venerdì 31 agosto 2012

Focaccine di farina di ceci speziate

Namaste :-)
Non credete ai vostri occhi, vero? Due ricette in così poco tempo...!!! Il fatto è che non sono le ricette che mi mancano: anzi, è tutta l'estate che mi invento ricette nuove, mi segno le dosi e le fotografo... è il tempo per metterle poi sul blog che mi è mancato! Via, ora che l'autunno si avvicina vediamo se riesco a riprendere i ritmi che avevo prima..!
Avevo tanta voglia di darvi questa ricettina, nata per caso qualche sera fa sbirciando cosa avevo nel ripostiglio... il risultato ha sorpreso anche me: focaccine sfiziose, con note indiane (grazie all'inconfondibile aroma del cumino), ottime da servire per un aperitivo accompagnate da qualche salsina o patè... ovviamente vegan! ;-)
Stasera sono molto stanca, quindi non mi dilungo troppo con riflessioni e discorsi... stavolta ve la cavate! Avevo già in mente di cosa parlarvi, ma preferisco rimandare... anche il corpo ha le sue esigenze che vanno rispettate... se il corpo vi fa capire disperatamente di avere bisogno di riposo bisogna dargli ascolto e farlo riposare! Cerchiamo di ascoltare e di essere consapevoli delle richieste del corpo: anche perchè se fingiamo di non ascoltarle e se le ignoriamo poi il corpo ce le fa pagare in modo peggiore! Quindi cerchiamo di trovare sempre la giusta armonia fra mente e corpo, anche perchè è vero che sono due cose distinte, ma una influenza l'altra e questo non possiamo negarlo!
Quindi ora vi do questa ricettina veloce, vado ad ascoltare il mio corpo... e vado a dormire! ;-)

Ingredienti:
150 gr di farina di ceci, 150 gr di farina di "tipo 0", 1 cucchiaino di sale, 2 cucchiai di olio, 1 cucchiaino di cumino, 2 cucchiaini di prezzemolo tritato, acqua quanto basta per impastare (circa mezzo bicchiere); per la cottura: 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 cucchiaio di acqua, 1 pizzico di sale.

Preparazione:
In una terrina mescolate le due farine, il sale, il cumino e il prezzemolo; aggiungete l'olio e acqua quanto basta per ottenere un impasto omogeneo e facilmente lavorabile con le mani senza che si appiccichi troppo. Dividete l'impasto ottenuto in parti più piccole e modellatele a piacere. Adagiatele su una teglia ricoperta di carta da forno, spennellatele con un'emulsione ottenuta mescolando bene 1 cucchiaio di olio di oliva e 1 cucchiaio di acqua, aggiungete un pizzico di sale su ogni focaccina e cuocete in forno già caldo a 250° per 15 minuti.
Pronte... e perfette per essere servite con il vostro aperitivo! Buon Appetito... e buona notte :-)


martedì 28 agosto 2012

Crepes vegan con crema di tofu e banane


Namaste :-)

Effettivamente era da un po' troppo tempo che non aggiornavo il blog... scusate la latitanza... è un periodo molto intenso di impegni e purtroppo il tempo materiale per andare su internet è sempre di meno... anche perchè scrivere sul blog è una cosa che voglio fare con calma: non deve diventare una delle tante attività che devo fare velocemente mentre con la mente penso già all'impegno successivo!

