lunedì 15 luglio 2019

Ciambellone salato agli zucchini

Namaste :-)

Non so da voi ma qui oggi è una giornata decisamente autunnale: vento, pioggia, arietta fresca... proprio quello che serviva per riprendersi dalla giornata caldissima di ieri! Questo tempo mi ricarica di energia e mi riempe di voglia di fare... non ci posso fare niente: io sono decisamente fatta per l'autunno e per l'inverno! Quindi oggi, con questo bel frescolino, ci possiamo anche avventurare in cucina e possiamo azzardarci ad accendere il forno per cucinare!

La ricetta di oggi è molto semplice e gustosa: un ciambellone salato, perfetto anche per picnic, brunch o buffet. Come mi è venuta in mente? Vagando su Facebook mi è capitata una video ricetta di un ciambellone salato; mi fermo a guardare e rimango subito perplessa: uova, pancetta, parmigiano, burro... ok, basta! Però ormai mi era venuta voglia di un ciambellone salato! Quindi c'è voluto un attimo a inventarmi la mia versione "veganizzata"... e il risultato è stato davvero ottimo!

Qualche appunto sulla ricetta. Ho usato farina di farro perché mi piace molto e trovo che dia una sofficità speciale agli impasti, ma ovviamente potete sostituirla con farina di tipo 1, 2 o integrale. Come verdura ho usato gli zucchini, ma anche in questo caso potete sostituirla con quello che preferite; una variante molto saporita può essere con pomodori secchi, olive nere e capperi. oppure con i funghi... insomma, sbizzarritevi! Per quanto riguarda invece il cremor tartaro, se preferite potete sostituirlo con del lievito di birra a lievitazione istantanea.

Ok, mi sembra di avervi detto tutto! Fatemi sapere nei commenti se avete provato a farla e, eventualmente, con quali varianti. Un abbraccio e buone sperimentazioni ai fornelli!


Ingredienti:
250 gr di farina di farro, 250 gr di tofu naturale, 1 zucchina, 150 gr di acqua, 100 gr di olio di semi di girasole, 1 bustina di cremor tartaro, timo, origano, paprika, sale marino integrale, 1 spicchio di aglio, olio extravergine di oliva.

Preparazione:
Tagliate la zucchina a dadini. In una padella antiaderente scaldate un filo d'olio extravergine d'oliva con uno spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato; aggiungete le zucchine con un pizzico di sale e fatele saltare a fiamma vivace per circa 5 minuti. In una terrina disponete la farina a fontana. Versateci poca acqua al centro e aggiungeteci un pizzico di sale, la paprika, il timo, l'origano e mescolate bene. Iniziate ad amalgamare in modo graduale la farina facendo attenzione che non si formino grumi. Sciogliete il cremor tartaro nell'acqua rimasta e aggiungetelo all'impasto; unite anche l'olio di semi e mescolate bene fino ad avere un composto omogeneo. Schiacciate il tofu con una forchetta e incorporatelo all'impasto; aggiungete le zucchine e mescolate bene. Versate il composto in uno stampo a ciambella unto e infarinato e cuocete in forno statico già caldo a 180° per circa 20 minuti.
Pronto! Buon Appetito :-)




giovedì 11 luglio 2019

Diario di una mamma vegan


Namaste :-)

Scusate la latitanza, ma ultimamente famiglia, studio, lavoro e un’altra marea di impegni hanno richiesto la mia attenzione. Come ormai sapete, aggiornare il blog per me è una cosa che va fatta quando posso mettere in quello che scrivo cuore, mente e attenzione al 100%, quindi invece di scrivere in modo frettoloso, giusto per il gusto di aggiornarlo, preferisco non scrivere per niente e aspettare momenti di maggiore calma, dove mi posso godere questi momenti di scambio con voi!

