giovedì 24 settembre 2015

Zuppa Lombarda

Namaste :-)
Non ci speravate più di ritrovarmi qui sul blog, vero?!? Che dire... mi siete mancati tanto!!! Ma, bando ai sentimentalismi, mettiamoci subito a lavoro, che la pausa estiva è stata lunga e qui c'è da mettersi in pari con le chiacchiere e le ricette!
Spero che abbiate passato una bella estate e che siate belli carichi per affrontare l'autunno, stagione piena di colori, profumi e atmosfere magiche ed evocative. La mia estate è stata molto faticosa, come tutti gli anni, ma anche piena di soddisfazioni, pensieri, conquiste e riflessioni... ma di questo vi parlerò con calma in un altro post! Per oggi concentriamoci sulla ricetta!
Ho pensato tanto a che ricetta scegliere da condividere con voi per la "riapertura" del blog e alla fine ho scelto quella che è la ricetta preferita dei miei bimbi... e non solo... infatti quando la faccio ne devo preparare sempre dosi da caserma, perchè oltre che per noi la devo mandare a nonni, sorelle, zie, ecc... ma non è questo il bello della cucina? Non è solo condividere del cibo, ma tutto quello che il cibo porta con sè: emozioni, sensazioni, ricordi, l'amore di chi l'ha preparato pensando a chi lo riceverà... insomma, è una cosa seria e per niente scontata! Questo in particolare è un piatto semplice, genuino, fatto di pochi ingredienti che, a maggior ragione, devono essere di ottima qualità. La scelta del pane per questa zuppa è fondamentale: ovviamente serveun ottimo pane integrale... di solito la preparo con il mio pane fatto con farine integrali e lievito madre... questa volta ho fatto un'eccezione: sono appena tornata dalla Germania (in un altro post vi parlerò anche di questo...!) e, uno dei souvenirs, è stato un meraviglioso pane tedesco integrale... non potevo resistere!
Ma ora parliamo un po' di questo piatto! Come vi dicevo, questa è una ricetta tradizionale della mia Toscana, a dispetto del nome! In Lombardia in effetti non sanno nemmeno cos'è questa ricetta... infatti in origine il nome era "Zuppa per i Lombardi". Ci sono due "scuole di pensiero" sull'origine di questo piatto: c'è chi lo fa risalire al 1700 nella zona della Maremma durante l'opera di bonifica delle zone paludose interne, opera per cui vennero impiegati soprattutto lavoratori provenienti dalla Lombardia. Altra origine vuole che sia stata inventata a fine Ottocento a Firenze durante i lavori di costruzione della Faentina, la linea ferroviara che collegava Firenze e Faenza, in Emilia Romagna, passando attraverso il Mugello; anche in questo caso furono all'opera soprattutto operai lombardi. In entrambi i casi, quando i lavoratori lombardi finivano il turno era di solito molto tardi e difficilmente potevano trovare ancora trattorie aperte; per questo dalla gente del paese fu ideata questa zuppa, che poteva essere fatta usando pochi ingredienti semplici, anche d'avanzo, e che potesse essere riscaldata in qualsiasi momento rimanendo comunque un piatto sempre buono, caldo e sostanzioso. In diverse zone della Toscana si fa utilizzando i fagioli cannellini, ma qui a Pisa l'ho sempre conosciuta con i fagioli con l'occhio ed è questa versione che vi propongo oggi!
Conoscete i fagioli con l'occhio, vero? Sono dei fagioli piccoli, bianchi, con una caratteristica macchiolina nera, l' "occhio" appunto. E' un fagiolo "storico", perchè è l'unica specie di fagiolo che ha origini mediterranee ed era utilizzato già dai Greci e dai Romani. Purtroppo con il tempo è praticamente scomparso ma per fortuna si trova ancora in alcune cucine regionali, come in Puglia, Veneto e Toscana. Per quanto riguarda le proprietà nutrizionali che vi devo dire? E' un legume! Quindi ormai lo sapete meglio di me che è un alimento preziosissimo e insostituibile per la nostra alimentazione: un vero e proprio concentrato di proteine, fibre, sali minerali e vitamine... cosa potete volere di più?!?
Via, abbiamo chiacchierato anche troppo... è l'ora di metterci a cucinare!

