia, stendetelo con il mattarello della misura della teglia prescelta e disponetelo sulla teglia unta e cosparsa di pangrattato. Buchelellate la sfoglia, cospargete il fondo con del pangrattato e riempitela con la besciamella ai funghi. Decorate i bordi a piacere, spennellateli con poco olio e infornate in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)


sabato 3 gennaio 2015

Cardi fritti in pastella lievitata

Namaste ;-)

Visto che ho mantenuto la promessa? Un post a settimana... quindi eccomi qui!
Prima di tutto vi voglio augurare Buon Anno Nuovo!!! Vi auguro di cuore tanto entusiasmo e tenacia per cercare di realizzare i vostri sogni! La vita è breve... non ha senso sprecare tempo rimanendo infelici aspettando chissà che cosa... diamoci da fare: la fortuna non piove dal cielo! Prendete la vita nelle vostre mani e fateci quello che volete e che vi rende felici... non sappiamo mai cosa potrà accadere da un secondo all'altro... vale davvero la pena sprecare attimi preziosi che non torneranno più? Fregatevene di cosa dice la gente: ci saranno sempre persone invidiose e infelici pronte a criticarvi... ma la vita è solo vostra e solo voi sapete come potete essere felici!

E adesso andiamo a cucinare!
Parliamo un attimo dei cardi visto che si tratta di una verdura di stagione ma non utilizzata moltissimo; in effetti si impiega un po' di tempo a pulirli e a cuocerli, ma ne vale decisamente la pena! Il cardo è ricchissimo di acqua, quindi è poco calorico e indicato di conseguenza a chi ha problemi di linea. E' ricchissimo di fibre, di antiossidanti, di vitamine (vitamina C e vitamine del gruppo B), calcio, ferro, fosforo e potassio; svolge una funzione protettiva e depurativa nei confronti del fegato. Il sapore è delizioso, leggermente amarognolo e molto simile al sapore del carciofo; proprio come il carciofo si ossida velocemente, per questo dopo averlo tagliato è bene immergerlo via via in acqua acidulata con succo di limone per evitare che annerisca. In cottura si usa immergerlo in acqua bollente dove è stata sciolta un po' di farina; questo perché anche la farina ci aiuta a non farli annerire. E' una verdura molto versatile, si può consumare cotta e semplicemente condita con olio e sale, oppure può essere usato per risotti o come base per torte salate o polpette. Oggi vi propongo il modo forse più sfizioso per gustare i cardi: fritti! E non spalancate gli occhi... lo so che faccio sempre la maestrina salutista... ma se si usa un regime alimentare sano ed equilibrato una frittura fatta bene ogni tanto, soprattutto d'inverno, possiamo tranquillamente concedercela!
Nella foto vedete, insieme ai cardi e alla pastella fritta, un'altra preparazione: le "panelle" un piatto siciliano buonissimo... magari se vi interessa in un prossimo post vi darò la ricetta anche di quelle ;-)
Mettiamoci a cucinare!

Ingredienti:
300 gr di cardi, 500 gr di farina di tipo "0" più 2 cucchiai, 1/2 bustina di lievito di birra liofilizzato, 300 gr di acqua tiepida, sale marino integrale, olio (per friggere), 1 limone.

Preparazione:
Iniziamo preparando la pastella, perché dovrà lievitare. In una terrina disporre la farina e il sale con il buco al centro a fontana, versateci il lievito, scioglietelo con un paio di cucchiai di acqua e lasciatelo riposare per una decina di minuti. Iniziate ad impastare aggiungendo l'acqua al centro, poca per volta, e incorporando piano piano la farina. Quando il composto sarà omogeneo copritelo e lasciatelo lievitare per un'oretta dentro al forno spento (meglio se con la lucina accesa).
Mentre la pastella lievita prepariamo i cardi. Per prima cosa lavateli bene sotto l'acqua corrente, dopodiché, aiutandovi con un coltellino, tirate i filamenti, tagliateli in "tronchetti" della stessa misura (circa 5 centimetri) e metteteli via via in una bacinella piena di acqua e succo di limone. Appena saranno tutti puliti e tagliati cuoceteli in abbondante acqua salata bollente in cui avrete disciolto due cucchiai di farina. Appena li sentirete morbidi scolateli e lasciateli raffreddare. 
Fate scaldare in una padella abbondante olio e quando sarà a temperatura iniziate a friggere i cardi che avrete passato nella pastella lievitata. Appena saranno ben dorati scolateli e fateli asciugare su un vassoio ricoperto da carta da cucina. Aggiungete un pizzico di sale e servite belli caldi.
Ovviamente se avanza la pastella versatela a cucchiaiate nell'olio caldo e friggetela in modo da ottenere delle soffici e gustose frittelle/focaccine. Pronto!
Buon Appetito :-)





