mercoledì 25 marzo 2020

Crema spalmabile al cioccolato e nocciole vegan

Namaste :-)

Come vi avevo promesso stamani sulla pagina facebook del blog, ecco la ricetta per ottenere una crema spalmabile al cioccolato e nocciole che sono sicura diventerà una presenza fissa nelle vostre colazioni o ogni volta che avrete bisogno di uno spuntino energizzante.

Questa crema ha tanti aspetti interessanti. Prima di tutto è velocissima da fare e il risultato è estremamente goloso. Inoltre è 100% vegetale e senza glutine, quindi è perfetta sia per chi è vegano, sia in caso di intolleranze o allergie ai latticini, uova o glutine. Aggiungiamoci anche che è senza zuccheri raffinati: la dolcezza la prendiamo direttamente dai datteri. A livello nutrizionale poi è una vera bomba: abbiamo i fagioli cannellini che, come tutti i legumi, costituiscono una buona fonte di proteine; poi le nocciole, ricche anch'esse di proteine, ma anche di fibre, potassio, ferro, calcio, fosforo e acido oleico (omega 9); i datteri, ottima fonte di potassio, fosforo e considerati un buon rimineralizzante naturale; infine il cioccolato fondente che, oltre a essere buonissimo e a migliorare l'umore, è ricco di ferro.

Insomma, di motivi per provare questa ricetta mi sembra di avervene dati abbastanza!
Provatela e fatemi piacere se vi è piaciuta!

P.S. Non vi spaventate per la presenza dei fagioli cannellini tra gli ingredienti... vi assicuro che il loro sapore non si sentirà minimamente!

Ingredienti:
100 gr di cioccolato fondente (almeno al 72%), 100 gr di nocciole, 100 gr di fagioli cannellini, 200 gr di latte vegetale, 10 datteri, 1 cucchiaino di olio di semi di girasole, 1 pizzico di sale marino integrale.

Preparazione:
Riunite nel frullatore le nocciole, i datteri denocciolati, il latte vegetale e i fagioli cannellini e frullate fino ad ottenere una crema omogenea. Tritate abbastanza finemente il cioccolato fondente e mettetelo in un pentolino antiaderente insieme alla crema; fate cuocere a bagnomaria per circa 10 minuti o comunque fino a che il cioccolato si sarà sciolto completamente. Aggiungete il pizzico di sale, il cucchiaino di olio di semi di girasole e, se lo ritenete necessario, frullate di nuovo con un frullatore ad immersione. Lasciate raffreddare e conservate in frigo in un contenitore di vetro chiuso.





lunedì 23 marzo 2020

Croissant Vegan

Namaste :-)

Come state? Come vi avevo promesso non vi lascio soli, quindi eccomi qui con un nuovo tutorial che potrete sperimentare in questi giorni di "clausura" forzata: perché non approfittare di questo tempo per preparare dei croissant da gustare per colazione o merenda? 

Soprattutto in questo periodo così stressante è giusto e salutare coccolarci un po', anche in cucina. Mi raccomando, trattatevi bene, con amore e delicatezza. In queste giornate così particolari sarà normale avere momenti di grande entusiasmo in cui sarete realmente felici di avere finalmente un po' di tempo per staccare la spina e dedicarvi alle cose che non trovate mai il tempo di fare; sarà altrettanto normale avere momenti in cui vi sentirete giù di morale o con un po' di ansia per tutto quello che sta succedendo intorno a voi. Tutto questo è umano e non dovete colpevolizzarvi. Piuttosto dovete avere pazienza e comprensione, "abbracciarvi" e lasciare che la sensazione transitoria di scoraggiamento scorra. Le emozioni sono transitorie per loro natura quindi non dobbiamo lasciarci spaventare o identificarci con queste emozioni; piuttosto semplicemente dobbiamo osservarle con distacco e lasciare che scorrano.