Ingredienti:
400 gr di fagioli con l'occhio secchi, 1 kg di pane integrale, 1 sedano, 1 carota, 1 cipolla bianca, 1 rametto di rosmarino, 1 rametto di salvia, 1 striscia di alga kombu, 1 cucchiaio di tamari, acqua, olio extravergine di oliva, sale marino integrale, pepe nero.

Preparazione:
Iniziamo con la preparazione dei fagioli. Metteteli in ammollo in abbondante acqua fredda per almeno 6 ore insieme all'alga kombu dopodichè scolateli (buttate via l'acqua dell'ammollo) e metteteli in pentola a pressione ricoperti con abbondante acqua fresca non salata; cuocete con fiamma alta, al fischio abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per altri 30 minuti. Se non utilizzate la pentola a pressione, il tempo complessivo di cottura dei fagioli è di un'ora.
Mentre i fagioli stanno cuocendo mettete in una pentola capiente 2 cucchiai di olio e.v.o. con il rosmarino e la salvia tritati, fate scaldare l'olio dopodichè aggiungete la cipolla, il sedano e la carota tritati finemente con un pizzico di sale. Fate saltare le verdure a fiamma vivace per qualche minuto, sfumate con la tamari, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per altri 5 minuti.
Quando i fagioli saranno cotti scolateli (conservate l'acqua di cottura) e fateli insaporire per qualche minuto insieme alle verdure aggiungendo un pizzico di sale; coprite con l'acqua di cottura dei fagioli, regolate di sale e proseguite la cottura per altri 15 minuti.
Affettate il pane. In una capiente terrina fate uno strato di pane, conditelo con un filo d'olio e.v.o., un pizzico di sale e una macinata di pepe nero; continuate così facendo almeno tre strati di pane. Bagnate il pane con l'acqua di cottura dei fagioli e copritelo con i fagioli, fino a riempire la terrina. Condite la superficie della zuppa con un filo d'olio e.v.o., un pizzico di sale e una macinata di pepe nero e la vostra Zuppa Lombarda è pronta. 
Ovviamente, come tutte le zuppe, più riposa e più è buona, quindi vi conviene prepararla in anticipo e fare dosi abbondanti in modo da poterla gustare anche il giorno dopo!
Buon Appetito :-)


