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sabato 28 marzo 2020

Latti vegetali fatti in casa

Namaste :-)

In tanti mi avete scritto per avere qualche dettaglio in più sull'autoproduzione di latti vegetali. Negli ultimi anni ho scritto alcuni post su come fare il latte in casa, ma ho pensato, per comodità, di raccoglierli in un unico post di più semplice consultazione.

E' possibile fare delle ottime bevande vegetali utilizzando una grande varietà di ingredienti. E' possibile impiegare frutta secca, cereali o legumi ed ottenere così bevande di diverso sapore e con diverse proprietà nutrizionali. Il procedimento è sempre abbastanza semplice e vi permetterà di divertirvi a sperimentare infinite combinazioni.

Vi metterò le indicazioni per fare un latte di riso, uno di soia e uno di nocciole, indicazioni che potrete personalizzare, per esempio, sostituendo al riso un qualsiasi altro cereale (avena, farro, miglio, ecc.) e alle nocciole altri tipi di frutta secca (mandorle, noci, ecc.).

Ecco il link del post che scrissi sul latte di riso:




Qui troverete le istruzioni per realizzare il latte di soia:

http://pensierieprofumi.blogspot.com/2012/06/latte-di-soia-fatto-in-casa.html




Ed infine ecco la ricetta per autoprodurre il latte di nocciola:

http://pensierieprofumi.blogspot.com/2020/01/latte-di-nocciole-autoprodotto.html




Una cosa molto interessante (forse la mia preferita!) dell'autoproduzione di latti vegetali è senza dubbio la parte che vi rimarrà come residuo dopo che avrete filtrato il latte: l'okara. E' uno scarto che ovviamente non dovrete gettare, ma che si rivelerà un ingrediente molto versatile per un'infinità di ricette. Magari in un prossimo post approfondiremo l'argomento.

Per adesso vi saluto e vi ricordo di scrivermi o di lasciarmi commenti sul blog per qualsiasi dubbio o domanda.

giovedì 26 marzo 2020

Cotolette vegan fatte in casa

Namaste :-)

Come state? Come state vivendo questa clausura forzata? Spero che stiate riuscendo a rimanere il più possibile sereni e positivi, anche se non è sempre facile. In questi momenti è essenziale focalizzarci sulle cose positive che abbiamo e su quanto siamo fortunati. Abbiamo la salute, una casa dove stare, mezzi tecnologici che ci permettono di rimanere in contatto con le persone che amiamo in attesa di poterle rivedere di persona, tempo a disposizione per prenderci cura di noi, della nostra casa e dei nostri cari. Non dobbiamo pensare che tutto questo sia poco. Dobbiamo davvero imparare da questo periodo a relativizzare tutto e a discriminare cosa considerare essenziale. Niente arriva per caso. Tutto ciò che ci arriva lo fa perché abbiamo una lezione da imparare da esso. Ognuno di noi dovrà guardarsi dentro e capire quale è la lezione che dovrà imparare.

Nel frattempo, sfruttiamo la situazione anche per fare cose utili, come imparare a cucinare in modo più sano e consapevole e magari avvicinarci all'autoproduzione. E quindi, come vi avevo promesso, eccomi qui con un nuovo tutorial.

Ultimamente ho messo soprattutto ricette dolci, quindi rimediamo! Quella di oggi è una ricetta base che spero troverete utile. Vi spiego come realizzare in casa delle cotolette vegan in modo semplice, economico e veloce. E' una ricetta molto versatile perché potrete sbizzarrirvi con gli ingredienti in base ai vostri gusti o alle vostre esigenze. Come potrete leggere negli ingredienti, ho utilizzato fagioli cannellini e riso integrale, ma voi potrete personalizzare queste cotolette utilizzando qualsiasi altro legume e qualsiasi altro cereale. Questo ha degli indubbi vantaggi perché vi permette di utilizzare eventuali avanzi che avete in frigo, e perché potete declinare la ricetta in chiave gluten free abbinando al legume un cereale naturalmente senza glutine come, per esempio, riso, miglio o pseudocereali come grano saraceno o quinoa. L'unica accortezza in questo caso è quella ovviamente di utilizzare un pangrattato senza glutine o farina di mais per l'impanatura. Potrete anche variare il sapore aggiungendo spezie o erbe aromatiche a piacere.