Questa ricetta è molto semplice da fare e contiene pochi ingredienti facilmente reperibili. Ovviamente questa che vi do è una ricetta base; starà a voi personalizzarla e arricchirla in base ai vostri gusti e alla vostra fantasia: potrete aggiungere buccia di arancia o di limone grattugiata, vaniglia, cannella, gocce di cioccolato, ecc.

Ingredienti:
500 gr di farina di tipo 1, 110 gr di acqua tiepida, 100 gr di latte vegetale, 50 gr di olio di semi di girasole, 50 gr di zucchero di canna, 1 bustina di lievito di birra liofilizzato (10 gr), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di curcuma.




Preparazione:
In una terrina disponete la farina con il buco al centro a fontana, versateci il lievito di birra liofilizzato e scioglietelo con poca acqua tiepida. Aggiungeteci un pochino di farina, in modo da ottenere una pastella, coprite con un telino e fate riposare per 15 minuti.




Nel frattempo, in un'altra terrina, unite alla restante acqua il latte vegetale, l'olio di semi di girasole, lo zucchero di canna, il sale e la curcuma. Aiutandovi con una frusta emulsionate gli ingredienti fino ad ottenere una miscela spumosa.




Iniziate ad impastare aggiungendo la parte liquida poco per volta incorporando gradualmente la farina. Impastate bene sulla spianatoia, incidete a croce l'impasto, copritelo con un telino e lasciatelo lievitare per un'ora circa, o comunque fino al raddoppio del volume, nel forno chiuso (meglio se con la lucina accesa).




Trascorso il tempo della lievitazione, riprendete l'impasto e dividetelo in due parti. Stendete una metà per volta, aiutandovi con un mattarello, sulla spianatoia leggermente infarinata e cercate di ottenere un rettangolo dello spessore di circa 0,5 cm. Suddividete il rettangolo in tanti triangoli alternati.




Partendo dalla base del triangolo, arrotolatelo delicatamente in modo da ottenere la forma del croissant.




Disponete i croissant su una teglia ricoperta da carta da forno e lasciateli lievitare per circa 20 minuti coperti con un telino.
Spennellateli delicatamente con latte vegetale o con una emulsione di acqua e olio; a piacere potete spolverizzarli con zucchero granellato. Cuocete in forno statico già caldo a 180° per circa 20 minuti. Pronti!
Buon Appetito :-)



venerdì 20 marzo 2020

Dado vegetale fatto in casa

Namaste :-)

In questo periodo così particolare e delicato che stiamo vivendo è bello vedere tante persone che condividono le proprie conoscenze e competenze con gli altri in modo da sentirci più vicini e dare strumenti per impiegare in modo costruttivo il tempo che ci siamo ritrovati a dover gestire stando in casa. Quindi mi sono chiesta: cosa posso condividere io che sia utile in questa particolare situazione? 

La risposta è venuta da sé: riattivare il blog e rendermi disponibile per condividere con voi informazioni e ricette di cucina naturale vegan. Il tempo a disposizione che abbiamo per cucinare è di più rispetto a prima e possiamo sfruttare questo tempo per "rimparare" a cucinare in modo diverso e più consapevole e per avvicinarci all'autoproduzione che mai come in questo periodo può tornarci utile, soprattutto per limitare il più possibile le uscite al supermercato. Quindi, visto che non posso tenere i miei corsi di cucina naturale vegan per darvi una mano, ho pensato di mettervi dei tutorial di ricette base che spero possano esservi utili. Sarà un po' come fare lezione a distanza! Ovviamente potete scrivermi qui sul blog, via mail (namaste.susanna@gmail.com) o sulla pagina facebook del blog "C'era una volta" per qualsiasi domanda o richieste di ricette.

E allora eccomi qui con la prima ricetta: l'autoproduzione di dado vegetale. E' semplicissimo da fare e autoproducendolo potrete avere il controllo totale degli ingredienti che sceglierete di usare. Una volta iniziato a farlo non tornerete più indietro!