Allora, perché per questo post di oggi ho scelto il titolo: “Diario di una mamma vegan”? La cosa che mi viene fatta notare più spesso dalle persone che mi scrivono o che vengono ai miei corsi è che la voglia di mangiare sano ci sarebbe, ma manca il tempo. Quello che cerco sempre di spiegare è che dobbiamo superare il preconcetto che ci porta a pensare che un vegano, o chiunque abbracci un’alimentazione consapevole, nella vita reale non abbia una vita o un lavoro e trascorra la propria giornata a far germogliare semi, impastare pasta madre e autoprodurre anche l’aria che respira! Molto spesso questa è un’immagine “di comodo” che ci autogiustifica dalla nostra pigrizia di abbandonare la nostra area di confort per abbracciare il cambiamento. Vi svelo un segreto: io sono vegana. Ho una famiglia. Tre figli. Lavoro. Studio. E, soprattutto, non ho superpoteri che mi permettono di condurre una vita normale e, allo stesso tempo, di prendermi cura della mia salute e della mia energia interiore attraverso una scelta alimentare consapevole. In effetti durante i corsi che tengo faccio di tutto per trasmettere l’idea che mangiare vegan è molto più semplice ed economico di quello che si pensi e che forse la cosa più difficile è scrollarsi di dosso tutti i preconcetti errati che ci sono intorno all’alimentazione vegan! Quindi il post di oggi e, probabilmente, di alcuni che seguiranno, avrà proprio questo intento: fare vedere come con semplici trucchi e ricette è possibile e facile mangiare sano ottimizzando i tempi… per la serie: state tranquilli che se ce la faccio io ce la possono fare tutti! ;-)  Però una cosa ce la dovete mettere voi: la voglia di divertirvi. Infatti se il cambiamento viene visto come un sacrificio e non come un gioco stimolante purtroppo partiamo con il piede sbagliato e sarà difficile che il cambiamento diventi stabile. Cucinare e mangiare devono portavi gioia, e la gioia che proverete sapendo di fare qualcosa di buono per voi stessi rafforzerà la vostra motivazione.

Oggi più che ricette vere e proprie vi darò degli spunti, spero utili, presi semplicemente dalla mia giornata di ieri. Approfittando della giornata libera, ma soprattutto del fatto che per la prima volta da un mese il caldo tropicale ci ha dato un po’ di tregua e non mi ha fatta scappare da forni e fornelli, ho trovato il coraggio di avvicinarmi alla cucina! La sera prima avevo messo in ammollo la soia per fare il latte e quindi, con l’aiuto dei cuccioli, abbiamo preparato due litri di latte di soia (in questo post trovate il procedimento: http://pensierieprofumi.blogspot.com/2012/06/latte-di-soia-fatto-in-casa.html ). Ammetto che fare il latte di soia mi piace non tanto per il latte di per sé, ma per quello che in teoria è lo “scarto” della produzione del latte: l’okara, ingrediente versatile e buono (in questo post alcune idee per utilizzare l’okara: http://pensierieprofumi.blogspot.com/2014/03/ricette-con-lokara.html ). Che si fa con gli scarti? Si buttano via? Ma nemmeno per idea! Ci si fanno le focaccine e si usano per un pranzo al sacco sfizioso! Vantaggio del riciclare l’okara per fare le focaccine: basta impastarlo con uguale quantità di farina, un filo d’olio e un pizzico di sale e si ottengono delle focaccine saporite, nutrienti e che vanno direttamente in forno senza bisogno di lievitazione… un bel risparmio di tempo! E adesso arriviamo al dubbio ricorrente delle mamme vegane: cosa ci metto nel panino se andiamo a pranzo al mare? Una foglia di lattuga? Allora, qui entra in gioco la fantasia. Innanzi tutto ricordiamoci che pranzare con un panino deve comunque essere un pasto bilanciato con tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Ieri abbiamo optato per hummus (in questo post trovate una versione: http://pensierieprofumi.blogspot.com/2012/06/piadine-di-okara-con-hummus-di-ceci.html ), funghi, carote filangé e una spolverata di semi di lino macinati. Tra l’altro, per risparmiare tempo, abbiamo sperimentato un hummus acquistato (visto? Anche le mamme vegan vanno al supermercato!) dal gusto davvero sfizioso, fatto con ceci, avocado e alga spirulina: ottimo!