lunedì 13 ottobre 2014

Bocconcini di seitan ai pistacchi con crema di scalogno

Namaste :-)
Scusate se ci ho messo così tanto a darvi questa ricetta che vi avevo promesso qualche giorno fa su facebook ma non riuscivo più a trovare dove avevo salvato le foto!!! Finalmente sono saltate fuori ed eccomi qui con voi!
Allora, come state? Vi capitano mai momenti in cui vi sentite come risucchiati in uno stato d'animo carico di malinconia e stanchezza? Penso che siano momenti che possano capitare a tutti, anche ai più ottimisti e vivaci! Il trucco però è non cedere, non farsi risucchiare in quello stato per niente al mondo! Perchè la malinconia è uno stato d'animo pericoloso che si espande a macchia d'olio iniziando con un apperentemente innocuo senso di malinconia, quasi misto a dolcezza, ma piano piano si espande sempre di più portando con se tristezza, sfiducia e pensieri negativi. Non ci cascate! Tutto dipende come sempre dalla nostra mente: niente e nessuno ci possono obbligare a provare sensazioni che non vogliamo provare! Si tratta di scegliere e di tirare fuori un po' di grinta e di voglia di reagire. Mi torna sempre in mente una frase che lessi tanti anni fa in un bellissimo libro... "Malinconia (...) è una cosa che non si dovrebbe portare con sé. E' tanto facile... è opera di un'ora, una breve ora intensa a denti stretti, e così la malinconia è superata per sempre." ("L'ultima estate di Klingsor", H. Hesse) . Mi è sempre sembrato che rendesse bene l'idea dell'impegno che dobbiamo mettere per non lasciarci contagiare da questo stato d'animo... perchè, soprattutto in momenti in cui siamo più deboli, è un attimo lasciarsi andare ma se ci lasciamo andare saremo come risucchiati da sabbie mobili dalle quali sarà sempre più difficile liberarsi; il trucco è non avvicinarsi nemmeno alle sabbie mobili! Quando sentite che la malinconia si avvicina giocate d'anticipo e correte subito ai ripari per contrastarla: mettete il vostro cd preferito, preparate una torta che vi piace, telefonate a una persona che vi fa sempre sentire bene, dedicatevi ad un'attività che vi da gioia e in cui riuscite bene (l'autostima va sempre "coccolata"!), fatevi una bella doccia profumata, una passeggiata nella natura o semplicemente respirate e concentratevi su tutte le cose belle che avete... state sempre all'erta perchè la mente è subdola e trova ogni modo per farvi venire in mente pensieri negativi... ma ricordatevi sempre che siamo noi a dominare la mente! Non dobbiamo esserne vittime! Dobbiamo solo stringere i denti, come dice Hesse, "e così la malinconia è superata per sempre"! :-)

Ma adesso andiamo ai fornelli che, come al solito, mi sono persa in chiacchiere!
Come sapete adoro il seitan... ma con questa ricetta e questa crema d'accompagnamento lo adoro ancora di più! Provate a servirlo quando avete a cena "carnivori-scettici"... vi assicuro che li sbalordirete! :-)

Ingredienti:
Per il seitan (dose per 6 persone): 1 kg di farina Manitoba, 600 gr di acqua, 6 cucchiai di pistacchi tritati, 3 cucchiai di pangrattato integrale, olio extravergine d'oliva.
Per la crema: 2 scalogni, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di shoyu, 2 cucchiai di farina di tipo "0", 1 bicchiere d'acqua, sale marino integrale.