Di cosa vi posso parlare stasera? Sicuramente vi posso dire che questo è un bel periodo, e vi posso dire anche il perchè! Ho capito che è possibile scegliere di fare quello che vogliamo e che ci sembra più sano e costruttivo per noi e per gli altri. Molte volte le scuse dietro cui ci nascondiamo per non fare certe cose sono solo dei limiti che ci mettiamo da soli. Dire: "Vorrei ma non posso" è spesso una giustificazione che ci diamo per non metterci in gioco fino in fondo... perchè metterci in gioco è molto rischioso... è più comodo mettere da parte le nostre aspirazioni (e spesso anche i nostri valori) dando la colpa alla società, al lavoro, alle regole... Bisogna imparare a buttarci! La vita è breve e non sappiamo quando finirà. Potrebbe finire tra un istante, una settimana, dieci anni, ma non c'è modo per noi di prevederlo. Pensiamo a quante volte passiamo la vita a fare un lavoro che non ci piace, con persone che non ci apprezzano, magari vivendo in una città che non ci piace e a volte anche con un partner che non ci convince.... e tutto questo in attesa di cosa? Di una settimana di ferie? Della pensione? E se invece morissimo prima? Avrebbe avuto senso sprecare la nostra vita in questo modo? Ogni istante è prezioso, non tornerà più e per questo deve essere sfruttato al massimo. Abbiamo un potenziale di energie, fantasia, amore, bellezza infinito... non possiamo permetterci di sprecarlo! Ci rimettiamo noi e ci rimettono le persone che ci stanno intorno che finiranno per essere costretti a subire la nostra frustrazione e infelicità. Non lasciamoci intrappolare dalle consuetidini, dal giudizio delle persone... pensiamo con la nostra testa e in armonia con il nostro cuore. Se la motivazione è positiva e le nostre azioni sono positive i risultati non potranno che essere positivi! Su questo non ci piove! L'importante è tenere sempre sotto controllo la nostra motivazione e essere sempre sicuri di essere sinceramente spinti dalla volontà di fare del bene a noi e agli altri... e poi agiamo di conseguenza. Se noi siamo sereni ed in armonia con questi principi niente e nessuno ci potrà impedire di fare quello che vogliamo! Fateci un pensierino... :-)
E adesso cuciniamo! Questa ricetta me la sono inventata perchè era un po' che avevo in mente di usare il tofu per una preparazione dolce... ho provato e il risultato è stato apprezzato anche da mio marito che ha una nota avversione per il tofu! A me è piaciuta veramente tanto perchè è un dessert molto "gratificante"... alla faccia di chi pensa che i vegani vanno avanti a insalatine e semi!!!

Ingredienti:
(Dose per 2 crepes di circa 25 cm di diametro, quindi dose per 4 persone)
Per le crepes: 100 gr di farina di "tipo 0", 100 gr di zucchero, 300 ml di latte di soia.
Per il ripieno: 125 gr di tofu, 125 gr di latte di soia, 10 gr di zucchero, 1 banana.
Preparazione:
Iniziamo con il ripieno. Fate sbollentare il tofu per 5 minuti in acqua bollente; scolatelo e frullatelo con il latte, lo zucchero, la banana e mettete in frigo.
Adesso preparate la pastella. In una terrina mescolate la farina con lo zucchero e iniziate lentamente ad unire il latte a filo, sempre mescolando con una frusta per evitare che si formino grumi e continuate a mescolare fino ad ottenere una pastella omogenea.
Ungete leggermente con olio una padella da crepes e iniziate a scaldarla; quando è bella calda versateci sopra metà della pastella e muovete la padella in modo che la pastella ricopra in modo omogeneo tutto il fondo della padella. Fate cuocere da un lato e poi giratela; un trucchetto per non romperla quando la girate è sollevare un lembo della crepes, soffiarci sotto in modo da staccarla e poi girarla aiutandovi solo con le mani. Funziona sempre!
Appena l'avete cotta da entrambi i lati adagiatela su un piatto abbastanza grande o su un pezzo di carta da forno e spalmate il ripieno su metà della crepes; piegatela in due e poi piegatela di nuovo. Tagliate il triangolo ottenuto in due parti ed adagiatele su due piattini. Ricoprite ogni parte con altra crema e decorate con fettine di banane. Ripetete il procedimento con il resto dell'impasto.
Pronto il dessert! Buon Appetito :-)


martedì 7 agosto 2012

Spezzatino di seitan con verdure

Namaste :-)

Ogni tanto torno a fare capolino sul mio blog! Quanto mi dispiace non poter farmi viva più spesso con questo appuntamento...!
Spero che tutti stiate bene e che stiate passando una bella estate! La mia come tutti gli anni è un po' faticosa, ma nonostante la fatica ci sono tante piccole cose che mi danno gioia, soddisfazione e che mi danno un po' di carica per andare avanti con entusiasmo nonostante la stanchezza, quindi non mi posso lamentare!

