mercoledì 29 gennaio 2020

Latte di nocciole autoprodotto

Namaste :-)

Come state? Eccomi pronta, non con uno, ma con addirittura due post pronti per essere pubblicati! Infatti sono due ricette per forza di cose collegate tra loro. La prima è la ricetta per autoprodurre in modo semplice e veloce il latte di nocciole. La seconda ricetta invece è per fare dei soffici dolcetti dove potrete "riciclare" l'okara di nocciole che otterrete come residuo del latte di nocciole. Inutile dire che tutto questo è stato la nostra merenda di ieri: una bella tazza di latte di nocciole e dolcetti soffici per coccolarci in modo speciale!

Veniamo al post di oggi. Autoprodursi il latte vegetale dovrebbe essere una buona pratica se ce la facciamo. Prima di tutto perché forse è l'unico modo per avere il pieno controllo delle materie prime; in commercio esistono infiniti assortimenti di latte vegetale, ma quando vi armate di lente d'ingrandimento per leggere gli ingredienti vi potete accorgere che c'è qualcosa che non va! Per fare il latte di nocciole servono solo nocciole e acqua. In commercio è sempre più difficile trovare prodotti senza quintali di zucchero, conservanti, edulcoranti, ecc. Inoltre ci sono tanti altri motivi per autoprodurre, tra i quali sicuramente il risparmio e la soddisfazione di creare un prodotto con le nostre mani e di qualità ottima! Oltre a tutto ciò aggiungiamoci che il prodotto"di scarto" del latte è l'okara (quindi possiamo avere okara di soia, di mandorle, di nocciole, ecc.) che diventa un ingrediente molto utile e versatile per altre preparazioni.

Quindi vi consiglio di provare! Vedrete che il latte di nocciole è velocissimo da fare e non richiede nemmeno cottura e pentole da lavare. L'unico accorgimento è quello di mettere in ammollo la frutta secca prima di utilizzarla; questo perché la frutta secca, come i cereali integrali e i legumi, contiene fitina, un agente antinutrizionale che tende a legarsi con dei nutrienti fondamentali e ne impedisce l'assimilazione. Per fortuna la fitina viene rilasciata nell'acqua dell'ammollo e così ovviamo al problema!

Via, mettiamoci al lavoro e fatemi sapere se proverete a sperimentare questa ricetta!
Nel prossimo post vi spiegherò come fare dei meravigliosi dolcetti sofficissimi alle carote e okara di nocciole. 


Ingredienti:
100 gr di nocciole sgusciate, 1 litro di acqua.

Preparazione:
Per prima cosa mettete in ammollo le nocciole. L''ideale sarebbe tenerle in ammollo per una notte o comunque per almeno 8 ore; se proprio siete di fretta cercate però di tenerle almeno 20 minuti!




Sciacquate bene le nocciole mettendole in un colino sotto l'acqua corrente; ovviamente l'acqua dell'ammollo deve essere gettata. Mettete le nocciole nel bicchierone del frullatore ad immersione e aggiungete metà quantità di acqua.




Frullate bene fino ad ottenere un liquido omogeneo e senza grumi.




Prendete una bottiglia da un litro e appogiateci dentro un imbuto rivestito da un telino di cotone bianco che useremo per filtrare il latte.




Rovesciate le nocciole frullate nel telino ed aggiungeteci via via l'acqua rimanente.




Aspettate che tutto il liquido sia passato nella bottiglia, chiudete a fagotto le nocciole rimaste nel telino e strizzatele bene per recuperare tutto il latte.




Ed ecco pronto un litro di latte di nocciole che potrete conservare in frigo fino a quattro giorni.




Con questo procedimento otterrete anche circa 100 gr di okara di nocciole che potrete usare come aggiunta agli impasti di pane, biscotti o torte.



sabato 11 gennaio 2020

Pasta frolla al limone vegan

Namaste :-)

Eccomi con il primo post del 2020! Non ho avuto dubbi su quale dovesse essere la prima ricetta che potesse dare il via al nuovo anno di questo blog, un nuovo anno che sarà pieno di obiettivi da raggiungere e nuovi sogni da tirare fuori dal cassetto.