Un'idea potrebbe anche essere di preparare queste cotolette e congelarle, in modo da averne sempre una scorta quando non avrete voglia di cucinare! Sempre meglio che comprare prodotti già confezionati e magari pieni di conservanti o di sale aggiunto. L'autoproduzione è meravigliosa proprio per questo vantaggio di avere il pieno controllo degli ingredienti utilizzati.


Ingredienti:
(dose per 6 cotolette) 300 gr di fagioli cannellini lessati, 300 gr di riso integrale cotto, 1/2 cipolla bianca, 2 cucchiai di farina di ceci, 1 cucchiaino di curry, 1 pizzico di sale, pangrattato integrale per l'impanatura (pangrattato gluten free nella versione senza glutine).

Preparazione:
Riunite nel frullatore i fagioli cannellini, il riso integrale, la cipolla, il curry e il sale marino integrale e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete la farina di ceci, mescolate bene e dividete l'impasto in sei parti uguali. Con ogni parte formate una pallina, schiacciatela leggermente tra i palmi delle mani e passatela nel pangrattato, premendola delicatamente in modo da fare aderire bene l'impanatura. Disponete le cotolette su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocete in forno statico già caldo a 180° per 10 minuti; girate le cotolette e proseguite la cottura per altri 5 minuti. Pronte!
Buon appetito :-)












mercoledì 19 settembre 2018

Timballo di inizio autunno

Namaste :-)

...e si riparte da qui, da questo mio posticino virtuale che in passato ha significato tanto per me e che avevo messo un po' in un angolino da tanto, forse troppo tempo. Ma sapevo che era lì ad aspettarmi e che sarebbe stato pronto a riaccogliermi quando sarebbe stato il momento. E adesso il momento è arrivato. Quindi togliamo un po' di polvere, apriamo le tende e le finestre, facciamo entrare un po' di luce e di aria fresca, e rimettiamoci a dare vita al mio posticino virtuale che per tanto tempo ha raccolto i miei pensieri e le mie ricette e che mi ha dato modo di farmi conoscere e di conoscere tante persone speciali.

Sono sinceramente felice di essere di nuovo qui a condividere con voi la mia cucina fatta di prove, esperimenti, colori, profumi, sensazioni e consapevolezza. Consapevolezza. Parola chiave che, come sapete, fa da filo conduttore a tutte le ricette che invento e che poi condivido con voi. Consapevolezza di quello che mettiamo nel piatto, di come lo cuciniamo, di quali ingredienti scegliamo e soprattutto consapevolezza di come ciò che mangiamo è strettamente connesso con la nostra salute. Consapevolezza nello scegliere ingredienti che non abbiano causato sofferenza ad altri esseri senzienti. Perché la vostra tavola possa sempre offrire piatti buoni, belli e non violenti.

Quindi, se avete voglia, ripartiamo da qui, con ricette semplici, veloci e alla portata di tutti perché nessuno possa pensare che per mangiare in modo sano e cruelty free si debba per forza passare 24 ore su 24 ai fornelli!

La ricetta che vi do arriva direttamente dal nostro pranzo di oggi: un piatto unico dove troverete cereali (orzo), verdure (carote e funghi), legumi (farina di ceci), semi (semi di sesamo) e erbe aromatiche (rosmarino e timo). A livello nutrizionale non manca niente! Basta farlo precedere da un'insalata o da un pinzimonio di verdure crude e siete a posto! E potete usare questa ricetta come jolly: potete adattarla a infinite variazioni, semplicemente cambiando cereale (potete usare farro, avena, segale o, in versione gluten free, riso o miglio), verdura, erbe aromatiche e semi... insomma, vi potete sbizzarrire con la fantasia!

Quindi è arrivato il momento: mettiamoci ai fornelli! Fatemi sapere poi nei commenti se avete provato la ricetta e se vi è piaciuta.

Ingredienti:
(dose per 4/5 persone) 400 gr di orzo perlato, 1 litro di acqua, 3 carote, 1 tazza di funghi, 100 gr di farina di ceci, rosmarino, timo, semi di sesamo, olio extravergine di oliva, sale marino integrale, pangrattato integrale.