Oggi vi do una ricettina vegana che ho improvvisato qualche sera fa per cena.... ero veramente stanca e avevo un disperato bisogno di proteine... quindi SEITAN!!! Questa è una ricetta veramente facile, veloce e buona. E poi quanto mi piace usare i semi di papavero nelle ricette... non solo per non dare la soddisfazione a mio marito di dire che li ho comprati ma che in realtà non servono a niente! Ok... un po' ha ragione perchè non faccio altro che comprare spezie, anche le più improbabili, e le metto tutte su una serie interminabile di mensole rigorosamente in ordine alfabetico (altro motivo di "presa in giro" da parte sua e di chiunque venga a cena a casa mia!!)... ma le spezie sono il mio punto debole, con i loro colori e i loro profumi... e sono un modo tutto naturale di cambiare il carattere anche dei piatti più semplici! Per esempio oggi a pranzo ho fatto un po' di cous cous bianco servito con lenticchie e ceci. Ora, una cosa è dirla così... un'altra è dire: cous cous al curry con ceci al coriandolo e lenticchie con semi di sesamo... tempo di preparazione uguale, ma profumo, sapore e aspetto notevolmente migliorati! :-)
E ora veniamo alla ricetta!


Ingredienti:
150 gr di seitan al naturale o ai funghi (...dopo vi spiego come si fa!), 200 gr di piselli, 1 patata, 1 scalogno, 2 cucchiai di olio di oliva, 1/2 cucchiaino di semi di papavero, 1 mestolino d'acqua, sale.

Preparazione:
Tagliate il seitan a cubetti... e qui apriamo subito una parentesi! Potete usare il seitan al naturale o per rendere il piatto più saporito potete usare il seitan aromatizzato ai funghi. Vi consiglio, se avete tempo, di usare un seitan autoprodotto, almeno sapete di sicuro cosa state mangiando! Farvi il seitan da soli è facile... potete "ripassare" come si fa rileggendo il post che scrissi qualche tempo fa sul seitan fatto in casa. Lì vi spiegavo come fare il seitan naturale. Per farlo ai funghi seguite tutto il procedimento indicato ma, prima di "legarlo" con la garza, lo dovete impastare con uno scalogno tritato, 5 funghi tritati, 1 cucchiaino di sale e 1 cucchiaino di prezzemolo tritato. Impastate tutto per bene, lo legate con la garza e lo cuocete in brodo vegetale per circa mezz'ora.
E ora torniamo alla ricetta dello spezzatino! In una padella mettete il seitan tagliato a cubetti con i piselli, la patata tagliata a dadini e lo scalogno tritato finemente; aggiungete un mestolino di acqua, un pizzico di sale e cuocete a fuoco medio per circa 10 minuti. Spengete il fuoco, aggiungete i semi di papavero, l'olio, regolate di sale e mescolate bene.
Pronto! Buon Appetito :-)




giovedì 26 luglio 2012

Tortiglioni con crema di lenticchie

Namaste :-)
Sono contenta di darvi questa ricetta soprattutto perchè ero un po' indecisa tra due diverse ricette da pubblicare e mia nipote mi ha aiutata a scegliere... quindi questa ricettina la dedico a lei :-)