mercoledì 20 maggio 2015

Torta di mele vegan alla cannella

Namaste :-)
sì... lo so... fa strano anche a me fare di nuovo capolino qui per scrivere un nuovo post, darvi una nuova ricetta e condividere con voi qualche pensiero. Mi manca tanto rifugiarmi in questo mio posticino virtuale dove ogni volta so di trovare tante persone che sono sulla mia stessa lunghezza d'onda... cosa non da poco, visti i tempi che corrono! Eppure purtroppo le giornate sono di 24 ore e per quanto sia riuscita ad ottimizzare i tempi riducendo le ore di sonno, il tempo non basta mai lo stesso e va a finire che a volte devi rinunciare proprio alle cose che ti fanno stare bene. Ma forse sono io che pretendo troppo: dopotutto con tre bimbi, un lavoro, la casa e tutte le attività e gli studi che porto avanti "forse" è normale che per qualcosa manchi il tempo (...o le energie!). Va beh, non lamentiamoci, ora sono qui e sono felice di esserci!
Come mi è venuta l'idea di darvi proprio questa ricetta dopo tutto questo periodo di "silenzio"? In effetti di solito quando penso ad inventarmi una nuova ricetta da darvi cerco di impegnarmi per fare qualcosa di originale, particolare, d'effetto... cosa ha a che fare questo con la classicissima e stravista torta di mele?!? Ormai lo sapete, il mio blog va di pari passo con i miei pensieri e con le fasi che attraverso... forse il fatto che è da tanto che non mi invento ricette nuove è perchè ultimamente con il lavoro, la famiglia, il blog e i corsi di cucina, cucinare era diventato quasi un obbligo più che un piacere... era diventata anche questa un'attività da fare in corsa contro il tempo... e non c'è niente che tolga piacere a fare una cosa come la fretta! Cosa mi ha fatto "sbloccare" oggi? Una semplice domanda della mia dolce "streghetta anarchica"... mi ha guardato con i suoi occhioni e mi ha detto: "Mamma, facciamo la torta di mele? E' tanto che non ci prepari una torta per merenda!"... ecco come una semplice domanda e due occhioni teneri possano aprirti gli occhi in un istante! Siamo così abituati a correre che a volte ci dimentichiamo che se vogliamo possiamo fermarci! Il mondo non crolla se facciamo un respiro e ci fermiamo un istante. Ok, le cose da fare sono tante e importanti, ma dipende solo da noi lo stato d'animo con cui le affrontiamo! Non c'è nessuno che ci obbliga a fare le cose stressati... le cose tanto dobbiamo farle comunque, quindi tanto vale farle con consapevolezza e con il sorriso! E quindi per me è importante darvi oggi proprio questa semplice ricetta: per ricordarmi che ci possiamo rilassare, che non siamo obbligati a correre e ad aspirare sempre alla perfezione... a volte è più importante respirare e fare una torta di mele per i bimbi! E se la decorazione delle fettine di mele sulla superficie della torta non è perfettamente simmetrica perchè la "streghetta anarchica" ci teneva tanto a farla lei, va benissimo lo stesso! E sono ancora più orgogliosa che tra le foto di torte tutte "perfettine" che metto di solito sul blog ci sia questa torta di mele... non sarà simmetrica e impeccabile, ma ci ricorda che la perfezione è un obiettivo irraggiungibile che noi stessi ci prefiggiamo in modo irrealistico e che se viviamo puntando solo a quella meta ci perdiamo tutto il bello del viaggio!

Ingredienti:
250 gr di farina di tipo "0", 50 gr di farina di mais fioretto, 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di vaniglia, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 10 gr di olio di semi, 80 gr di zucchero integrale di canna, 200 gr di latte di soia, 1 cucchiaio di aceto di mele, 2 mele, 1 cucchiaino di sciroppo di riso, 1 cucchiaio di acqua.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versateci al centro poco latte e iniziate a scioglierci lo zucchero, con movimenti dal basso verso l'alto, cercando per il momento di non incorporare la farina. Aggiungete l'olio, l'aceto, il sale, la vaniglia, la cannella e continuate a mescolare. A parte sciogliete il cremor tartaro in un paio di cucchiai di late e mescolate bene fino a che non diventa una soffice schiuma bianca; aggiungetelo all'impasto e mescolate bene. Aggiungete il  restante latte, incorporate gradualmente la farina e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Sbucciate una mela, tagliatela a dadini e unitela all'impasto. Versate il tutto in una tortiera unta e cosparsa di farina di mais fioretto. Sbucciate la seconda mela e tagliatela a fettine che andrete a disporre sulla superficie della torta. Cuocete in forno già caldo a 180° 30 minuti, dopodichè toglietela dal forno, spennellatela con lo sciroppo di riso sciolto nell'acqua e rimettetela nel forno spento per altri 5 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)







lunedì 20 aprile 2015

Tortino di riso e cicoria con datteri e aceto balsamico

Namaste :-)
Due post così ravvicinati?!? No, non sono impazzita... è che purtroppo mi sono fatta male ad una caviglia e per forza di cose sono bloccata a letto per qualche giorno... niente di grave, inizio già a stare meglio... però almeno ne approfitto per mettermi un po' in pari con le ricette!
Certo che il corpo ha dei metodi molto convincenti per farsi ascoltare. Proprio in questi giorni continuavo a ripetermi che avrei dovuto un po' rallentare i miei ritmi per non cadere in un esaurimento psico-fisico... sì, me lo dicevo a parole, ma in realtà stavo continuando ad aggiungere come al solito impegni su impegni, sottovalutando come al solito i miei limiti umani psico-fisici... et voilà: una bella storta alla caviglia così, volente o nolente, mi sono dovuta fermare del tutto... così imparo!!!
Oggi vi do una ricettina che ho inventato qualche tempo fa; a noi è piaciuta molto in quanto è un piatto completo (abbiamo cereale in chicco, proteine vegetali e verdure in un unico piatto) e ben bilanciato come sapori (l'amaro della cicoria sta bene con il dolce del dattero, il salato della shoyu e l'acido dell'aceto). In più è un buon modo per assumere la cicoria che molti non gradiscono proprio per il suo gusto amaro. La cicoria in realtà è un alimento fantastico: ricco di vitamine e sali minerali, stimola la digestione favorendo la produzione di succhi gastrici ed ha un'azione leggermente diuretica e lassativa. Inoltre aiuta a regolare i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue e svolge un'azione disintossicante. Quindi da provare subito!
Mettiamoci ai fornelli :-)