Sono sempre più convinta che stiamo attraversando una grande fase di cambiamento ed evoluzione: se vi guardate intorno ci sono sempre più persone che stanno aprendo gli occhi e che capiscono che non siamo più tenuti ad accettare passivamente alcune abitudini solo perché ci dicono che "è sempre stato così". In quanti contestano la scelta vegan in modo acritico semplicemente nascondendosi dietro la convinzione che da che mondo e mondo l'uomo ha sempre mangiato carne. Se seguiamo questo ragionamento allora dovremmo ancora far ricorso agli schiavi perché la schiavitù è sempre esistita, oppure togliere il voto alle donne perché le donne sono sempre state considerate inferiori rispetto agli uomini. Ogni conquista di diritti civili è stata ottenuta scardinando sistemi obsoleti tenuti in piedi non tanto dal buon senso quanto da un'abitudine acritica ormai radicata nelle persone. Se una cosa può essere superata perché anacronistica, ingiusta o apertamente contraddetta dalla scienza, va superata. Punto. Questo discorso vale per ogni aspetto della nostra vita, anche per l'alimentazione. Le alternative alla carne ci sono e, dalla maggior parte del mondo scientifico, sono ritenute più sane e più sostenibili sotto ogni punto di vista. Ma c'è bisogno di fare informazione corretta sull'argomento, informazione serena e non "terroristica". E' vero che ognuno intraprende cambiamenti nel proprio stile alimentare solo quando è il momento più giusto per lui per farlo, ma questo non toglie che per scegliere di intraprendere o no un cambiamento ci debba essere alla base una conoscenza che ci permetta di fare una scelta consapevole e libera. E questo punto non va sottovalutato perché in tanti anni che ho passato a tenere corsi di cucina vegan, ho trovato tantissime persone alle quali mancavano anche le nozioni più basilari di alimentazione; se uno non sa nemmeno lontanamente quale possa essere la differenza a livello nutrizionale di un legume, un cereale o un pezzo di formaggio, difficilmente potrà operare una scelta consapevole riguardo a cosa scegliere di mangiare.

Cosa c'entra questo ragionamento con la ricetta di oggi? Ho voluto scegliere una ricetta base per dare un'alternativa semplicissima e alla portata di tutti per sostituire la classica ricetta della pasta frolla con un'alternativa vegan. Per dimostrare che il gusto non ne risente e nemmeno la vostra routine in cucina. Pochi semplici ingredienti e una procedura semplice per ottenere una frolla gustosa, friabile e leggera, senza usare uova, burro, farine raffinate e usando poco zucchero. Se l'alternativa c'è, perché non utilizzarla? Confrontate gli ingredienti di questa ricetta con quelli di una frolla tradizionale e poi chiedetevi se il vostro organismo vi ringrazierà o meno di questa variazione! Questa ricetta inoltre è molto versatile perchè potrete utilizzarla per biscotti, crostate e dolcetti, e potete anche declinarla in chiave gluten free semplicemente sostituendo i 300 gr di farina di tipo 2 con 250 gr di farina di riso e 50 gr di amido di mais.

Mettiamoci al lavoro ed iniziamo ad impastare! Fatemi sapere se avete provato questa ricetta e se vi è piaciuta e scrivetemi se avete dubbi o altre domande sia sulla ricetta che sulla cucina vegan in generale. Potete scrivere nei commenti o inviare una mail a namaste.susanna@gmail.com