Da stamani avevo "programmato" di aggiornare il blog e avevo già in mente di cosa parlarvi... ma purtroppo oggi è successa una cosa triste a una persona per me molto cara e la sua tristezza è diventata la mia tristezza... quindi il mio stato d'animo in questo momento non è esattamente quello che avevo stamani... di conseguenza non vi parlerò di quello che avevo programmato...
La tristezza è pericolosa... o meglio, la nostra mente è pericolosa quando siamo tristi... La tristezza è uno stato d'animo, un fenomeno della nostra mente e, come tutti i fenomeni, è impermanente: sorge, permane per un po' e poi se ne va. Se noi lasciassimo fare il loro corso alle nostre emozioni e ai nostri stati mentali non avremmo grossi problemi. Ma la nostra mente invece cosa fa? Si attacca a queste emozioni come a non volerle fare andare via. Ci fa pensare che queste siano permanenti e concrete, quasi solide e immodificabili. E quindi invece di vederle come realmente sono, ovvero come "nuvole" che attraversano la nostra mente, le vediamo come macigni enormi che occupano tutta la nostra vista e ci impediscono di vedere qualsiasi altra cosa. In questo modo ci sembra che la nostra intera vita sia quella emozione, quella tristezza, quel problema. In questi casi può essere utile cambiare prospettiva. Per prima cosa dobbiamo ritornare a noi stessi e cercare di sgomberare la mente da qualsiasi pensiero. Il metodo più semplice ed efficace è praticare il "respiro consapevole": inspiriamo lentamente con la consapevolezza che l'aria sta entrando nel nostro corpo ed espiriamo lentamente con la consapevolezza che il nostro corpo sta restituendo l'aria. Non dobbiamo fare altro che concentrarci sul nostro respiro; ogni altro pensiero, ricordo o emozione viene messo in pausa! Bastano un paio di respiri consapevoli per rientrare in contatto con noi stessi e qualche minuto di respirazione per far sì che questo contatto si stabilizzi. La nostra mente sarà già un pò più tranquilla e ci permetterà di iniziare a valutare meglio la situazione. Certo, le tragedie accadono. Di continuo capitano tristezze e dolori che pensiamo di non poter sopportare. Purtroppo non possiamo evitare tutto questo. Vanno affrontate con pazienza e coraggio. Ed è proprio per questo che in queste situazioni abbiamo bisogno di più forza ed energia. Il macigno davanti ai nostri occhi ci impedisce di reagire e ci toglie forza ed energia. Quindi rivolgiamoci a quello che di bello c'è nella vostra vita. Qualsiasi tristezza o problema ci accada, ci sarà sempre qualcosa di bello nella nostra vita... non dobbiamo perdere il senso della realtà! Concentriamoci con forza sulle cose meravigliose che abbiamo e che a volte diamo per scontato... apprezziamole, valorizziamole e prendiamo da esse la forza e l'energia che ci serve per affrontare le prove più dure. I momenti duri, per quanto tremendi, sono "momenti" e quindi è nella loro natura passare! A volte le prove che dobbiamo affrontare sono veramente difficili e dolorose e non riusciamo a spiegarci perchè accadano... e purtroppo non abbiamo altra alternativa che accettarle e lasciarle passare... accettare e lasciare scorrere è alla fine la via più veloce per far passare questi momenti... Il sole tornerà a splendere... anzi, il sole non smette mai di splendere anche se è nascosto dalle nuvole... dobbiamo solo lasciare scorrere le nuvole! 

Scusate... ho scritto così tanto che quasi dimenticavo di darvi la ricetta!
Eccola qui! E' una ricetta molto semplice e veloce da fare ed è un ottimo piatto unico perchè contiene carboidrati (la pasta), proteine (le lenticchie), grassi (l'olio d'oliva crudo) e vitamine... cosa potete chiedere di più?!? :-)

Ingredienti:
400 gr di tortiglioni, 240 gr di lenticchie (il contenuto di una scatoletta), 1 sedano, 1 carota, 1/2 cipolla rossa, un ciuffetto di prezzemolo, 50 gr di latte di soia, 5 cucchiai di olio di oliva, 1 mestolino d'acqua, 1 cucchiaino di sale.

Preparazione:
Affettate sottilmente il sedano, la carota e la cipolla e metteteli in una padella insieme alle lenticchie, al prezzemolo tritato, al sale e a un mestolino d'acqua. Fate cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. Intanto portate ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata; appena bolle iniziate a cuocere la pasta, scolatela appena al dente e conditela con 3 cucchiai di olio. Frullate le lenticchie con il latte e i rimanenti 2 cucchiai di olio e usate questa crema per condire la pasta. A piacere decorate con fettine di carota e foglioline di prezzemolo.
Pronta! Veloce da fare, buona e molto nutriente! Buon Appetito :-)