Preparazione:
Preparate il seitan con la ricetta base (qui la ricetta!) e tagliatelo prima a fette e poi a bocconcini. Passate i bocconcini in una panatura fatta mescolando i pistacchi tritati con il pangrattato e premeteli leggermente per fare aderire bene la panatura. In una padella fate scaldare un velo d'olio, dopodichè cuocete a fiamma vivace i bocconcini, prima da un lato e poi dall'altro, in modo che diventino dorati e formino una bella crosticina. 
Prepariamo la crema d'accompagnamento scaldando l'olio e facendoci cuocere gli scalogni tritati con un pizzico di sale finchè non saranno morbidi; aggiungete la farina, mescolate bene e aggiungete la shoyu. Fate insaporire un paio di minuti, regolate di sale poi aggiungete l'acqua, poca per volta, sempre mescolando e continuando a cuocere a fuoco dolce ancora per qualche minuto. Frullate bene fino ad ottenere una crema omogenea e proseguite la cottura, sempre a fuoco dolce e mescolando, ancora per qualche minuto. Servite i bocconcini di seitan accompagnati dalla salsa allo scalogno. Pronti!
Buon Appetito :-)



giovedì 8 novembre 2012

Scaloppine di tempeh al vino bianco

Namaste :-)
Questa ricetta ve la do un po' di corsa perchè purtroppo stasera non ho molto tempo... ma è venuta talmente bene che non vedevo l'ora di darvela!
Vi presento il mio primo "approccio" con il tempeh, alimento di cui, ammetto, non conoscevo nemmeno l'esistenza fino a non molto tempo fa! Ma visto che non è mai troppo tardi per imparare eccomi qua alle prese con il tempeh... e per fortuna! Perchè ho scoperto che è davvero buonissimo!
Per chi non lo sapesse, il tempeh è un prodotto di origine vegetale altamente proteico e digeribile derivato dalla soia. In pratica è un alimento fermentato ricavato dai fagioli di soia gialla che può essere usato per svariate preparazioni. Ha un alto contenuto di fibre alimentari e di vitamine e le proteine contenute nella soia diventano molto più digeribili grazie al processo di fermentazione.
Ma come dicevo prima, stasera purtroppo sono un po' di corsa, quindi mettiamoci subito a cucinare... e se lo provate fatemi sapere se vi è piaciuto! :-)

Ingredienti:
250 gr di tempeh, 2 cucchiai di salsa di soia, 2 cucchiai di aceto balsamico, il succo di 1/2 limone, 1/2 bicchiere di vino bianco, un pizzico di maggiorana, 1 pizzico di origano, 1 pizzico di peperoncino, farina di mais per impanare, 1 cucchiaio di olio di oliva.

Preparazione:
Prima di tutto preparate la marinata per il tempeh. Mescolate la salsa di soia con l'aceto, il limone, il peperoncino, la maggiorana e l'origano. Tagliate a fette spesse circa 1 cm il tempeh e mettetele a marinare per almeno una decina di minuti. Passate le fette di tempeh nella farina di mais e mettetele in padella dove avrete già fatto scaldare l'olio. Fatele dorare da entrambi i lati, poi aggiungete la marinata rimasta e il vino bianco. Mescolate bene il tutto e cuocete ancora per 5 minuti. Mettete le fette di tempeh sul piatto di portata. Allungate il fondo che è rimasto nella padella con un pochino di acqua, mescolate bene e versate questa salsina sul tempeh.
Pronto! Velocissimo da fare e davvero gustoso... sicuramente verrà apprezzato anche dagli "scettici" della soia!
Buon Appetito :-)