Ingredienti:


(dose per 12 dadi vegetali; ogni dado si utilizza per fare un litro di brodo) 1 zucchina, 2 carote, 2 gambi di sedano, 1 patata, 1 cipolla, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, 150 gr di sale marino integrale.



Preparazione:

Pulite le verdure e tagliatele a tocchetti.




In una padella antiaderente scaldate l'olio e saltateci a fiamma vivace le verdure per una decina di minuti.




Aggiungete il sale marino integrale, mescolate bene e proseguite la cottura per un'altra decina di minuti.




Noterete che le verdure rilasceranno la loro acqua di vegetazione. Proseguite la cottura in modo che le verdure si asciughino.




Frullate le verdure per ottenere una crema omogenea e proseguite la cottura in modo da fare evaporare il più possibile l'acqua.




Prendete un recipiente rettangolare e rivestitelo di carta da forno. Quello che ho usato io misura circa 10 cm per 15 cm.




Versate le verdure frullate nel contenitore e lisciate il tutto aiutandovi con il dorso di un cucchiaio. Mettete a raffreddare nel congelatore per un paio d'ore.




Togliete il composto dal contenitore e tagliatelo in 12 cubetti uguali.



Conservate in un contenitore ermetico nel congelatore avendo l'accortezza di dividere i dadi con dei quadratini di carta da forno. Pronti! :-)

Zeppole di San Giuseppe Vegan

Namaste :-)

Come vi avevo promesso, ecco la mia versione vegan delle Zeppole di San Giuseppe, dolce tradizionale della Festa del Papà ma, nella sua versione originale, estremamente poco vegan. Ma come ormai sapete non mi fermo di fronte a questi "dettagli" e quindi ieri mi sono messa d'impegno a tradurre in chiave vegan questo dolce così buono e festoso.

Qualche appunto sugli ingredienti è doveroso. Come vedete ho utilizzato farina di tipo 00 che, di solito, demonizzo. Non si tratta di aver cambiato opinione su quel tipo di farina, ma è semplicemente un adattarsi in modo elastico alla situazione di emergenza che stiamo vivendo in questo periodo. Nel mio paese al momento si trova solo questa farina e quindi mi adatto e per questa volta utilizzo questa! E' importante mangiare sano e, come vi dico sempre sia sul blog che nei miei corsi di cucina, scegliere con consapevolezza gli ingredienti; è altrettanto vero che non dobbiamo vivere l'alimentazione con una rigidità mentale eccessiva. In altre parole: se baso la mia alimentazione quotidiana su cereali integrali, legumi, verdure e frutta fresca, semi e frutta secca, se per una volta prepariamo un dolcetto con farina 00 non succede niente... ovviamente deve essere un'eccezione e non la regola, ma dobbiamo avere l'elasticità per non farci assalire da sensi di colpa. Ovviamente, se avete a disposizione una buona farina di tipo1 è anche meglio; in questo caso vi consiglierei di mixarla con un amido di mais o una farina di riso (per esempio 150 gr di farina di tipo 1 e 50 gr di amido). Non andrei sulla farina integrale perchè rischiereste di ottenere un impasto troppo pesante e fibroso. Se non trovate il cremor tartaro potete sostituirlo con del normale lievito per dolci.

Mi sembra di avervi detto tutto. Ovviamente potete scrivermi per qualsiasi dubbio o domanda su questa ricetta in particolare o sulla cucina naturale vegan in generale. Scrivetemi anche se volete leggere tra i prossimi post qualche ricetta particolare tradotta in versione vegan.

Un abbraccio e adesso mettiamoci a cucinare!

Ingredienti:
Per la pasta choux: 200 gr di farina di tipo 00, 250 gr di acqua, 50 gr di olio di semi di girasole, 200 gr di latte vegetale, 1 bustina di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di curcuma.
Per la crema al limone: 60 gr di amido di mais, 80 gr di zucchero di canna, 500 gr di latte vegetale, 1 limone (succo e buccia grattugiata), 1 pizzico di sale marino integrale, 1 pizzico di curcuma.