Preparazione:
In una pentola mettete l'orzo con il doppio del suo peso di acqua, quindi in questo caso 400 gr di orzo con 800 gr di acqua; salate, tappate e cuocete a fiamma vivace fino a che inizia a bollire. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura, senza mescolare, fino a totale assorbimento dell'acqua; spengete la fiamma e lasciate riposare coperto ancora per qualche minuto, in modo che il vapore finisca di ammorbidire l'orzo.
Mentre l'orzo cuoce, occupiamoci delle verdure. Pelate le carote e tagliatele a cubettini; affettate i funghi e tritateli grossolanamente. In una padella antiaderente fate scaldare un filo d'olio con il timo e il rosmarino tritati; saltate a fiamma vivace le carote con un pizzico di sale e dopo un paio di minuti aggiungete i funghi e portate a cottura.
In una terrina stemperate la farina di ceci con 200 gr di acqua e un pizzico di sale in modo da ottenere una pastella fluida e senza grumi.
Versate la pastella sull'orzo e mescolate bene; aggiungete 2/3 delle verdure e versate il tutto in una pirofila unta e cosparsa di pangrattato, facendo attenzione a premere bene l'orzo con il dorso di un cucchiaio. Disponete sulla superficie le restanti verdure, cospargete con semi di sesamo e condite con un filo d'olio e una spolverata di pangrattato.
Cuocete in forno ventilato già caldo a 180° per 15 minuti. Pronto!
Buon Appetito :-)


mercoledì 22 febbraio 2017

"Torta coi bischeri" vegan

Namaste :-)

Stasera vi voglio dare una ricetta davvero speciale: la "Torta coi bischeri" in versione vegan! Questa è una torta tipica delle mie zone; infatti è un dolce tipico pisano... anzi, per essere più precisi, è un dolce tipico del comune di San Giuliano Terme (in provincia di Pisa)... e per essere ancora più precisi è un dolce tipico del paese di Pontasserchio. Di cosa si tratta? Di una pasta frolla ripiena di una golosissima farcitura a base di riso, cioccolato, pinoli, uvetta e canditi; ma la particolarità è la decorazione che viene fatta alla pasta frolla: strisce incrociate tipo crostata e bordo decorato con i tipici becchi (i "bischeri"). Questa torta viene tradizionalmente preparata per l'Ascensione e per il 28 aprile; venne infatti creata per accogliere i numerosi pellegrini che arrivavano ogni anno a Pontasserchio il 28 aprile (giorno in cui veniva ricordato un evento miracoloso) per la festa del SS. Crocifisso del Miracolo, immagine del 1200 che si trova nella chiesa di San Michele Arcangelo.

Apparte le note storiche, quello che mi ha sempre fatto adorare questa torta è forse il ricordo legato a quando la mangiavamo a casa di mia zia quando andavamo a trovarla nella sua casa di Pontasserchio... e, si sa, niente lega i sapori al nostro cuore come i ricordi che evocano! Quindi a me questa torta riporta ad un tempo e a dei momenti passati con mia zia che purtroppo non torneranno più, ma che sicuramente ormai sono parte integrante del mio cuore e di tutto quello che sono oggi. La versione originale della torta ovviamente non è vegan, quindi come al solito vi do la mia personale interpretazione "tradotta" in chiave cruelty free... ma vi assicuro (parere confermato dagli "onnivori" a cui l'ho fatta assaggiare!) che il risultato è delizioso, goloso e non ha niente da invidiare alla versione non vegan! ;-) 

Via, ho chiacchierato anche troppo per stasera... in realtà volevo parlarvi anche di altri argomenti ma è meglio rimandare al prossimo post... tanto ho già altre tre ricette pronte per essere pubblicate.
Quindi mettiamoci ai fornelli! :-)