giovedì 18 ottobre 2012

Hummus di fagioli cannellini con polenta al forno

Namaste :-)
Oggi sono particolarmente contenta perchè sto facendo il conto alla rovescia di quante ore mancano a domani... finalmente ho di nuovo la possibilità di passare il fine settimana (dopo tanti mesi!) all'istituto buddhista che frequento a seguire degli Insegnamenti dati da un lama tibetano veramente speciale! Non vedo l'ora di essere lì. Soprattutto quando passiamo la maggior parte del proprio tempo a prenderci cura degli altri è vitale riuscire a staccare la spina e dedicarci a noi per ricaricarci. Se non ci ricarichiamo mai finiremo svuotati e stremati e in quelle condizioni non sarà più possibile essere d'aiuto a nessuno! Ognuno di noi ha diritto a "coltivarsi" soprattutto se quello che facciamo ci serve a migliorarci ancora di più come persone, ci arricchisce e si trasforma in qualcosa in più che possiamo donare agli altri! Quindi domani sera vado nel mio meraviglioso "universo parallelo" a ricaricarmi... e non potevo partire senza salutarvi con una ricettina! :-)
Con questo freschino che è arrivato quando mi metto a cucinare mi viene subito da pensare a minestre fumanti, zuppe calde e, ovviamente, alla polenta! Ieri sera a cena non sapevo con cosa abbinarla e mi è venuto in mente di inventarmi un hummus con i fagioli cannellini... è stato un vero esperimento perchè devo dire che in famiglia ormai siamo quasi "dipendenti" dall'hummus di ceci (...che provochi assuefazione?!?...) e come si dice "Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa perde ma non sa quello che trova..."! Ma alla fine mi sono azzardata a proporre in tavola un "hummus-non-di-ceci" e devo dire che l'esperimento ha avuto successo! ...quindi vi posso dare la ricetta! :-)

(P.S. Per la ricetta dell'hummus di ceci potete vedere il post che scrissi qualche tempo fa!)

Ingredienti:
Per l'hummus: 240 gr di fagioli cannellini (il contenuto di una scatoletta), 1/2 scalogno, il succo di mezzo limone, 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 pizzico di sale, 1/2 cucchiaino di paprika, 1/2 cucchiaino di semi di sesamo, 1/2 cucchiaino di prezzemolo.
Per la polenta: 1 l di acqua, 250 gr di farina di mais, 1 cucchiaino di sale, un cucchiaino di salsa di soia, pepe nero, 1 pizzico di gomasio (facoltativo... se non vi ricordate cosa è il gomasio o come si fa potete rileggervi il post dove ne parlavo!)

Preparazione:
Iniziamo preparando la polenta che richiede un po' più di tempo! Mettete a bollire 1 litro di acqua con un cucchiaino di sale. Quando bolle iniziate a versare lentamente la farina di mais e mescolate bene con una frusta per evitare che si formino grumi. Aggiungete la salsa di soia e continuate a mescolare fino a che la polenta non raggiunge la consistenza desiderata. Prendete una teglia rettangolare, spennellatela d'olio, versateci la polenta e insaporitela con il gomasio e con il pepe. Mettetela in forno già caldo (possibilmente con il grill) a 250° per circa 15 minuti, o comunque fino a che non vedete una bella crosticina dorata sulla superficie!
Mentre la polenta è in forno, potete preparare l'hummus. Frullate i fagioli con lo scalogno, il succo di limone, l'olio, il sale, il prezzemolo, la paprika e i semi di sesamo fino ad ottenere un composto cremoso.
Portate tutto in tavola e... Buon Appetito :-)

lunedì 15 ottobre 2012

Il "Gomasio"... cosa è e come si fa! :-)