Ingredienti:
400 gr di riso integrale, 250 gr di cicoria, 125 gr di tofu, 1 cucchiaio di shoyu, 1 cucchiaio di aceto balsamico, 3 datteri, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva, sale marino integrale, pangrattato integrale.

Preparazione:
Iniziamo con la cottura del riso. Mettete in una pentola il riso con il doppio del suo peso di acqua (quindi in questo caso 400 gr di riso e 800 gr di acqua), un pizzico di sale, tappate e cuocete a fiamma alta fino al raggiungimento del bollore; abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura per circa venti minuti, fino a che tutta l'acqua sarà assorbita e il riso risulterà cotto. Spengete la fiamma e lasciate riposare coperto.
Sbollentate per pochi minuti la cicoria in acqua bollente leggermente salata, dopodichè scolatela e saltatela con un pizzico di sale in una padella dove avrete fatto scaldare un cucchiaio di olio extravergine di oliva con uno spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato. Aggiungete il tofu tagliato a pezzettini, la shoyu, i datteri tritati e l'aceto balsamico e proseguite la cottura per almeno 5 minuti. Togliete lo spicchio d'aglio, frullate il tutto e usate la crema ottenuta per condire il riso. Mettete il riso in una teglia unta e cosparsa di pangrattato (oppure in stampini monodose) premendo e lisciando bene il riso con il dorso di un cucchiaio, spolverizzate la superficie con altro pangrattato e cuocete in forno già caldo a 200° per 15 minuti. Sformate e decorate a piacere con foglie di cicoria, datteri e gocce di aceto balsamico. Pronto!
Buon Appetito :-)




giovedì 16 aprile 2015

Torta vegan alle nocciole

Namaste :-)
Eccomi come promesso con la torta di compleanno del blog! Eh sì, sono già passati tre anni da quando è iniziata questa bella avventura che mi ha portato a condividere con voi le mie ricette e i miei pensieri e che mi ha fatto conoscere veramente tante persone speciali. Non so come ringraziarvi tutti quanti... è bellissimo ricevere i vostri commenti, le vostre domande e i vostri messaggi, sia qui che sulla pagina facebook del blog. Mi dispiace non poter essere presente qui con voi tanto quanto vorrei, ma lo sapete che gli impegni sono tanti e il tempo (e a volte anche le energie!) sono pochi... ma non rinuncerei mai a questo mio "posticino virtuale" dove mi sento a casa! Quindi, anche se con molto sonno e con una lunga lista da depennare di cose che devo ancora fare prima di andare a letto, eccomi qui anche stasera, perchè non potevo festeggiare senza di voi questo compleanno del blog! E quale modo migliore di festeggiarlo se non con una torta?
Ecco a voi una torta alle nocciole all'ennesima potenza: nocciole nell'impasto, nella crema e nella decorazione!
Spero vi piaccia! :-)

Ingredienti:
Per la base: 100 gr di farina integrale, 150 gr di farina di tipo "0", 60 gr di nocciole macinate, 150 gr di zucchero integrale di canna, 20 gr di olio di semi, 1 pizzico di sale marino integrale, 250 gr di yogurt di soia, 100 gr di latte di soia, 1 bustina di cremor tartaro.
Per la crema: 60 gr di amido di mais, 10 gr di cacao amaro, 100 gr di zucchero integrale di canna, 60 gr di nocciole, 500 gr di latte di soia, 1 pizzico di sale marino integrale.
Per la bagna: acqua zuccherata.
Per la decorazione: nocciole tritate.