Ingredienti:
100 gr di farina di mais fioretto, 300 gr di farina di tipo 2, 100 gr di olio di semi di girasole, 50 gr di sciroppo di riso, 50 gr di zucchero di canna, 1/2 cucchiaino di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, la scorza grattugiata di un limone, il succo di un limone, acqua quanto basta per raggiungere la consistenza desiderata.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana. Versate l'olio e scioglieteci lo sciroppo di riso e lo zucchero; aggiungete il succo di limone, il sale e il cremor tartaro ed amalgamate bene. Iniziate gradualmente ad incorporare la farina e lavorate l'impasto con le mani come una normale pasta frolla; aggiungete poca acqua, se necessario, fino a raggiungere una consistenza compatta ma morbida.
Stendete con il mattarello l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata fino a raggiungere uno spessore di circa mezzo centimetro; con le formine ricavate i biscotti che andrete ad adagiare su una teglia ricoperta da carta da forno. Cuocete in forno statico già caldo a 180° per circa 15 minuti; toglieteli anche se sembrano ancora un po' morbidi: raggiungeranno la giusta consistenza raffreddandosi. Pronti!
Buon Appetito :-)




lunedì 30 dicembre 2019

Torta Girasole

Namaste :-)

Come state? E' da tanto che non pubblico un post, ma questa volta sono giustificata! Nessuna pigrizia o mancanza di ispirazione, ma un impegnativo trasloco e mancanza di una connessione internet degna di questo nome!
Ora è tutto ok: trasloco finito (...più o meno...), internet funzionante e, soprattutto, tanta voglia di essere di nuovo on line a condividere con voi pensieri e ricette!

Ci tenevo a scrivere qualcosa prima che finisse il 2019. E' stato un anno per me "tosto", per usare un eufemismo, e ora che sta per finire sono piena di gratitudine per tutta la forza che le varie difficoltà affrontate hanno tirato fuori in me, e sono piena di soddisfazione per tutti gli obiettivi che ho faticosamente raggiunto. Ora che sta per iniziare un nuovo anno sono, come mi succede ogni volta, ottimista ed entusiasta, come se avessi un nuovo capitolo da scrivere e da riempire con nuovi progetti, nuove iniziative e nuovi traguardi da raggiungere! Proprio stamani mi è capitata questa frase di Walt Disney: "Chiediti se ciò che stai facendo oggi ti avvicina al luogo in cui vuoi essere domani". Ecco, questo sarà il leitmotiv del nuovo anno: tenere sempre d'occhio la meta e fare passi, anche piccoli, per raggiungerla! L'augurio che vi faccio per il nuovo anno che sta per iniziare è di capire cosa volete davvero, nel cuore, e fare di tutto per realizzarlo, senza farvi mai scoraggiare da chi vi dirà che non è possibile!

Ma ora veniamo alla ricetta di oggi. Vi va una torta? L'ho fatta ieri per una cena da amici speciali e mi va di condividerla con voi. Si tratta di una frolla vegan profumata all'arancia, ripiena di una delicata crema al sapore di arancio e zenzero.
Mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di mais fioretto, 200 gr di farina di tipo 2, 100 gr di olio di semi, 100 gr di zucchero di canna, circa 100 gr di latte vegetale, la buccia grattugiata di un'arancia, mezza bustina di cremor tartaro, un pizzico di sale marino integrale.
Per la crema: 70 gr di amido di mais, 700 gr di latte vegetale, 80 gr di zucchero di canna, la buccia grattugiata di un'arancia, il succo di due arance, un cucchiaino di zenzero in polvere, un pizzico di sale marino integrale.
Per la decorazione: scaglie di cioccolato fondente.