Namaste :-)
Oggi vi voglio parlare del "Gomasio", un' alternativa sana, buona e interessante all'abuso di sale per condire che abitualmente facciamo! Non tutti sanno cosa sia il gomasio, e ammetto che anche io fino a poco tempo fa ne avevo sentito parlare ma non mi era molto chiaro cosa fosse in realtà!
Il termine "gomasio" deriva dal giapponese: "goma" (che vuol dire "semi di sesamo") e "shio" (che vuol dire "sale")... forse l'avrete visto in qualche negozio bio... e forse non l'avete comprato dopo aver visto il prezzo! Farlo in casa è veramente semplicissimo ed economico: basta avere semi di sesamo e sale marino integrale. Apro una parentesi: non comprate il sesamo delle bottigliette di vetro che trovate nel reparto spezie del supermercato... se guardate il prezzo al chilo del sesamo confezionato in quel modo potete rimanere sconvolti... molto meglio comprarlo in qualche negozio bio dove lo trovate anche in sacchettini da mezzo chilo e costa notevolmente meno!
Il gomasio è molto usato nella cucina orientale e macrobiotica per condire verdure, legumi, cereali... insomma, per tutte le cose che avreste insaporito con un bel pizzico di sale! Ma ormai sappiamo tutti che per la nostra salute è importante diminuire l'utilizzo del sale e il gomasio è una bella alternativa. Riduciamo l'apporto di sale ma ci guadagnamo in sapore (il sale tende un po' a coprire e a "livellare" tutti i sapori!) e in salute: il sesamo ha innumerevoli proprietà benefiche... per non starmi a ripetere vi rimando a un post che scrissi qualche tempo fa dove ne parlavo (quello sul "Parmigiano Vegan")
Le dosi di sesamo e sale possono variare: si dice che il rapporto deve essere da un minimo di 6 a 1 a un massimo di 20 a 1... Io ho fatto 10 a 1 e per me andava bene!
Vi consiglio di provarlo... è davvero buonissimo e ne basta un pizzico per insaporire i vostri piatti!

Ingredienti:
10 cucchiaini di semi di sesamo, 1 cucchiaino di sale marino integrale

Preparazione:
Mettete in una padella antiaderente il sesamo e fatelo tostare a fuoco dolce per pochi minuti mescolandolo di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Aggiungete il sale e continuate a tostare il tutto ancora per qualche minuto. Trasferite il sesamo e il sale in un mortaio e con il pestello riducetelo in polvere... ecco fatto! Questo è il gomasio che potete conservare chiuso in un barattolo di vetro in frigo fino a una decina di giorni.
Buon Appetito.... e alla prossima! :-)


venerdì 5 ottobre 2012

Polpettine di soia al curry e zenzero

Namaste :-)
Avete fatto caso che la gente tende sempre di più ad identificarsi con il ruolo che ricopre? L'altro giorno in un negozio mi è capitato di assistere ad una scena assurda. C'era un ragazzo giovane, vestito di tutto punto, che sgridava due commesse (anagraficamente più grandi di lui) con un'arroganza e una mancanza di rispetto assurdi... e queste due poverine che continuavano a dire mortificate: ha ragione Direttore, scusi Direttore! Se non fosse stata una scena agghiacciante mi ci sarei messa a ridere per quanto alla fine era assurda e ridicola! Questo "direttore" era il suo ruolo. Non era una persona con emozioni, esperienze e sentimenti che si relazionava con altre due persone con emozioni, esperienze e sentimenti. No: era un "ruolo" che si relazionava con altri due "ruoli". Ma non vi sembra assurdo?!? Eppure siamo così abituati a queste dinamiche da non farci più caso e siamo arrivati a considerarle normali! Siamo arrivati ad esserci intrappolati in una serie di rapporti convenzionali e astratti da cui non riusciamo a liberarci. Dobbiamo portare rispetto a persone false e incompetenti solo perchè ricoprono un certo ruolo. Ci permettiamo di trattare con sufficienza persone gentili perchè magari ricoprono un ruolo "inferiore". E' un'assurdità! E ancora più assurdo che la gente non ci fa nemmeno più caso! Siamo tutti esseri umani. Punto. I ruoli sono categorie astratte che non determinano il valore delle persone. Vi giuro che tante volte mi trattengo dal ridere in faccia a certe persone che si credono chissà chi solo perchè hanno soldi o fanno un determinato lavoro... veramente mi ci viene da ridere per quanto mi sembrano ridicole... ma allo stesso tempo mi fanno pena... Chi si identifica con il ruolo astratto e vuoto che ricopre non troverà mai il tempo, la motivazione o lo spazio per curare il suo vero io... Rimarrà un guscio vuoto. E questo è uno spreco enorme! Tutti abbiamo un potenziale enorme che possiamo utilizzare per essere felici e per rendere felici gli altri. Vedere questo potenziale che viene sprecato e che anzi viene utilizzato per danneggiare gli altri è triste. Ma qualcosa possiamo fare! Iniziamo noi per primi a relazionarci con gli altri in modo diverso... relazioniamoci con gli esseri umani e non con i ruoli... all'inizio non sembra, ma piano piano qualcosa viene scalfito... e se non altro noi ci sentiremo più sereni, più coerenti e più veri!
Scusate, come al solito mi sono lasciata trasportare dai discorsi...
Andiamo a cucinare?!?