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di farro, 100 gr di farina integrale, 100 gr di sciroppo di riso, 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, 80 gr di latte di soia, 1/2 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per il ripieno: 250 gr di riso integrale, 800 gr di latte di soia, 150 gr di cioccolato fondente (almeno al 70%), 100 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di cacao amaro in polvere, 50 gr di pinoli, 50 gr di canditi, 50 gr di uvetta, 1 pizzico di cannella, 1 pizzico di noce moscata, 1 pizzico di sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando il ripieno. In una pentola mettete il riso, il latte, il pizzico di sale, la cannella e la noce moscata; coprite e mettete sul fuoco a fiamma alta fino a che raggiunge l'ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura fino a che il riso sarà morbido ed avrà assorbito tutto il latte. Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e unitelo al riso ancora caldo; mescolate bene in modo da amalgamarlo in modo omogeneo dopodiché aggiungete il cacao, lo zucchero, i canditi, l'uvetta e i pinoli. Mescolate bene e lasciate raffreddare.
Prepariamo la frolla. In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versate al centro l'olio e scioglieteci lo sciroppo di riso. Aggiungete il sale, la curcuma e quasi tutto il latte a filo (tenetene da parte un paio di cucchiai che serviranno per sciogliere il cremor tartaro). Mescolate bene iniziando gradualmente ad incorporare la farina. In un bicchiere sciogliete il cremor tartaro nel latte che avevate tenuto da parte (si formerà una soffice schiuma bianca) ed aggiungetelo all'impasto. Finite di impastare incorporando tutta la farina e lavorate bene l'impasto in modo da ottenere una frolla liscia, morbida e non appiccicosa. Stendetela con il mattarello sulla spianatoia infarinata e sistematela su una teglia tonda precedentemente unta e infarinata; tagliate la pasta in eccesso, bucherellate  la pasta con una forchetta e copritela con il ripieno, livellando bene la superficie aiutandovi con il dorso di un cucchiaio. Impastate di nuovo i ritagli di pasta frolla, stendeteli con il mattarello e, aiutandovi con una rotella dentellata, ritagliate delle strisce che disporrete sulla superficie della torta come una griglia. Lavorate i bordi in modo da ottenere i tipici becchi (o "bischeri"), spennellate la frolla con un pochino di latte e cuocete in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)




giovedì 10 dicembre 2015

Risotto integrale con zucca, funghi, nocciole e tofu

Namaste :-)
Come state? Immagino che per tutti voi sia un periodo frenetico: è sempre così quando si avvicina il Natale! Il periodo dell'anno che più di tutti dovrebbe ispirarci serenità, calma, lentezza, calore, casa, famiglia purtroppo è diventato una delle prime cause di stress che abbiamo! Corse contro il tempo per i regali, cene da organizzare con amici, conoscenti, parenti, compagni di scuola dei figli, compagni di squadra dei figli, saggi in palestra, recite a scuola... insomma, spesso non si sa più dove sbattere la testa! Un po' ce le cerchiamo... voglio dire, basterebbe selezionare qualche impegno e riacquistare la nostra libertà a rifiutare inviti poco graditi ma ai quali diciamo di sì perchè pensiamo di "doverlo fare"... che cosa brutta... basterebbe essere un po' più sinceri e chiederci: ma è davvero necessario usare una serata della mia vita a cena con persone che  non gradisco o di cui sinceramente mi importa poco? Bisogna imparare a semplificare e a riappropriarci del nostro diritto di passare le serate e le feste con persone che scegliamo noi con il cuore! Passeremo una volta per asociali? Chissenefrega! Rivediamo un attimo la nostra scala di priorità, impariamo a sfoltire gli impegni che non ci rendono felici e dedichiamo il tempo che guadagnamo a fare cose che amiamo con persone che amiamo! Possiamo dire di no a una cena con i genitori di squadra dei figli (che magari nemmeno conosciamo!) e magari passare la serata a fare biscotti e cioccolata calda con i propri bimbi da mangiare sul divano tutti insieme guardando un cartone o facendo un gioco da tavolo... volete mettere?!? Purtroppo ormai siamo così assuefatti a certe convenzioni sociali che nemmeno ci rendiamo conto di sentirci intrappolati in una gabbia dove noi stessi ci siamo rinchiusi... ma che se lo vogliamo possiamo aprire in qualsiasi momento! Possiamo farlo! In questo modo potremo davvero rallentare e vivere le feste con l'umore giusto.
Via, come al solito ho chiacchierato troppo... mettiamoci ai fornelli!
Ultimamente vi ho dato soprattutto ricette dolci. Rimediamo subito! Con questo freddino vi propongo un primo piatto (che a livello nutrizionale può essere considerato tranquillamente un piatto unico) bello caldo: un risotto integrale cremoso e saporito... spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
(dose per 6 persone) 500 gr di riso integrale, 500 gr di zucca, 100 gr di funghi, 125 gr di tofu naturale, 2 cucchiai di nocciole, 2 cucchiai di tamari, 1 cucchiaio di shoyu, rosmarino, olio extravergine di oliva, sale marino integrale