giovedì 19 luglio 2012

Cotolette di soia fatte in casa

Namaste :-)
Vi racconto un po' di fatti miei... tanto per cambiare! 
Stasera sulla spiaggia c'erano diverse persone che si erano fermate a cena e poi si erano messe a pescare... erano per lo più famiglie con bambini tutti contenti che gironzolavano eccitati intorno ai padri-pescatori a commentare il numero di pesci pescati... a prima vista può sembrare un quadretto innocuo se non addirittura idilliaco. A me questa immagine mi ha sconvolta. Siamo arrivati a un punto in cui è festa la morte di un essere vivente. Perchè di questo si tratta. Un pesce è un essere vivente. Prova dolore e paura, come noi. Eppure pensiamo di avere diritto di "giocare" con la vita di un altro essere vivente per puro divertimento. Nessuno può affermare in piena coscienza che un pesce (e, ovviamente lo stesso discorso vale per ogni altro animale!) non prova dolore e non prova fino all'ultimo istante della sua vita a dibattersi terrorizzato per salvarsi. Non è possibile che qualcuno oggigiorno possa venirmi a dire che un qualsiasi animale non prova paura e sofferenza. Eppure, chissà pr quale motivo, la maggior parte delle persone pensa di avere il diritto di disporre della vita di altri esseri viventi, forse perchè ritenuti inferiori. Ma proprio perchè magari li riteniamo "inferiori" o più deboli, a maggior ragione l'istinto dovrebbe essere quello di proteggere questi esseri! 
Le giustificazioni sono delle più varie: non possiamo fare a meno di mangiare animali per la nostra salute... balle! Servono forse ancora ulteriori dimostrazioni scientifiche che una dieta vegetariana equilibrata è molto più sana di una dieta che include la carne? Non prendiamoci in giro... Qualcuno mi ha anche risposto: perchè gli animali non hanno un'anima... balle! Guardate un qualsiasi animale negli occhi e mentre vi guarda prendete un coltello e sgozzatelo... vorrei vedere quanti "carnivori" avrebbero il cuore e la coerenza di farlo! Sono tutte scuse e giustificazioni che vengono costruite per mascherare l'intrinseca incoerenza del mangiare carne... perchè a ragionare liberamente, senza paure o condizionamenti sociali, sono sicura che la maggior parte delle persone diventerebbe vegetariana. Se ci fate caso, la maggior parte di chi mangia carne ammette di cercare di non pensare che quello che ha nel piatto è un pezzo di cadavere di un essere senziente che è stato fatto soffrire e ucciso senza una effettiva necessità, perchè se ci pensasse non riuscirebbe a mangiarlo! Ma se coscientemente scegliamo di tapparci gli occhi e di bloccare la nostra consapevolezza è finita! Andiamo a limitare e a sprecare il nostro potenziale sia di intelletto che di compassione. E la cosa peggiore è che i bambini vengono fatti crescere con questa bugia, con questo limite alla loro consapevolezza... d'istinto nessun bambino mangerebbe qualcosa frutto della sofferenza e della morte di un essere vivente... sono gli adulti che "educano" i bambini a violentare la propria natura compassionevole... e se invece un genitore vegetariano educa fin da piccoli i propri figli a sviluppare consapevolezza di ciò che ha nel piatto viene subito "bollato" come un estremista che fa il lavaggio del cervello ai bambini! Vi rendete conto del capovolgimento della realtà?!?
Scusate... come al solito mi sono un po' lasciata prendere...
Adesso mettiamoci a cucinare! Di solito adoro le cotolette di soia: sono buone, sostanziose e veloci da preparare. Poi però ho letto gli ingredienti... apparte che c'è l'uovo... ma poi ci sono un sacco di sostanze "strane", alcune nemmeno chiaramente identificabili, che secondo me è meglio non assumere più di tanto... Quindi mi sono ingegnata a farmele da sola! Il risultato è ottimo, economico, comodo (perchè ve ne potete fare in poco tempo una bella scorta da congelare)... e almeno sapete per certo quello che state mangiando!

Ingredienti:
(dose per 8 cotolette) 200 gr di soia gialla, 1 scalogno, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di coriandolo, 1 cucchiaino di cumino, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di olio di oliva, 80 gr di farina di ceci, 180 gr di acqua, farina e pangrattato per impanare.