Ingredienti:
(dose per circa 20 polpettine) 250 gr di soia biologica gialla, 1 scalogno, 1 carota, 1 cucchiaino di zenzero, 1 cucchiaino di curry, 1 cucchiaino di sale, 2 cucchiai di olio di oliva, pangrattato.

Preparazione:
Innanzitutto dovete partire con un giorno di anticipo perchè la soia deve stare in ammollo in abbondante acqua fresca per una notte; la mattina dopo la troverete raddoppiata di volume. A questo punto sciacquatela e cuocetela in abbondante acqua con un pizzico di sale per circa un'ora; scolatela e frullatela... Per comodità ho preso l'abitudine di mettere in ammollo più soia di quella che mi serve per la ricetta: la metto in ammollo, la cuocio, la frullo e poi la congelo in sacchettini, scrivendoci fuori i grammi di soia che congelo... così quando voglio fare all'ultimo momento hamburger, cotolette o polpette di soia faccio prima!
Una volta che avete la soia frullata, fare le polpettine è semplice: basta frullare la soia con lo scalogno, la carota, il curry, lo zenzero, il sale e l'olio. Otterrete un impasto omogeneo e compatto che non si appiccica alle mani. A questo punto con le mani formate le polpettine e appoggiatele su un vassoio ricoperto di un sottile strato di pangrattato. Quando avete messo tutte le polpettine sul vassoio iniziate a muoverlo delicatamente in modo da fare rotolare le polpettine nel pangrattato... così si impanano da sole con la quantità giusta di pangrattato, voi fate prima e non vi sporcate le mani! Disponete le polpettine impanate su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocetele in forno già caldo a 220° per 10 minuti. Pronte!
Buon Appetito :-)



lunedì 24 settembre 2012

Mozzarella Vegan

Namaste :-)
Rieccomi qui dopo una settimana meravigliosa di ferie trascorse in un posto meraviglioso con persone meravigliose! Cosa potrei volere di più? ...insomma... ad essere sincera qualche giorno in più di ferie non avrebbe guastato... ma sto cercando di vivere la fine delle ferie come un allenamento per accettare meglio l' "impermanenza"! E' un po' come il fare un Mandala di sabbia: uno fa un lungo studio e una preparazione prima di iniziarlo, poi impiega molto tempo, concentrazione e impegno per farlo e, infine, essendo fatto di sabbia, viene "distrutto". Quella sul Mandala è una meditazione molto difficile ma fondamentale... in fondo tutto è impermanente e se la nostra mente fa di tutto per non accettare questo dato di fatto alla fine quello che otteniamo è solo un'ulteriore sofferenza che ci creiamo da soli. Tutto è impermanente? Sì! Possiamo realmente fare qualcosa per evitare che sia così? No! Quindi la cosa più saggia è cercare di accettare le cose come stanno! E per imparare ad accettare una cosa dobbiamo dare alla nostra mente il modo e il tempo di familiarizzarsi con essa... Quindi ben venga ogni esperienza che fa "allenare" la nostra mente! In fondo quindi anche le ferie ci aiutano a meditare sull'impermanenza: stiamo mesi a progettarle e immaginarle, poi arrivano e in un attimo sono passate! Ma va bene così... è nella natura delle cose :-) Quindi apprezziamo quello che abbiamo vissuto, arricchiamoci il più possibile di quella esperienza ma poi lasciamola andare senza troppa tristezza!
Ma veniamo alla ricetta di oggi! Sono super contenta e orgogliosa di potervi dare questa ricetta! Era da tanto che volevo provare a farla ma non mi ero mai decisa! Oggi ho provato ed ho scoperto due cose: è buonissima e facilissima da fare! Così anche noi vegani (o intolleranti ai latticini!) possiamo avere qualcosa di gustoso e di filante da mettere sulla pizza ;-)
Era da un po' che cercavo sui libri o su internet qualche ricetta per farla, ma non mi convincevano troppo... così oggi mi sono messa un po' a fare la "piccola chimica" e alla fine ecco il risultato!