Preparazione:
Iniziamo preparando la frolla. In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versate al centro l'olio e scioglieteci lo zucchero, mescolando bene con una frusta, senza incorporare per ora la farina. Aggiungete il sale, la buccia grattugiata di arancia e poco per volta il latte nel quale avrete sciolto il cremor tartaro. Iniziate ad incorporare la farina e impastate fino ad ottenere un panetto compatto ma morbido di frolla. La quantità di latte è indicativa: aggiungetelo poco per volta fino a raggiungere una consistenza lavorabile e non troppo asciutta; può darsi che ne serva meno o più a seconda del tipo di farina utilizzata, dello zucchero o anche dell'umidità dell'aria.
Stendete la frolla con il mattarello sulla spianatoia infarinata, adagiatela su una tortiera tonda di circa 25 cm di diametro unta e infarinata e bucherellatene il fondo; con l'impasto avanzato potete ricavare con le formine dei cuori da usare come decorazione tutto intorno alla torta come se fossero i petali del girasole. Cuocete la torta e i cuori (disposti su un'altra teglia ricoperta da carta da forno) in forno statico già caldo a 180° per circa 15 minuti. Fate attenzione a toglierle dal forno quando iniziano a dorare ma sono ancora un po' morbide: la frolla raggiungerà la consistenza giusta raffreddandosi.
Per la crema sciogliete in un pentolino antiaderente l'amido con il latte, mescolando bene con una frusta in modo che non si formino grumi. Aggiungete lo zucchero, il succo e la buccia delle arance, lo zenzero, il sale e cuocete, sempre mescolando, fino a che non si addensa. Lasciate raffreddare.
A questo punto potete comporre la torta. Appena la frolla sarà raffreddata, toglietela delicatamente dalla tortiera e adagiatela sul piatto da portata; riempite la frolla con la crema, disponete i biscotti tutti intorno e decorate con le scaglie di cioccolato. Pronta!
Buon Appetito :-)





lunedì 15 luglio 2019

Ciambellone salato agli zucchini

Namaste :-)

Non so da voi ma qui oggi è una giornata decisamente autunnale: vento, pioggia, arietta fresca... proprio quello che serviva per riprendersi dalla giornata caldissima di ieri! Questo tempo mi ricarica di energia e mi riempe di voglia di fare... non ci posso fare niente: io sono decisamente fatta per l'autunno e per l'inverno! Quindi oggi, con questo bel frescolino, ci possiamo anche avventurare in cucina e possiamo azzardarci ad accendere il forno per cucinare!

La ricetta di oggi è molto semplice e gustosa: un ciambellone salato, perfetto anche per picnic, brunch o buffet. Come mi è venuta in mente? Vagando su Facebook mi è capitata una video ricetta di un ciambellone salato; mi fermo a guardare e rimango subito perplessa: uova, pancetta, parmigiano, burro... ok, basta! Però ormai mi era venuta voglia di un ciambellone salato! Quindi c'è voluto un attimo a inventarmi la mia versione "veganizzata"... e il risultato è stato davvero ottimo!

Qualche appunto sulla ricetta. Ho usato farina di farro perché mi piace molto e trovo che dia una sofficità speciale agli impasti, ma ovviamente potete sostituirla con farina di tipo 1, 2 o integrale. Come verdura ho usato gli zucchini, ma anche in questo caso potete sostituirla con quello che preferite; una variante molto saporita può essere con pomodori secchi, olive nere e capperi. oppure con i funghi... insomma, sbizzarritevi! Per quanto riguarda invece il cremor tartaro, se preferite potete sostituirlo con del lievito di birra a lievitazione istantanea.

Ok, mi sembra di avervi detto tutto! Fatemi sapere nei commenti se avete provato a farla e, eventualmente, con quali varianti. Un abbraccio e buone sperimentazioni ai fornelli!


Ingredienti:
250 gr di farina di farro, 250 gr di tofu naturale, 1 zucchina, 150 gr di acqua, 100 gr di olio di semi di girasole, 1 bustina di cremor tartaro, timo, origano, paprika, sale marino integrale, 1 spicchio di aglio, olio extravergine di oliva.

Preparazione:
Tagliate la zucchina a dadini. In una padella antiaderente scaldate un filo d'olio extravergine d'oliva con uno spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato; aggiungete le zucchine con un pizzico di sale e fatele saltare a fiamma vivace per circa 5 minuti. In una terrina disponete la farina a fontana. Versateci poca acqua al centro e aggiungeteci un pizzico di sale, la paprika, il timo, l'origano e mescolate bene. Iniziate ad amalgamare in modo graduale la farina facendo attenzione che non si formino grumi. Sciogliete il cremor tartaro nell'acqua rimasta e aggiungetelo all'impasto; unite anche l'olio di semi e mescolate bene fino ad avere un composto omogeneo. Schiacciate il tofu con una forchetta e incorporatelo all'impasto; aggiungete le zucchine e mescolate bene. Versate il composto in uno stampo a ciambella unto e infarinato e cuocete in forno statico già caldo a 180° per circa 20 minuti.
Pronto! Buon Appetito :-)




giovedì 11 luglio 2019

Diario di una mamma vegan


Namaste :-)