Preparazione:
Iniziamo preparando la pasta choux. In un pentolino mettete l'acqua, il pizzico di sale e l'olio e portate ad ebollizione; togliete dal fuoco e aggiungete tutta insieme la farina, mescolate bene e rimettete sul fornello a fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno fino a che l'impasto non si stacca dalle pareti del pentolino. Mettete l'impasto in una terrina e iniziate a lavorarlo con le mani. Appena inizierà a raffreddarsi, aggiungete la curcuma, il cremor tartaro e poco latte; continuate a lavorarlo con le mani in modo da fare assorbire il latte che avete aggiunto ed andate avanti ad aggiungere poco latte per volta e ad impastare con le mani. Appena avrete incorporato tutto il latte nell'impasto, trasferitelo in una sac à poche con beccuccio smerlato. 


Spremete il contenuto della sac à poche su una teglia ricoperta di carta da forno in modo da formare delle ciambelline. Con questa dose me ne sono venute una ventina, ma ovviamente dipende dal diametro che scegliete.


Cuocete le ciambelline in forno statico già caldo a 170° per circa 25 minuti. Fate raffreddare.

Preparate la crema mettendo in un pentolino antiaderente l'amido di mais, lo zucchero, la curcuma e il sale; aggiungete poco per volta il latte e mescolate bene con una frusta per evitare che si formino grumi. Cuocete a fiamma media, sempre mescolando fino a che inizierà ad addensarsi, dopodichè aggiungete la buccia grattugiata del limone, il suo succo e proseguite la cottura ancora per un paio di minuti. Fate raffreddare.

A questo punto siete pronti per "montare" le zeppole. Mettete la crema di limone in una sac à poche. In un vassoio disponete metà delle ciambelline, riempite il buco al centro con la crema e fate uno strato di crema anche sulla superficie; coprite con una seconda ciambellina e finite di farcire con la crema. Completate la decorazione con una spolverata di zucchero a velo e, a piacere, con un'amarena. Pronte!
Buon Appetito :-)



mercoledì 29 gennaio 2020

Latte di nocciole autoprodotto

Namaste :-)

Come state? Eccomi pronta, non con uno, ma con addirittura due post pronti per essere pubblicati! Infatti sono due ricette per forza di cose collegate tra loro. La prima è la ricetta per autoprodurre in modo semplice e veloce il latte di nocciole. La seconda ricetta invece è per fare dei soffici dolcetti dove potrete "riciclare" l'okara di nocciole che otterrete come residuo del latte di nocciole. Inutile dire che tutto questo è stato la nostra merenda di ieri: una bella tazza di latte di nocciole e dolcetti soffici per coccolarci in modo speciale!

Veniamo al post di oggi. Autoprodursi il latte vegetale dovrebbe essere una buona pratica se ce la facciamo. Prima di tutto perché forse è l'unico modo per avere il pieno controllo delle materie prime; in commercio esistono infiniti assortimenti di latte vegetale, ma quando vi armate di lente d'ingrandimento per leggere gli ingredienti vi potete accorgere che c'è qualcosa che non va! Per fare il latte di nocciole servono solo nocciole e acqua. In commercio è sempre più difficile trovare prodotti senza quintali di zucchero, conservanti, edulcoranti, ecc. Inoltre ci sono tanti altri motivi per autoprodurre, tra i quali sicuramente il risparmio e la soddisfazione di creare un prodotto con le nostre mani e di qualità ottima! Oltre a tutto ciò aggiungiamoci che il prodotto"di scarto" del latte è l'okara (quindi possiamo avere okara di soia, di mandorle, di nocciole, ecc.) che diventa un ingrediente molto utile e versatile per altre preparazioni.