Preparazione:
Iniziamo preparando la base. In una terrina miscelate la farina integrale, la farina di tipo "0" e le nocciole macinate, disponetele con il buco al centro a fontana e versateci al centro il latte (tenetene da parte un paio di cucchiai che vi serviranno per sciogliere il cremor tartaro) nel quale scioglierete, con movimenti dal basso verso l'alto, lo zucchero. Aggiungete il sale, l'olio e continuate a mescolare iniziando piano piano ad incorporare la farina. Unite all'impasto lo yogurt e, quando sarà omogeneo, il cremor tartaro che avrete sciolto nel latte che avevate tenuto da parte. Versate l'impasto in una tortiera unta e infarinata e cuocete in forno già caldo a 180° per 35/40 minuti.
Prepariamo la crema. Prima di tutto tostate in una padellina calda le nocciole, dopodichè frullatele a lungo fino a farle diventare una crema. In un pentolino antiaderente mescolate il cacao con l'amido, aggiungete circa metà del latte, il pizzico di sale e mescolate bene facendo attenzione che non si formino grumi. Cuocete a fuoco dolce, sempre mescolando e appena inizia ad addensare aggiungete lo zucchero e la crema di nocciole. Terminate la cottura aggiungendo via via il latte rimanente e, quando avrà raggiunto la giusta consistenza, spengete e fate raffreddare.
Tagliate la base della torta in due dischi e bagnate il disco inferiore con l'acqua zuccherata. Spalmate il disco con circa un terzo della crema, coprite con il secondo disco e ricoprite tutta la superficie, anche i bordi, con la crema rimasta. Cospargete tutta la torta di nocciole tritate e tenete in frigo almeno un'ora prima di servirla. Pronta!
Buon Appetito :-)




mercoledì 8 aprile 2015

Palline di formaggio vegan alle mandorle

Namaste :-)

Come vi dicevo prima sulla pagina facebook del blog, mi dispiace essere un po' "latitante" in questo periodo... gli impegni sono tanti, si sovrappongono e ultimamente anche il tempo per le cose di base (tipo dormire!!) sembra non bastare mai! Il pensiero comunque c'è e spero di riuscire a ritagliarmi, nonostante tutto, il tempo per fare una capatina qui sul blog per fare due chiacchiere e darvi qualche ricettina!
Stasera vi va bene: non ho molto tempo e quindi non mi dilungo in chiacchiere... però ci tenevo a darvi questa ricetta, quindi tra un impegno e l'altro, e con il sonno che incombe, eccomi qua!

Questa ricetta è velocissima da fare, ma presuppone la presenza nel vostro frigo dell'okara di mandorle, cioè la parte che resta delle mandorle dopo che le avete filtrate per farvi il latte di mandorle! Se non ce l'avete che problema c'è? Avete la scusa per provare a farvi il latte di mandorle, che è velocissimo da fare, buono e fa bene! Così avrete un po' di latte fresco e l'okara di mandorla per fare questa ricetta sfiziosa, buona e perfetta per un aperitivino o un antipasto.

Ingredienti:
100 gr di okara di mandorle, 2 cucchiai di olio di semi, 2 cucchiai di latte vegetale non dolcificato, 2 cucchiaini di lievito alimentare in fiocchi (o scaglie), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 cucchiaio di erba cipollina, pinoli, semi di sesamo.