Scusate la latitanza, ma ultimamente famiglia, studio, lavoro e un’altra marea di impegni hanno richiesto la mia attenzione. Come ormai sapete, aggiornare il blog per me è una cosa che va fatta quando posso mettere in quello che scrivo cuore, mente e attenzione al 100%, quindi invece di scrivere in modo frettoloso, giusto per il gusto di aggiornarlo, preferisco non scrivere per niente e aspettare momenti di maggiore calma, dove mi posso godere questi momenti di scambio con voi!

Allora, perché per questo post di oggi ho scelto il titolo: “Diario di una mamma vegan”? La cosa che mi viene fatta notare più spesso dalle persone che mi scrivono o che vengono ai miei corsi è che la voglia di mangiare sano ci sarebbe, ma manca il tempo. Quello che cerco sempre di spiegare è che dobbiamo superare il preconcetto che ci porta a pensare che un vegano, o chiunque abbracci un’alimentazione consapevole, nella vita reale non abbia una vita o un lavoro e trascorra la propria giornata a far germogliare semi, impastare pasta madre e autoprodurre anche l’aria che respira! Molto spesso questa è un’immagine “di comodo” che ci autogiustifica dalla nostra pigrizia di abbandonare la nostra area di confort per abbracciare il cambiamento. Vi svelo un segreto: io sono vegana. Ho una famiglia. Tre figli. Lavoro. Studio. E, soprattutto, non ho superpoteri che mi permettono di condurre una vita normale e, allo stesso tempo, di prendermi cura della mia salute e della mia energia interiore attraverso una scelta alimentare consapevole. In effetti durante i corsi che tengo faccio di tutto per trasmettere l’idea che mangiare vegan è molto più semplice ed economico di quello che si pensi e che forse la cosa più difficile è scrollarsi di dosso tutti i preconcetti errati che ci sono intorno all’alimentazione vegan! Quindi il post di oggi e, probabilmente, di alcuni che seguiranno, avrà proprio questo intento: fare vedere come con semplici trucchi e ricette è possibile e facile mangiare sano ottimizzando i tempi… per la serie: state tranquilli che se ce la faccio io ce la possono fare tutti! ;-)  Però una cosa ce la dovete mettere voi: la voglia di divertirvi. Infatti se il cambiamento viene visto come un sacrificio e non come un gioco stimolante purtroppo partiamo con il piede sbagliato e sarà difficile che il cambiamento diventi stabile. Cucinare e mangiare devono portavi gioia, e la gioia che proverete sapendo di fare qualcosa di buono per voi stessi rafforzerà la vostra motivazione.