Preparazione:
Iniziamo con la cottura del riso. Mettetelo in una pentola con il doppio del suo peso di acqua fredda (quindi in questo caso 500 gr di riso e 1 litro d'acqua), aggiungete un cucchiaino di sale, tappate e mettete a cuocere a fiamma alta fino a che non inizia a bollire; a quel punto abbassate la fiamma al minimo e continuate a cuocere per altri venti minuti, fino a che l'acqua sarà assorbita. Spengete il fuoco e lasciate riposare il riso coperto in modo che il vapore finisca di ammorbidirlo.
Mentre il riso cuoce dedichiamoci alla zucca. Sbucciatela, affettatela sottilmente, disponetela su una teglia ricoperta da carta da forno e cuocetela in forno già caldo a 200° per 15 minuti. Frullatela insieme a un cucchiaio di tamari, uno d'olio extravergine di oliva, rosmarino e un pizzico di sale.
Sbollentate il tofu per un paio di minuti in acqua bollente leggermente salata, scolatelo, tagliatelo a dadini e conditelo con un cucchiaino di olio, un cucchiaio di shoyu e un pizzico di sale.
Affettate sottilmente i funghi e saltateli con un pizzico di sale in una padella calda e unta con un filo d'olio; aggiungete un cucchiaio di shoyu e portate a cottura.
In una padellina antiaderente calda tostate per qualche minuto le nocciole, dopodichè tritatele grossolanamente a coltello.
Quando il riso sarà cotto conditelo con la salsa alla zucca e unite i funghi e il tofu. Servitelo caldo con una spolverata di nocciole tritate. Pronto!
Buon Appetito :-)




lunedì 20 aprile 2015

Tortino di riso e cicoria con datteri e aceto balsamico

Namaste :-)
Due post così ravvicinati?!? No, non sono impazzita... è che purtroppo mi sono fatta male ad una caviglia e per forza di cose sono bloccata a letto per qualche giorno... niente di grave, inizio già a stare meglio... però almeno ne approfitto per mettermi un po' in pari con le ricette!
Certo che il corpo ha dei metodi molto convincenti per farsi ascoltare. Proprio in questi giorni continuavo a ripetermi che avrei dovuto un po' rallentare i miei ritmi per non cadere in un esaurimento psico-fisico... sì, me lo dicevo a parole, ma in realtà stavo continuando ad aggiungere come al solito impegni su impegni, sottovalutando come al solito i miei limiti umani psico-fisici... et voilà: una bella storta alla caviglia così, volente o nolente, mi sono dovuta fermare del tutto... così imparo!!!
Oggi vi do una ricettina che ho inventato qualche tempo fa; a noi è piaciuta molto in quanto è un piatto completo (abbiamo cereale in chicco, proteine vegetali e verdure in un unico piatto) e ben bilanciato come sapori (l'amaro della cicoria sta bene con il dolce del dattero, il salato della shoyu e l'acido dell'aceto). In più è un buon modo per assumere la cicoria che molti non gradiscono proprio per il suo gusto amaro. La cicoria in realtà è un alimento fantastico: ricco di vitamine e sali minerali, stimola la digestione favorendo la produzione di succhi gastrici ed ha un'azione leggermente diuretica e lassativa. Inoltre aiuta a regolare i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue e svolge un'azione disintossicante. Quindi da provare subito!
Mettiamoci ai fornelli :-)

Ingredienti:
400 gr di riso integrale, 250 gr di cicoria, 125 gr di tofu, 1 cucchiaio di shoyu, 1 cucchiaio di aceto balsamico, 3 datteri, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva, sale marino integrale, pangrattato integrale.

Preparazione:
Iniziamo con la cottura del riso. Mettete in una pentola il riso con il doppio del suo peso di acqua (quindi in questo caso 400 gr di riso e 800 gr di acqua), un pizzico di sale, tappate e cuocete a fiamma alta fino al raggiungimento del bollore; abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per circa venti minuti, fino a che tutta l'acqua sarà assorbita e il riso risulterà cotto. Spengete la fiamma e lasciate riposare coperto.
Sbollentate per pochi minuti la cicoria in acqua bollente leggermente salata, dopodichè scolatela e saltatela con un pizzico di sale in una padella dove avrete fatto scaldare un cucchiaio di olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato. Aggiungete il tofu tagliato a pezzettini, la shoyu, i datteri tritati e l'aceto balsamico e proseguite la cottura per almeno 5 minuti. Togliete lo spicchio d'aglio, frullate il tutto e usate la crema ottenuta per condire il riso. Mettete il riso in una teglia unta e cosparsa di pangrattato (oppure in stampini monodose) premendo e lisciando bene il riso con il dorso di un cucchiaio, spolverizzate la superficie con altro pangrattato e cuocete in forno già caldo a 200° per 15 minuti. Sformate e decorate a piacere con foglie di cicoria, datteri e gocce di aceto balsamico. Pronto!
Buon Appetito :-)