Quindi non resta che preparare la borsa frigo con il pranzo al sacco. Mattonella refrigerante, bottiglia di vetro riempita con l’acqua del fontanello, focaccine (incartate con uno scottex e conservate in un contenitore con coperchio), macedonia fatta per utilizzare frutta che stava diventando “troppo matura” (anche lei conservata in un contenitore di vetro con coperchio), vaschette e posate non usa e getta. 



Pronti per partire, con la tranquillità di condividere con i bimbi un pranzo sano, leggero, equilibrato e saporito e con la speranza di trasmettere piccole grandi abitudini di rispetto per il nostro pianeta!

Dopo il mare siamo tornati a casa perché eravamo a cena da amici speciali e ci eravamo offerti di portare due frittatine vegan e la torta. Allora, per quanto riguarda la torta, una super estiva tofucake al melone, dovrete aspettare il prossimo post perché merita una spiegazione più dettagliata! Per quanto riguarda le frittate (in questo post trovate la ricetta base: http://pensierieprofumi.blogspot.com/2012/06/frittata-senza-uova.html e in quest altro una versione più particolare: https://pensierieprofumi.blogspot.com/2018/09/veg-frittata-souffle-al-cavolo-nero-e.html ) l’unica cosa da segnalarvi è che veramente dovete smettere di mettere limiti alla fantasia e sbizzarrirvi… altrimenti dove sta il divertimento?!? Questa volta l’ho fatta in due versioni arricchendola con erbette spontanee e fiori raccolti in giardino: una versione con lattughino selvatico, parietaria, piantaggine e foglie di silene (prima sbollentate e poi ripassate in padella con olio e aglio):



 e un’altra versione con foglie e fiori di malva e qualche fogliolina di menta selvatica:



Carine, vero?



Via, per oggi ho scritto abbastanza. Ci risentiamo con il prossimo post. 
Felici esperimenti a tutti :-)

sabato 6 aprile 2019

Biscotti vegan ai cereali senza zucchero e lievito

Namaste :-)
Ecco una ricetta che ho inventato proprio stamani per i miei bimbi e che hanno prontamente ribattezzato: "Biscotti senza biscotti"! :-D Devo dire che ormai i miei cuccioli sono abituati ai miei esperimenti, ma quando ho detto loro che avevo fatto dei biscotti senza burro, uova, latte, farina, zucchero e lievito si sono messi a ridere! Effettivamente detta così fa quasi ridere anche me! Se vi sembra impossibile che si possano fare biscotti senza questi ingredienti che siamo stati abituati a pensare come fondamentali, è solo perché a volte ci scordiamo del nostro potere di creare. E' proprio vero che i limiti sono solo dati dalla nostra mente e dalle nostre abitudini che sono state talmente interiorizzate e automatizzate da aver messo in pausa la nostra creatività! E invece è così bello sperimentare e tracciare nuovi sentieri dove prima pensavi che non ci fosse niente! E se qualcuno vi dice che è impossibile, non lo ascoltate... sta solo cercando di toglierci il divertimento!
Quindi ecco a voi il mio esperimento creativo di oggi: biscotti, buoni, sani, leggeri... e anche fotogenici!
Fatemi sapere se vi sono piaciuti! :-)

Ingredienti:
250 gr di carote, 200 gr di fiocchi di cereali, 6 datteri (circa 50 gr), 10 gr di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di succo di zenzero, 1 cucchiaio di aceto di mele, 1/2 cucchiaino di bicarbonato, 1 pizzico di sale marino integrale, la buccia grattugiata di un limone.