Oggi più che ricette vere e proprie vi darò degli spunti, spero utili, presi semplicemente dalla mia giornata di ieri. Approfittando della giornata libera, ma soprattutto del fatto che per la prima volta da un mese il caldo tropicale ci ha dato un po’ di tregua e non mi ha fatta scappare da forni e fornelli, ho trovato il coraggio di avvicinarmi alla cucina! La sera prima avevo messo in ammollo la soia per fare il latte e quindi, con l’aiuto dei cuccioli, abbiamo preparato due litri di latte di soia (in questo post trovate il procedimento: http://pensierieprofumi.blogspot.com/2012/06/latte-di-soia-fatto-in-casa.html ). Ammetto che fare il latte di soia mi piace non tanto per il latte di per sé, ma per quello che in teoria è lo “scarto” della produzione del latte: l’okara, ingrediente versatile e buono (in questo post alcune idee per utilizzare l’okara: http://pensierieprofumi.blogspot.com/2014/03/ricette-con-lokara.html ). Che si fa con gli scarti? Si buttano via? Ma nemmeno per idea! Ci si fanno le focaccine e si usano per un pranzo al sacco sfizioso! Vantaggio del riciclare l’okara per fare le focaccine: basta impastarlo con uguale quantità di farina, un filo d’olio e un pizzico di sale e si ottengono delle focaccine saporite, nutrienti e che vanno direttamente in forno senza bisogno di lievitazione… un bel risparmio di tempo! E adesso arriviamo al dubbio ricorrente delle mamme vegane: cosa ci metto nel panino se andiamo a pranzo al mare? Una foglia di lattuga? Allora, qui entra in gioco la fantasia. Innanzi tutto ricordiamoci che pranzare con un panino deve comunque essere un pasto bilanciato con tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Ieri abbiamo optato per hummus (in questo post trovate una versione: http://pensierieprofumi.blogspot.com/2012/06/piadine-di-okara-con-hummus-di-ceci.html ), funghi, carote filangé e una spolverata di semi di lino macinati. Tra l’altro, per risparmiare tempo, abbiamo sperimentato un hummus acquistato (visto? Anche le mamme vegan vanno al supermercato!) dal gusto davvero sfizioso, fatto con ceci, avocado e alga spirulina: ottimo!



Quindi non resta che preparare la borsa frigo con il pranzo al sacco. Mattonella refrigerante, bottiglia di vetro riempita con l’acqua del fontanello, focaccine (incartate con uno scottex e conservate in un contenitore con coperchio), macedonia fatta per utilizzare frutta che stava diventando “troppo matura” (anche lei conservata in un contenitore di vetro con coperchio), vaschette e posate non usa e getta. 



Pronti per partire, con la tranquillità di condividere con i bimbi un pranzo sano, leggero, equilibrato e saporito e con la speranza di trasmettere piccole grandi abitudini di rispetto per il nostro pianeta!

Dopo il mare siamo tornati a casa perché eravamo a cena da amici speciali e ci eravamo offerti di portare due frittatine vegan e la torta. Allora, per quanto riguarda la torta, una super estiva tofucake al melone, dovrete aspettare il prossimo post perché merita una spiegazione più dettagliata! Per quanto riguarda le frittate (in questo post trovate la ricetta base: http://pensierieprofumi.blogspot.com/2012/06/frittata-senza-uova.html e in quest altro una versione più particolare: https://pensierieprofumi.blogspot.com/2018/09/veg-frittata-souffle-al-cavolo-nero-e.html ) l’unica cosa da segnalarvi è che veramente dovete smettere di mettere limiti alla fantasia e sbizzarrirvi… altrimenti dove sta il divertimento?!? Questa volta l’ho fatta in due versioni arricchendola con erbette spontanee e fiori raccolti in giardino: una versione con lattughino selvatico, parietaria, piantaggine e foglie di silene (prima sbollentate e poi ripassate in padella con olio e aglio):



 e un’altra versione con foglie e fiori di malva e qualche fogliolina di menta selvatica:



Carine, vero?



Via, per oggi ho scritto abbastanza. Ci risentiamo con il prossimo post. 
Felici esperimenti a tutti :-)

sabato 6 aprile 2019

Biscotti vegan ai cereali senza zucchero e lievito

Namaste :-)
Ecco una ricetta che ho inventato proprio stamani per i miei bimbi e che hanno prontamente ribattezzato: "Biscotti senza biscotti"! :-D Devo dire che ormai i miei cuccioli sono abituati ai miei esperimenti, ma quando ho detto loro che avevo fatto dei biscotti senza burro, uova, latte, farina, zucchero e lievito si sono messi a ridere! Effettivamente detta così fa quasi ridere anche me! Se vi sembra impossibile che si possano fare biscotti senza questi ingredienti che siamo stati abituati a pensare come fondamentali, è solo perché a volte ci scordiamo del nostro potere di creare. E' proprio vero che i limiti sono solo dati dalla nostra mente e dalle nostre abitudini che sono state talmente interiorizzate e automatizzate da aver messo in pausa la nostra creatività! E invece è così bello sperimentare e tracciare nuovi sentieri dove prima pensavi che non ci fosse niente! E se qualcuno vi dice che è impossibile, non lo ascoltate... sta solo cercando di toglierci il divertimento!
Quindi ecco a voi il mio esperimento creativo di oggi: biscotti, buoni, sani, leggeri... e anche fotogenici!
Fatemi sapere se vi sono piaciuti! :-)