giovedì 26 marzo 2015

Burger di ceci al curry con crema di funghi

Namaste :-)
Ore 21:50... vediamo un po' a che punto della giornata sono arrivata... allora, devo sempre svuotare la lavastoviglie da stamani, devo caricarla con i piatti della giornata, devo mettere a posto la spesa che ho fatto ieri (ovviamente le cose fresche le avevo già messe in frigo!), devo mettere a posto casa, ho un po' di lavoro al computer da fare, devo provare delle ricette per un corso che ho lunedì e organizzarmi per i due corsi che ho sabato... qualcuno vuole aggiungere qualcos'altro?!? Non so cosa sta succedendo, ma nelle ultime settimane mi sembra di non fermarmi mai nemmeno per un istante e arrivo a sera con la sensazione di non aver fatto nemmeno la metà delle cose che dovevo fare! Vediamo il lato positivo di tutto questo? Sicuramente mi fa capire ancora di più quanto, soprattutto in periodi così stressanti in cui ci sono veramente tanti impegni e tante preoccupazioni da affrontare, sia vitale imparare a non disperdere le proprie energie e concentrarci momento per momento sulle cose da fare senza fasciarci la testa e senza permettere alle nostre ansie di confonderci e di farci sprecare energie preziose! E' l'unico modo per riuscire a farcela: un bel respiro e fare un passettino per volta, senza scoraggiarci! Se si può delegare qualcosa a qualcuno è bene imparare a farlo... ma tutto quello che dobbiamo affrontare per forza va affrontato, con calma e senza rimandare. E non c'è niente che dà più soddisfazione di cancellare, piano piano ma senza arrenderci, una lista piena di cose che ci pesava fare! E' importante gioire dei propri risultati... dobbiamo essere i primi ad apprezzarci e a riconoscere le nostre buone qualità! E invece troppo spesso ci buttiamo giù se non riusciamo a raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati. L'unico obiettivo che dobbiamo avere è essere noi stessi al meglio delle nostre possibilità... questo ci deve bastare!
Via, mettiamoci a cucinare così poi mi rimetto a depennare la lista delle cose che mi rimangono da fare ;-)

Ingredienti:
Per i burger: 250 gr di ceci già cotti, 250 gr di riso integrale già cotto, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1 cucchiaino di curry, 1 cucchiaio di tamari, 3 cucchiai di pangrattato integrale, 3 cucchiai di farina di mais.
Per la crema: 50 gr di funghi, 1 scalogno, 1 carota, 1/2 gambo di sedano, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di amido di mais, 1 bicchiere di latte di soia, 1 cucchiaio di shoyu, sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando i burger. Mettete nel frullatore il riso, i ceci, il sale, il curry e la tamari e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Con le mani fate i burger e passateli in un'impanatura fatta mescolando pangrattato integrale e farina di mais (con queste dosi mi sono venuti 8 burger). Disponeteli in una teglia ricoperta di carta da forno e cuoceteli in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti; lasciateli raffreddare prima di servirli in modo che si rassodino e raggiungano una giusta consistenza.
Prepariamo la crema. Fate scaldare un cucchiaio d'olio e saltateci a fiamma vivace, con un pizzico di sale, lo scalogno, il sedano e la carota tritati finemente. Aggiungete i funghi, sfumate con la shoyu e proseguite la cottura. A parte sciogliete l'amido nel latte, dopodiché unitelo ai funghi. Mescolate bene, regolate di sale, proseguite la cottura a fuoco dolce per altri 5 minuti e frullate.
Servite i burger accompagnati dalla crema ai funghi. Pronto!
Buon Appetito :-)



venerdì 26 dicembre 2014

Torta di avena e cioccolato (senza farina e senza lievito!)

Namaste :-)

Sopravvissuti al Natale?!? Spero che sia stato per tutti noi un'occasione per rallentare finalmente i ritmi e apprezzare tutte le fortune che abbiamo e che normalmente diamo per scontate!