Quindi vi consiglio di provare! Vedrete che il latte di nocciole è velocissimo da fare e non richiede nemmeno cottura e pentole da lavare. L'unico accorgimento è quello di mettere in ammollo la frutta secca prima di utilizzarla; questo perché la frutta secca, come i cereali integrali e i legumi, contiene fitina, un agente antinutrizionale che tende a legarsi con dei nutrienti fondamentali e ne impedisce l'assimilazione. Per fortuna la fitina viene rilasciata nell'acqua dell'ammollo e così ovviamo al problema!

Via, mettiamoci al lavoro e fatemi sapere se proverete a sperimentare questa ricetta!
Nel prossimo post vi spiegherò come fare dei meravigliosi dolcetti sofficissimi alle carote e okara di nocciole. 


Ingredienti:
100 gr di nocciole sgusciate, 1 litro di acqua.

Preparazione:
Per prima cosa mettete in ammollo le nocciole. L''ideale sarebbe tenerle in ammollo per una notte o comunque per almeno 8 ore; se proprio siete di fretta cercate però di tenerle almeno 20 minuti!




Sciacquate bene le nocciole mettendole in un colino sotto l'acqua corrente; ovviamente l'acqua dell'ammollo deve essere gettata. Mettete le nocciole nel bicchierone del frullatore ad immersione e aggiungete metà quantità di acqua.




Frullate bene fino ad ottenere un liquido omogeneo e senza grumi.




Prendete una bottiglia da un litro e appogiateci dentro un imbuto rivestito da un telino di cotone bianco che useremo per filtrare il latte.




Rovesciate le nocciole frullate nel telino ed aggiungeteci via via l'acqua rimanente.




Aspettate che tutto il liquido sia passato nella bottiglia, chiudete a fagotto le nocciole rimaste nel telino e strizzatele bene per recuperare tutto il latte.




Ed ecco pronto un litro di latte di nocciole che potrete conservare in frigo fino a quattro giorni.




Con questo procedimento otterrete anche circa 100 gr di okara di nocciole che potrete usare come aggiunta agli impasti di pane, biscotti o torte.



sabato 11 gennaio 2020

Pasta frolla al limone vegan

Namaste :-)

Eccomi con il primo post del 2020! Non ho avuto dubbi su quale dovesse essere la prima ricetta che potesse dare il via al nuovo anno di questo blog, un nuovo anno che sarà pieno di obiettivi da raggiungere e nuovi sogni da tirare fuori dal cassetto.

Sono sempre più convinta che stiamo attraversando una grande fase di cambiamento ed evoluzione: se vi guardate intorno ci sono sempre più persone che stanno aprendo gli occhi e che capiscono che non siamo più tenuti ad accettare passivamente alcune abitudini solo perché ci dicono che "è sempre stato così". In quanti contestano la scelta vegan in modo acritico semplicemente nascondendosi dietro la convinzione che da che mondo e mondo l'uomo ha sempre mangiato carne. Se seguiamo questo ragionamento allora dovremmo ancora far ricorso agli schiavi perché la schiavitù è sempre esistita, oppure togliere il voto alle donne perché le donne sono sempre state considerate inferiori rispetto agli uomini. Ogni conquista di diritti civili è stata ottenuta scardinando sistemi obsoleti tenuti in piedi non tanto dal buon senso quanto da un'abitudine acritica ormai radicata nelle persone. Se una cosa può essere superata perché anacronistica, ingiusta o apertamente contraddetta dalla scienza, va superata. Punto. Questo discorso vale per ogni aspetto della nostra vita, anche per l'alimentazione. Le alternative alla carne ci sono e, dalla maggior parte del mondo scientifico, sono ritenute più sane e più sostenibili sotto ogni punto di vista. Ma c'è bisogno di fare informazione corretta sull'argomento, informazione serena e non "terroristica". E' vero che ognuno intraprende cambiamenti nel proprio stile alimentare solo quando è il momento più giusto per lui per farlo, ma questo non toglie che per scegliere di intraprendere o no un cambiamento ci debba essere alla base una conoscenza che ci permetta di fare una scelta consapevole e libera. E questo punto non va sottovalutato perché in tanti anni che ho passato a tenere corsi di cucina vegan, ho trovato tantissime persone alle quali mancavano anche le nozioni più basilari di alimentazione; se uno non sa nemmeno lontanamente quale possa essere la differenza a livello nutrizionale di un legume, un cereale o un pezzo di formaggio, difficilmente potrà operare una scelta consapevole riguardo a cosa scegliere di mangiare.