Preparazione:
La preparazione è semplicissima: frullate tutti gli ingredienti (tranne i pinoli e i semi di sesamo) fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate delle palline che rotolerete nei pinoli tritati o nei semi di sesamo; tenete in frigo fino al momento di servire. Pronte!
Buon Appetito :-)



giovedì 26 marzo 2015

Burger di ceci al curry con crema di funghi

Namaste :-)
Ore 21:50... vediamo un po' a che punto della giornata sono arrivata... allora, devo sempre svuotare la lavastoviglie da stamani, devo caricarla con i piatti della giornata, devo mettere a posto la spesa che ho fatto ieri (ovviamente le cose fresche le avevo già messe in frigo!), devo mettere a posto casa, ho un po' di lavoro al computer da fare, devo provare delle ricette per un corso che ho lunedì e organizzarmi per i due corsi che ho sabato... qualcuno vuole aggiungere qualcos'altro?!? Non so cosa sta succedendo, ma nelle ultime settimane mi sembra di non fermarmi mai nemmeno per un istante e arrivo a sera con la sensazione di non aver fatto nemmeno la metà delle cose che dovevo fare! Vediamo il lato positivo di tutto questo? Sicuramente mi fa capire ancora di più quanto, soprattutto in periodi così stressanti in cui ci sono veramente tanti impegni e tante preoccupazioni da affrontare, sia vitale imparare a non disperdere le proprie energie e concentrarci momento per momento sulle cose da fare senza fasciarci la testa e senza permettere alle nostre ansie di confonderci e di farci sprecare energie preziose! E' l'unico modo per riuscire a farcela: un bel respiro e fare un passettino per volta, senza scoraggiarci! Se si può delegare qualcosa a qualcuno è bene imparare a farlo... ma tutto quello che dobbiamo affrontare per forza va affrontato, con calma e senza rimandare. E non c'è niente che dà più soddisfazione di cancellare, piano piano ma senza arrenderci, una lista piena di cose che ci pesava fare! E' importante gioire dei propri risultati... dobbiamo essere i primi ad apprezzarci e a riconoscere le nostre buone qualità! E invece troppo spesso ci buttiamo giù se non riusciamo a raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati. L'unico obiettivo che dobbiamo avere è essere noi stessi al meglio delle nostre possibilità... questo ci deve bastare!
Via, mettiamoci a cucinare così poi mi rimetto a depennare la lista delle cose che mi rimangono da fare ;-)

Ingredienti:
Per i burger: 250 gr di ceci già cotti, 250 gr di riso integrale già cotto, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1 cucchiaino di curry, 1 cucchiaio di tamari, 3 cucchiai di pangrattato integrale, 3 cucchiai di farina di mais.
Per la crema: 50 gr di funghi, 1 scalogno, 1 carota, 1/2 gambo di sedano, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di amido di mais, 1 bicchiere di latte di soia, 1 cucchiaio di shoyu, sale marino integrale.

Preparazione:
Iniziamo preparando i burger. Mettete nel frullatore il riso, i ceci, il sale, il curry e la tamari e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Con le mani fate i burger e passateli in un'impanatura fatta mescolando pangrattato integrale e farina di mais (con queste dosi mi sono venuti 8 burger). Disponeteli in una teglia ricoperta di carta da forno e cuoceteli in forno già caldo a 200° per circa 10 minuti; lasciateli raffreddare prima di servirli in modo che si rassodino e raggiungano una giusta consistenza.
Prepariamo la crema. Fate scaldare un cucchiaio d'olio e saltateci a fiamma vivace, con un pizzico di sale, lo scalogno, il sedano e la carota tritati finemente. Aggiungete i funghi, sfumate con la shoyu e proseguite la cottura. A parte sciogliete l'amido nel latte, dopodiché unitelo ai funghi. Mescolate bene, regolate di sale, proseguite la cottura a fuoco dolce per altri 5 minuti e frullate.
Servite i burger accompagnati dalla crema ai funghi. Pronto!
Buon Appetito :-)



lunedì 16 marzo 2015

Mini-Croissant salati alla paprika e origano (con pasta madre)

Namaste :-)