Ultimamente sto pensando spesso a cosa fare del mio blog. Come avrete notato purtroppo la frequenza con cui negli ultimi mesi ho aggiornato il blog è quasi imbarazzante, soprattutto se paragonata agli anni passati. Non è che manchino le idee da darvi o i pensieri da condividere con voi... è che gli impegni (lavoro, casa, famiglia, ecc.) sembra che si moltiplichino in modo esponenziale e, di conseguenza, il tempo e le energie scompaiono alla velocità della luce! Chiudere il blog mi dispiacerebbe perchè grazie a questo "posticino virtuale" che ho costruito quasi tre anni fa ho potuto conoscere tante persone che condividono con me alcune scelte che vanno ben oltre la semplice cucina e con molte di esse sono nate delle belle amicizie... e poi, dai messaggi che mi mandate, spero nel mio piccolo di avere dato qualche spunto e qualche idea per conciliare salute e gusto nei vostri piatti. Continuare a scappatempo e controvoglia non avrebbe senso, quindi che fare? Ci ho pensato un po' e mi sono chiesta: perchè tre anni fa ho creato questo blog? All'inizio non pensavo che qualcuno lo avrebbe letto o seguito davvero, ma poi ammetto che è stata una soddisfazione vedere con il passare dei mesi che c'erano sempre più persone che condividevano con me questo spazio... una piccola comunità di persone che cerca in qualche modo di sviluppare un po' di consapevolezza di quello che mangiamo e di come il cibo che cuciniamo ha connessioni inestricabili con la salute, l'etica e il nostro rapporto con noi stessi e con gli altri. Voglio davvero rinunciare a questa "oasi felice", soprattutto se quando metto il naso nel mondo esterno sono circondata da persone che sono ancora ben lontane da intraprendere questo percorso di consapevolezza? Ci vuole pazienza e rispetto per tutte le scelte, ma ammetto che non sempre è facile e a volte  è proprio scoraggiante dover costantemente prendere parte a discussioni univoche con persone cariche già dei propri preconcetti e per niente disposte ad ascoltare opinioni che non confermino le proprie convinzioni! Il blog mi dà una sorta di pausa dove posso ricaricarmi grazie allo scambio con tutti voi che leggete, che commentate e che mi mandate messaggi... e mi ridà un po' di fiducia nel fatto che ci sono sempre più persone che stanno sviluppando la voglia di mettersi in discussione e di provare nuove strade in cucina mettendo al primo posto la consapevolezza che siamo quello che mangiamo e che la salute passa innanzitutto dalle nostre scelte a tavola! 

Quindi che faccio? Continuo! Ma con un po' più di costanza... perchè lo sapete che sono una pignolina... e quindi se devo fare una cosa la voglio fare bene! Mi darò una scadenza fissa da rispettare in modo da poter essere più presente qui sul blog... proposito per il nuovo anno: un post a settimana! Che ne dite?!?
Iniziamo da oggi! Ecco la "prima ricetta" del mio blog-settimanale! :-)


Un dolcino molto semplice da fare ed originale perchè la base è costituita da un cereale cotto invece che da una farina. Ho usato l'avena perchè è il mio cereale preferito, ma ovviamente prendendo spunto da questa ricetta potete usare qualsiasi cereale in chicco.... cosa importante per chi è allergico o intollerante al glutine perchè in questo modo può fare questa torta usando, per esempio, il riso o il miglio che sono cereali naturalmente senza glutine!

Mettiamoci a cucinare! :-)

Ingredienti:
300 gr di avena, 500 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale, 60 gr di zucchero di canna integrale, 1/2 cucchiaino di curcuma, 1/2 cucchiaino di vaniglia; per la decorazione: 50 gr di cioccolato fondente (almeno al 72%), 1 cucchiaino di burro di soia, mandorle.

Preparazione:
Dopo aver messo in ammollo l'avena per almeno 10 ore mettetela a cuocere in una pentola con il latte e con un pizzico di sale; iniziate la cottura coperta a fuoco alto fino all'ebollizione, dopodichè abbassate la fiamma e proseguite la cottura fino a che il latte sarà assorbito e l'avena risulterà morbida (eventualmente aggiungete un pochino d'acqua per prolungare la cottura). Frullate l'avena insieme allo zucchero, la vaniglia, la curcuma e versate il composto in uno stampo da plumcake unto e spolverizzato con farina di mais fioretto; cuocete in forno già caldo a 180° per 20 minuti e fate raffreddare. Appena sarà freddo toglietelo dallo stampo e spalmate la superficie con una glassa ottenuta sciogliendo a bagno maria il cioccolato con il burro; decorate con le mandorle tritate e fate riposare in frigo almeno un'oretta prima di servirlo. Pronta!
Buon Appetito :-)