Cosa c'entra questo ragionamento con la ricetta di oggi? Ho voluto scegliere una ricetta base per dare un'alternativa semplicissima e alla portata di tutti per sostituire la classica ricetta della pasta frolla con un'alternativa vegan. Per dimostrare che il gusto non ne risente e nemmeno la vostra routine in cucina. Pochi semplici ingredienti e una procedura semplice per ottenere una frolla gustosa, friabile e leggera, senza usare uova, burro, farine raffinate e usando poco zucchero. Se l'alternativa c'è, perché non utilizzarla? Confrontate gli ingredienti di questa ricetta con quelli di una frolla tradizionale e poi chiedetevi se il vostro organismo vi ringrazierà o meno di questa variazione! Questa ricetta inoltre è molto versatile perchè potrete utilizzarla per biscotti, crostate e dolcetti, e potete anche declinarla in chiave gluten free semplicemente sostituendo i 300 gr di farina di tipo 2 con 250 gr di farina di riso e 50 gr di amido di mais.

Mettiamoci al lavoro ed iniziamo ad impastare! Fatemi sapere se avete provato questa ricetta e se vi è piaciuta e scrivetemi se avete dubbi o altre domande sia sulla ricetta che sulla cucina vegan in generale. Potete scrivere nei commenti o inviare una mail a namaste.susanna@gmail.com

Ingredienti:
100 gr di farina di mais fioretto, 300 gr di farina di tipo 2, 100 gr di olio di semi di girasole, 50 gr di sciroppo di riso, 50 gr di zucchero di canna, 1/2 cucchiaino di cremor tartaro, 1 pizzico di sale marino integrale, la scorza grattugiata di un limone, il succo di un limone, acqua quanto basta per raggiungere la consistenza desiderata.

Preparazione:
In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana. Versate l'olio e scioglieteci lo sciroppo di riso e lo zucchero; aggiungete il succo di limone, il sale e il cremor tartaro ed amalgamate bene. Iniziate gradualmente ad incorporare la farina e lavorate l'impasto con le mani come una normale pasta frolla; aggiungete poca acqua, se necessario, fino a raggiungere una consistenza compatta ma morbida.
Stendete con il mattarello l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata fino a raggiungere uno spessore di circa mezzo centimetro; con le formine ricavate i biscotti che andrete ad adagiare su una teglia ricoperta da carta da forno. Cuocete in forno statico già caldo a 180° per circa 15 minuti; toglieteli anche se sembrano ancora un po' morbidi: raggiungeranno la giusta consistenza raffreddandosi. Pronti!
Buon Appetito :-)




lunedì 30 dicembre 2019

Torta Girasole

Namaste :-)

Come state? E' da tanto che non pubblico un post, ma questa volta sono giustificata! Nessuna pigrizia o mancanza di ispirazione, ma un impegnativo trasloco e mancanza di una connessione internet degna di questo nome!
Ora è tutto ok: trasloco finito (...più o meno...), internet funzionante e, soprattutto, tanta voglia di essere di nuovo on line a condividere con voi pensieri e ricette!