Scusate la latitanza!!! E' da tanto che non riesco a trovare il tempo per scrivere un nuovo post... ma il pensiero c'era! La pagina facebook del blog riesco ad aggiornarla in modo più regolare... ammetto che lo smartphone aiuta tanto e mi permette di condividere in tempo reale con voi foto di piatti e pensieri... ma per aggiornare il blog serve tempo e calma! Ed è il suo bello! La velocità fa comodo, ma non deve sostituire tutto: alcune cose che richiedono tempo dobbiamo mantenerle nella nostra vita... non possiamo sempre correre! E' vitale fermarsi ogni tanto e rientrare in contatto con noi stessi e con i nostri ritmi naturali. Fermarsi. Parola chiave che spesso dimentichiamo. E invece è così vitale fermarsi ed ascoltarci. Spesso nella fretta non facciamo attenzione a quello che grida la nostra anima, e cerchiamo di zittirla di continuo riempendo le nostre giornate di attività su attività. Questo è rischioso: non possiamo pretendere di vivere più di tanto scollegandoci dalle nostre esigenze e dai nostri bisogni più veri... anche perchè se per caso riusciamo a zittire la mente, a quel punto ci penserà il corpo ad urlarci quello che il nostro cuore cercava di dirci e che abbiamo fatto di tutto per ignorare! E allora ecco sorgere problemi fisici di ogni tipo che, apparentemente, possono sembrare causati da motivi organici ma che in realtà sono lo specchio di qualche conflitto o squilibrio emotivo che ci portiamo dietro e che non vogliamo affrontare. A questo punto non è che abbiamo tante soluzioni! Se vogliamo mantenere un equilibrio psico fisico dobbiamo fermarci e ascoltare cosa c'è che non va. E non si parla di curare i sintomi fisici... si parla di individuare quali sono le cause emotive che hanno generato quel malessere e impegnarsi ad eliminare le cause. Solo così potremo stare bene e, soprattutto, crescere e migliorare come persone. Questo è un buon atteggiamento per affrontare le malattie: invece di lamentarsi e respingerle, dobbiamo vederle come splendide occasioni per capire cosa c'è che non va in noi ed impegnarsi in un processo di autoconsapevolezza ed analisi che ci porterà ad essere sicuramente persone migliori e più felici!

Ma ora basta chiacchiere! Mettiamoci ai fornelli per preparare uno stuzzichino perfetto per l'aperitivo, ma anche per una merenda o un pic-nic! Mini-croissant da farcire o da mangiare così, semplici da fare e con tutto il profumo della pasta madre, della paprika e dell'origano. Scusate se le foto non sono granchè ma le ho dovute fare al volo e col cellulare; prometto di rifarli presto e di mettere delle foto più carine ;-)

Ingredienti:
300 gr di pasta madre (rinfrescata la sera precedente), 200 gr di acqua tiepida, 200 gr di farina integrale, 300 gr di farina di tipo "0", 1 cucchiaio di origano, 1 cucchiaio di paprika piccante, 1 cucchiaio di lievito alimentare secco in scaglie (o in fiocchi), 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1 macinata di pepe nero; per spennellare: 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaio di shoyu, 1 cucchiaio di acqua, 1 pizzico di sale marino integrale, semi di papavero.

Preparazione:
In una terrina sciogliete il lievito madre nell'acqua tiepida, aggiungete la paprika, l'origano, il pepe, l'olio e mescolate bene. In un'altra terrina miscelate la farina integrale, la farina di tipo "0", il lievito alimentare secco in scaglie, il sale, disponete il tutto con il buco al centro a fontana ed iniziate ad aggiungere il lievito lavorando bene l'impasto con movimenti dal basso verso l'alto in modo da incorporare più aria possibile; incorporate gradualmente la farina e impastate bene fino ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo. Fate un taglio a croce sull'impasto, copritelo con un telino e mettetelo a lievitare nel forno spento chiuso (meglio se con la lucina accesa) per circa quattro ore. Riprendete l'impasto, dividetelo in due parti uguali e stendete ciascuna parte in un cerchio; dividete ogni cerchio in 16 spicchi uguali e arrotolate ogni spicchio su se stesso, partendo dal lato più largo, in modo da ottenere la tipica forma del croissant. Disponete i croissant un po' distanziati tra loro su teglie ricoperte da carta da forno e spennellateli con un'emulsione ottenuta mescolando l'olio, la shoyu, il sale e l'acqua; cospargeteli con semi di papavero e metteteli di nuovo a lievitare per almeno un'ora. Cuocete in forno già caldo a 200° per circa 20 minuti. Pronti!
Buon Appetito :-)