Preparazione:
Quando decidete di "lanciarvi" nell'autoproduzione delle cotolette di soia, dovete ricordarvi di mettere la soia in ammollo in abbondante acqua fresca la sera prima. La mattina dopo troverete la soia raddoppiata di volume. A questo punto dovete scolarla, sciacquarla e metterla in una pentola con abbondante acqua fresca, un pizzico di sale e la lasciate cuocere per un'ora... non fatevi spaventare dalle tempistiche! L'ammollo dura tutta la notte mentre dormite... la cottura dura un'ora, ma non è che per un'ora dovete stare lì! ...cuoce da sola mentre voi potete fare altre cose! Passata un'ora spengete il fuoco, scolate la soia  e frullatela insieme allo scalogno, l'olio, il sale, il prezzemolo, il cumino e il coriandolo. Otterrete un impasto omogeneo, compatto e facilmente lavorabile con le mani. Dividetelo in otto porzioni, con ognuna fate una pallina e poi schiacciatela delicatamente tra le mani per ottenere la forma della cotoletta. Appoggiate ogni cotoletta su un vassoio leggermente infarinato e preparate la pastella per l'impanatura. In una terrina versate la farina di ceci e aggiungete poca per volta l'acqua; mescolate bene con una frusta per ottenere una pastella fluida e senza grumi. A questo punto per comodità vi conviene mettere sul piano di lavoro (nell'ordine): il vassoio con le cotolette, un piatto con sopra un po' di farina, la terrina con la pastella e un piatto con sopra il pangrattato. Prendete una cotoletta, passatela nella farina premendo leggermente per farla aderire, passatela nella pastella (facendo attenzione di ricoprire bene anche i bordi) e infine passatela nel pangrattato (sempre premendo leggermente per farlo aderire bene).
A questo punto  potete consumarle subito oppure incartarle singolarmente con la pellicola trasparente e congelarle. La cottura (sia da appena fatte che da congelate) è la stessa: in una padellina fate scaldare un velo d'olio e poi cuocete le cotolette per circa 5 minuti per lato... pronte!
Buon Appetito :-)




venerdì 6 luglio 2012

Penne integrali con crema di carote e scalogno

Namaste :-)
Che belle che sono le coincidenze... nell'ultimo post (quello sulla Pizza) cercavo di spiegare con parole mie (...quindi molto male...) l'idea che per sentirci una cosa sola con tutti gli esseri dovremmo per prima cosa smettere di "etichettarci" e definirci in base a categorie o ruoli che ricopriamo... E proprio il giorno dopo una mia amica mi ha fatto leggere questo pensiero di Krishnamurti che spiega alla perfezione quello che volevo dire!

"Quando ti definisci Indiano, Mussulmano, Cristiano o Europeo, o qualsiasi altra cosa, TU diventi violento.

Ci arrivi da solo al perché?
Perché ti stai separando dal resto dell'umanità.

Quando ti definisci, in base ad un credo, cultura, nazionalità, tradizione, questa azione traspira violenza.

Così un uomo che cerca di comprendere la violenza, non dovrebbe appartenere a nessuna nazione, religione, schieramento politico o parte di un sistema; egli dovrebbe comprendere che è parte del totale dell'umanità"

...ogni ulteriore commento è superfluo... quindi andiamo a cucinare! :-)

Ingredienti:
(dose per 4 persone) 350 gr di penne integrali, 1 scalogno, 2 carote, 1 patata, 4 cucchiai di olio di oliva, sale, pepe, semi di sesamo.

Preparazione:
Iniziate ovviamente mettendo sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata in cui cuoceremo la pasta. Intanto affettate lo scalogno, la patata e la carota, metteteli in una padella, regolate di sale e cuocete a fuoco basso mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo l'acqua avrà raggiunto l'ebollizione e potrete buttare la pasta. Appena vedete che la pasta inizia a rilasciare il suo amido nell'acqua, prendete due mestolini di quest'acqua e aggiungeteli alle verdure... l'acqua di cottura della pasta è molto importante perchè contiene amido e quindi è un ottimo addensante che potete usare quando preparate salse e condimenti. Appena le verdure sono cotte spengete il fuoco, aggiungete un cucchiaio di olio e frullate bene. Scolate la pasta, conditela con tre cucchiai di olio di oliva, la crema di carote e scalogni e cospargete con semi di sesamo e una macinata di pepe nero. Pronta!
Buon Appetito :-)






domenica 1 luglio 2012

Pizza con lievito madre!