Ci tenevo a scrivere qualcosa prima che finisse il 2019. E' stato un anno per me "tosto", per usare un eufemismo, e ora che sta per finire sono piena di gratitudine per tutta la forza che le varie difficoltà affrontate hanno tirato fuori in me, e sono piena di soddisfazione per tutti gli obiettivi che ho faticosamente raggiunto. Ora che sta per iniziare un nuovo anno sono, come mi succede ogni volta, ottimista ed entusiasta, come se avessi un nuovo capitolo da scrivere e da riempire con nuovi progetti, nuove iniziative e nuovi traguardi da raggiungere! Proprio stamani mi è capitata questa frase di Walt Disney: "Chiediti se ciò che stai facendo oggi ti avvicina al luogo in cui vuoi essere domani". Ecco, questo sarà il leitmotiv del nuovo anno: tenere sempre d'occhio la meta e fare passi, anche piccoli, per raggiungerla! L'augurio che vi faccio per il nuovo anno che sta per iniziare è di capire cosa volete davvero, nel cuore, e fare di tutto per realizzarlo, senza farvi mai scoraggiare da chi vi dirà che non è possibile!

Ma ora veniamo alla ricetta di oggi. Vi va una torta? L'ho fatta ieri per una cena da amici speciali e mi va di condividerla con voi. Si tratta di una frolla vegan profumata all'arancia, ripiena di una delicata crema al sapore di arancio e zenzero.
Mettiamoci ai fornelli!

Ingredienti:
Per la frolla: 200 gr di farina di mais fioretto, 200 gr di farina di tipo 2, 100 gr di olio di semi, 100 gr di zucchero di canna, circa 100 gr di latte vegetale, la buccia grattugiata di un'arancia, mezza bustina di cremor tartaro, un pizzico di sale marino integrale.
Per la crema: 70 gr di amido di mais, 700 gr di latte vegetale, 80 gr di zucchero di canna, la buccia grattugiata di un'arancia, il succo di due arance, un cucchiaino di zenzero in polvere, un pizzico di sale marino integrale.
Per la decorazione: scaglie di cioccolato fondente.

Preparazione:
Iniziamo preparando la frolla. In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana; versate al centro l'olio e scioglieteci lo zucchero, mescolando bene con una frusta, senza incorporare per ora la farina. Aggiungete il sale, la buccia grattugiata di arancia e poco per volta il latte nel quale avrete sciolto il cremor tartaro. Iniziate ad incorporare la farina e impastate fino ad ottenere un panetto compatto ma morbido di frolla. La quantità di latte è indicativa: aggiungetelo poco per volta fino a raggiungere una consistenza lavorabile e non troppo asciutta; può darsi che ne serva meno o più a seconda del tipo di farina utilizzata, dello zucchero o anche dell'umidità dell'aria.
Stendete la frolla con il mattarello sulla spianatoia infarinata, adagiatela su una tortiera tonda di circa 25 cm di diametro unta e infarinata e bucherellatene il fondo; con l'impasto avanzato potete ricavare con le formine dei cuori da usare come decorazione tutto intorno alla torta come se fossero i petali del girasole. Cuocete la torta e i cuori (disposti su un'altra teglia ricoperta da carta da forno) in forno statico già caldo a 180° per circa 15 minuti. Fate attenzione a toglierle dal forno quando iniziano a dorare ma sono ancora un po' morbide: la frolla raggiungerà la consistenza giusta raffreddandosi.
Per la crema sciogliete in un pentolino antiaderente l'amido con il latte, mescolando bene con una frusta in modo che non si formino grumi. Aggiungete lo zucchero, il succo e la buccia delle arance, lo zenzero, il sale e cuocete, sempre mescolando, fino a che non si addensa. Lasciate raffreddare.
A questo punto potete comporre la torta. Appena la frolla sarà raffreddata, toglietela delicatamente dalla tortiera e adagiatela sul piatto da portata; riempite la frolla con la crema, disponete i biscotti tutti intorno e decorate con le scaglie di cioccolato. Pronta!
Buon Appetito :-)