giovedì 2 ottobre 2014

Farro con crema di carciofi, tofu e noci

Namaste :-)
Lo so cosa state pensando... ma come, sei appena tornata sul blog dopo una lunga pausa estiva e già sei sparita di nuovo?!? Avete ragione, ma stavolta purtroppo ho avuto dei motivi non belli che mi hanno tenuta lontana da qui... periodo difficile e un po' triste che mi aveva tolto per un po' la voglia di scrivere e anche un po' di cucinare... Ma tranquilli, non sono qui a scrivervi per intristirvi... anzi! Mi è venuta di nuovo una gran voglia di scrivere proprio perché ho voglia di condividere con tutti voi il risvolto più bello che è emerso da questo periodo. Se ci fate caso quasi in ogni post che scrivo non faccio altro che ripetervi che la felicità dipende da noi, che è uno stato mentale, che è nelle nostre mani, ecc... niente di più vero! Ma è altrettanto vero che a fianco di tutto questo lavoro interiore che deve partire da noi stessi non c'è niente di più bello di sentirsi appoggiati dalle persone che ti vogliono bene. Non parlo dell'approvazione della gente comune o dei conoscenti... quella sinceramente è irrilevante... parlo della sensazione di calore e amore che senti dentro il cuore sapendo che, anche se sei da sola, con il pensiero ci sono delle persone che ti pensano così forte da farti sentire abbracciata. Certo, ognuno deve trovare la forza dentro di sé per superare certi momenti e non c'è nessuno che possa farlo al posto tuo... ma l'amore delle persone ti aiuta a non scoraggiarti e ti dà fiducia nel fatto che tu ce la possa fare e che, nei momenti di scoraggiamento, ci sarà sempre al tuo fianco qualcuno a cui appoggiarti un attimo per respirare, recuperare le forze e ripartire. Ed è meraviglioso come proprio nel momento del bisogno alcuni rapporti si rafforzino... magari con persone che non conosci da tanto o che non ti immaginavi nemmeno ma che, chissà per quale motivo, in quel momento ti senti più vicina al cuore... e questi sono regali bellissimi che ti fa la vita! 
Detto questo... si riparte! Il segreto di tutto è lasciare scorrere: la sofferenza nasce ogni volta che ci opponiamo allo scorrere naturale degli eventi... lasciamo che la nostra mente sia fluida come acqua e non rigida come roccia: questo è il segreto della felicità!

Andiamo a cucinare?

Ingredienti:
(Dose per 6 persone) 500 gr di farro, 125 gr di tofu, 2 piccole patate (circa 200 gr), 300 gr di carciofi, olio extravergine d'oliva, sale marino integrale, 75 gr di gherigli di noci, 1 cucchiaino di paprika, 1 pizzico di noce moscata, 1 pizzico di timo.

Preparazione:
Iniziamo con la cottura del farro che è quella che richiede un po' più di tempo. Mettete in una pentola il farro con un litro di acqua fredda, coprite, portate ad ebollizione, salate, dopodichè abbassate la fiamma al minimo e fate proseguire la cottura per circa 20 minuti, fino a che il farro avrà assorbito l'acqua; spengete, condite con olio e lasciate riposare coperto.
Prepariamo la crema di carciofi e patate. Sbucciate le patate e tagliatele a dadini. In un pentolino fate scaldare un cucchiaio di olio e quando è caldo aggiungete le patate e i carciofi tagliati a spicchi, salate e fate saltare per qualche minuto dopodichè abbassate la fiamma, tappate e proseguite la cottura per circa 15 minuti; aggiungete eventualmente poca acqua se necessario. A cottura ultimata regolate di sale, aggiungete il timo e frullate fino ad ottenere una crema omogenea.
Prepariamo la crema di tofu e noci. Sbollentate il tofu per pochi minuti in acqua bollente, scolatelo e frullatelo con le noci, la paprika, la noce moscata, 4 cucchiai di olio e 4 cucchiai di acqua; regolate di sale.
Adesso componiamo il piatto. Su ogni piatto da portata disponete un po' di crema di carciofi a specchio e, aiutandovi con un coppapasta o con una formina, fate il primo strato di farro, premendolo bene con il dorso di un cucchiaio. Fate uno strato di crema di noci e a seguire (sempre aiutandovi con la formina) fate un altro strato di farro. Finite con uno strato di crema di carciofi e decorate con noci tritate e timo. Pronto!
Buon Appetito :-)