Ciao a tutti,
non vedevo l'ora di scrivere!!! Come sapete sono stata a Milano ad ascoltare per due giorni gli Insegnamenti del Dalai Lama... è stata un'esperienza talmente intensa e importante per me che difficilmente potrei mettere nero su bianco quello che ho provato e quello che provo in questo momento. 
Non so se ci riesco, ma in qualche modo vorrei però riuscire a condividere con voi qualcosa di questa esperienza... Ma da dove iniziare?!? Tante sono state le emozioni, tanti sono stati gli Insegnamenti... Va beh, proviamo...
Ammetto che una delle cose che mi ha colpito di più è stata quando ha detto: "Quando mi relaziono con gli altri non penso a me come al Dalai Lama, ma semplicemente come a un essere umano... in questo modo vengono a cadere tutte le possibili barriere e distanze tra me e gli altri perchè siamo tutti uguali e sullo stesso piano!"... Frasi di una logica, di una semplicità e di una verità spiazzanti! Voglio fare di tutto per tenere sempre a mente questo insegnamento! Perchè mi rendo conto che, anche senza farlo di proposito, abbiamo la tendenza a considerarci ed "autoetichettarci" continuamente in base al ruolo che ricopriamo... sono una donna, sono italiana, sono una mamma, sono una moglie, faccio un certo tipo di lavoro, ecc.. e questa tendenza ci porta automaticamente a contrapporci agli altri. Dal momento in cui considero me stessa nel "ruolo-donna" automaticamente mi vado a contrapporre alla "categoria-uomini" e metto così inconsciamente una barriera tra me e loro... oppure se mi definisco nel "ruolo-mamma" metto una separazione tra me e le non-mamme! Non c'è cattiveria manifesta in tutto questo... penso che sia ormai un meccanismo inconscio... La tendenza che abbiamo è quella di definirci attraverso quello che ci differenzia dagli altri. La soluzione migliore invece sarebbe riuscire a rivoluzionare questa nostra tendenza ed iniziare a definirci attraverso quello che abbiamo in comune con gli altri! Andiamo oltre ad ogni categoria o etichetta... alla fine dobbiamo trovare quello che ci accomuna con tutti gli altri... alla fine siamo tutti esseri senzienti... e dal momento in cui pensiamo a noi stessi solo come a esseri senzienti, automaticamente non sentiamo più barriere o confini con gli altri esseri, perchè siamo TUTTI esseri senzienti! Penso che possa essere un bell'esercizio iniziare a smettere di etichettarci e iniziare a sentirci veramente una sola cosa con tutti gli esseri... e il primo passo è iniziare a sviluppare consapevolezza di questi nostri meccanismi mentali. L'eliminare ogni barriera mentale tra noi e gli altri è l'unica soluzione possibile per poter entrare in contatto e in comunicazione autentica con gli altri. E alla fine è così semplice... come al solito è la nostra mente, con i suoi meccanismi distorti e consolidati, a crearci problemi... ma la cosa bella è che in qualsiasi momento possiamo iniziare ad "addestrare" la nostra mente! :-)
Per ora basta così... non voglio assillarvi troppo...

Ci mettiamo a cucinare?!?
Questa è la mia ricetta per fare la pizza usando il lievito madre... non pretendo che questa sia la ricetta migliore... alla fine ognuno ha la sua ricetta per fare la pizza... ma voglio condividere con voi quella che a me piace di più! Tra gli ingredienti ho messo "lievito madre rinfrescato la sera precedente"... per un ripasso sul lievito madre e su cosa è il rinfresco vi rimando ai post sulla pasta madre e sul pane con lievito madre!

Ingredienti:
Per l'impasto: 600 gr di farina di tipo "0", 300 gr di acqua tipida, 450 gr di lievito madre rinfrescato la sera precedente, 80 gr di olio di oliva, 1 cucchiaino di sale.
Per il condimento: passata di pomodoro, olio, sale, origano, mozzarella... e tutto quello che volete metterci!

Preparazione:
In una terrina versate l'acqua tiepida, l'olio e scioglieteci con cura il lievito madre. Aggiungete gradualmente la farina e il sale ed impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo e elastico. Fateci un taglio a croce, ricopritelo con un telino umido e lasciatelo riposare in forno spento per circa 8 ore. A questo punto riprendetelo e stendetelo nelle teglie (con queste dosi uso due teglie rettangolari grandi) con le mani (non con il mattarello, sennò rischiate di rompere le bolle d'aria che si sono formate nell'impasto durante la lievitazione!); ricoprite le teglie con un telino umido e fatele riposare in forno, meglio se con la lucina accesa, per un paio di ore. A questo punto conditele a vostro piacimento e cuocetele in forno già caldo a 250° per circa 20 minuti. Pronta la pizza!
Buon Appetito :-)