Ingredienti:
(dose per una mozzarella) 15 gr di fecola di patate, 50 gr di latte di soia, 25 gr di panna di soia, 1 cucchiaino di olio di oliva, 90 gr di yogurt di soia, 1 pizzico di sale.

Preparazione:
In un pentolino antiaderente mettete la fecola di patate e iniziate ad aggiungere a filo il latte di soia mescolando bene con la frusta affinchè non si formino grumi. Appena il composto è omogeneo aggiungete la panna di soia e l'olio e continuate a mescolare bene. Cuocete un paio di minuti a fuoco dolce, sempre mescolando, fino a che non inizia ad addensare. Togliete dal fuoco, aggiungete lo yogurt, il sale, mescolate bene e cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando, per 10 minuti. Prendete una tazza, spennellatela d'olio e versateci dentro il composto. Mettete in frigo per almeno 5 ore ed è pronta!
E' già buonissima così, ma se volete potete variare il sapore aggiungendo all'impasto un trito di olive, di erba cipollina, o di tutto quello che la vostra fantasia e il vostro gusto vi suggeriscono!
Buon Appetito :-)



sabato 15 settembre 2012

Paté Vegan

Namaste :-)
Oggi non aspettatevi ricette lunghe e complicate! Lo scopo del post di oggi è di darvi un piccolo spunto per risolvere un problema che affrontano spesso i vegani... e magari dare qualche idea originale per i non vegani... la questione è: cosa mettere al volo in un panino per un pranzo al sacco improvvisato? I "carnivori" fanno presto: un po' di affettati e sono pronti! Anche i vegetariani se la cavano abbastanza velocemente: mozzarella, pomodoro e via! E i vegani? Se si ha un po' di tempo ci si può mettere lì a grigliare qualche verdurina... ma se si ha poco tempo e non si vuole giustamente rinunciare a fare comunque un pasto equilibrato anche da un punto di vista proteico che si fa? 
Eccovi due idee velocissime e buone che ho improvvisato proprio oggi per pranzo!
Il primo è un paté di lenticchie e olive nere: buono, ricco di proteine, ferro e, grazie alle olive nere, ricco anche di sali minerali che hanno proprietà energetiche e ricostituenti.
Il secondo è un paté di ceci e capperi: qui oltre alle proteine dei ceci abbiamo anche vitamina C del limone e grazie ai capperi abbiamo la vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, E, K, J... inoltre i capperi sono i vegetali che contengono la percentuale più alta di "quercetina", una sostanza con proprietà antiossidanti.
Insomma, due soluzioni facili, veloci e sane che potete anche usare per crostini e tartine!
Quindi vi do la ricetta e vi saluto... ci risentiamo tra una settimana... finalmente anche io avrò le mie meritate ferie! Ci risentiamo al mio rientro e sicuramente cercherò di assorbire più che potrò profumi, atmosfere, colori e sapori dei posti che visiterò... e tornerò con nuove ispirazioni per nuove ricette! :-)

Ingredienti:
Paté di lenticchie: 240 gr di lenticchie (il contenuto di una scatoletta), 2 cucchiai di olio di oliva, 3 cucchiai di olive nere, 1/2 cucchiaino di sale.
Paté di ceci: 240 gr di ceci (il contenuto di una scatoletta), 2 cucchiai di olio di oliva, 2 cucchiai di capperi, il succo di 1/2 limone, 1/2 cucchiaino di sale.

Preparazione:
Per entrambi i paté basta frullare insieme gli ingredienti fino ad ottenere dei composti cremosi... più facile e veloci di così! :-)