Ingredienti:
250 gr di carote, 200 gr di fiocchi di cereali, 6 datteri (circa 50 gr), 10 gr di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di succo di zenzero, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1 pizzico di sale marino integrale, la buccia grattugiata di un limone.

Preparazione:
Pulite le carote, tagliatele a pezzetti e mettetele nell'estrattore o nella centrifuga in modo da dividere il succo dalla parte fibrosa; otterrete circa 100 gr di succo e 100 gr di residuo. Frullate il succo di carota con i datteri denocciolati. Macinate con un macinasemi o un macinacaffè i fiocchi di cereali e uniteli al residuo fibroso delle carote. Aggiungete un cucchiaino di succo di zenzero; per ottenerlo basta tagliare una rondella di radice di zenzero fresca, sbucciarla, grattugiarla e spremere la polpa ottenuta. Unite al composto l'olio, il sale, il bicarbonato, l'aceto di mele, la buccia grattugiata del limone e impastate bene. Lasciate riposare l'impasto in frigo per almeno un quarto d'ora, dopodiché stendetelo con il mattarello tra due fogli di carta da forno. Ricavate dall'impasto i biscotti con l'aiuto delle formine e cuoceteli in forno statico già caldo a 180° per 15 minuti. Lasciate raffreddare prima di servire. Pronti!
Buon appetito :-)





giovedì 28 febbraio 2019

Frati di Carnevale Vegan

Namaste :-)
A grande richiesta faccio al volo un salto sul blog per darvi la ricetta di Carnevale che vi ho fatto sbirciare oggi sulla pagina Facebook!
Sono particolarmente contenta perché da piccola adoravo i frati ma ammetto che avevo provato una volta a farli in versione vegan ma non erano venuti per niente somiglianti all'originale! Oggi invece sono proprio soddisfatta e quindi condivido volentieri con voi il risultato dei miei esperimenti da piccola chimica per trovare le dosi giuste!
Sinceramente il Carnevale non è mai stata tra le mie festività preferite... anzi, a dirla tutta, è sempre stata una delle festività per me meno simpatiche fin da piccola; ma ben venga se mi dà l'occasione di sperimentare nuove ricette in chiave vegan!
Quindi buon Carnevale e buone sperimentazioni in cucina!

Ingredienti:
500 gr di farina di tipo 1, 250 gr di acqua tiepida, 50 gr di zucchero di canna, 50 gr di olio di semi, 1 bustina di lievito di birra liofilizzato, 1 pizzico di sale marino integrale, la buccia grattugiata di un limone; olio di semi per friggere e zucchero per decorare.

Preparazione:
Disponete la farina in una terrina con il buco al centro a fontana. Versate al centro il lievito, scioglietelo in poca acqua tiepida e impastatelo con poca farina in modo da ottenere una pastella fluida; coprite con un telino e fate riposare per 15 minuti. Aggiungete in modo graduale la restante acqua, l'olio, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone, il pizzico di sale e iniziate ad incorporare la farina; impastate bene con le mani sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo, fateci un taglio a croce, coprite con un telino e fate lievitare in un luogo tiepido e lontano da correnti d'aria fino al raddoppio di volume (circa un'ora). Riprendete l'impasto, dividetelo prima a metà, poi in quarti, e così via fino ad ottenere 16 parti uguali di impasto. Formate delle palline, fateci un buco al centro e allargatele delicatamente fino a raggiungere lo spessore desiderato del Frate. Disponete i Frati coperti da un telino e fateli riposare per 15 minuti. Friggete i Frati in abbondante olio caldo, scolateli appena saranno dorati e passateli nello zucchero. Pronti!
Buon Appetito :-)