Preparazione:
Pulite le carote, tagliatele a pezzetti e mettetele nell'estrattore o nella centrifuga in modo da dividere il succo dalla parte fibrosa; otterrete circa 100 gr di succo e 100 gr di residuo. Frullate il succo di carota con i datteri denocciolati. Macinate con un macinasemi o un macinacaffè i fiocchi di cereali e uniteli al residuo fibroso delle carote. Aggiungete un cucchiaino di succo di zenzero; per ottenerlo basta tagliare una rondella di radice di zenzero fresca, sbucciarla, grattugiarla e spremere la polpa ottenuta. Unite al composto l'olio, il sale, il bicarbonato, l'aceto di mele, la buccia grattugiata del limone e impastate bene. Lasciate riposare l'impasto in frigo per almeno un quarto d'ora, dopodiché stendetelo con il mattarello tra due fogli di carta da forno. Ricavate dall'impasto i biscotti con l'aiuto delle formine e cuoceteli in forno statico già caldo a 180° per 15 minuti. Lasciate raffreddare prima di servire. Pronti!
Buon appetito :-)





giovedì 28 febbraio 2019

Frati di Carnevale Vegan

Namaste :-)
A grande richiesta faccio al volo un salto sul blog per darvi la ricetta di Carnevale che vi ho fatto sbirciare oggi sulla pagina Facebook!
Sono particolarmente contenta perché da piccola adoravo i frati ma ammetto che avevo provato una volta a farli in versione vegan ma non erano venuti per niente somiglianti all'originale! Oggi invece sono proprio soddisfatta e quindi condivido volentieri con voi il risultato dei miei esperimenti da piccola chimica per trovare le dosi giuste!
Sinceramente il Carnevale non è mai stata tra le mie festività preferite... anzi, a dirla tutta, è sempre stata una delle festività per me meno simpatiche fin da piccola; ma ben venga se mi dà l'occasione di sperimentare nuove ricette in chiave vegan!
Quindi buon Carnevale e buone sperimentazioni in cucina!

Ingredienti:
500 gr di farina di tipo 1, 250 gr di acqua tiepida, 50 gr di zucchero di canna, 50 gr di olio di semi, 1 bustina di lievito di birra liofilizzato, 1 pizzico di sale marino integrale, la buccia grattugiata di un limone; olio di semi per friggere e zucchero per decorare.

Preparazione:
Disponete la farina in una terrina con il buco al centro a fontana. Versate al centro il lievito, scioglietelo in poca acqua tiepida e impastatelo con poca farina in modo da ottenere una pastella fluida; coprite con un telino e fate riposare per 15 minuti. Aggiungete in modo graduale la restante acqua, l'olio, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone, il pizzico di sale e iniziate ad incorporare la farina; impastate bene con le mani sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo, fateci un taglio a croce, coprite con un telino e fate lievitare in un luogo tiepido e lontano da correnti d'aria fino al raddoppio di volume (circa un'ora). Riprendete l'impasto, dividetelo prima a metà, poi in quarti, e così via fino ad ottenere 16 parti uguali di impasto. Formate delle palline, fateci un buco al centro e allargatele delicatamente fino a raggiungere lo spessore desiderato del Frate. Disponete i Frati coperti da un telino e fateli riposare per 15 minuti. Friggete i Frati in abbondante olio caldo, scolateli appena saranno dorati e passateli nello zucchero. Pronti!
Buon Appetito :-) 



venerdì 25 gennaio 2019

Focaccine speziate di farina di lenticchie senza lievito

Namaste :-)

Oggi condivido con voi una ricettina che avevo inventato un po' di tempo fa ma che mi ero dimenticata di pubblicare! Sono delle focaccine sfiziose senza lievito che vi possono salvare se all'ultimo momento vi accorgete di essere rimaste senza il pane per accompagnare un pasto. Potete farle anche in versione gluten free sostituendo la farina di tipo 0 con la stessa quantità di farina di riso. Inoltre potete anche personalizzarle semplicemente variando le spezie o le erbe aromatiche all'interno o facendole in "versione mignon" per un aperitivo originale.

La farina di lenticchie è spesso poco utilizzata e sicuramente meno famosa rispetto alla farina di ceci, ma è un ottimo ingrediente che merita di far parte della vostra dispensa. E' naturalmente senza glutine ed è ricca di proteine, fibre, ferro, calcio, zinco, fosforo,potassio e vitamine del gruppo B. Se non la trovate al supermercato potete anche prepararla in casa, in modo semplice ed economico, semplicemente partendo dal legume secco con l'aiuto di un robot da cucina o di un macinacaffè.

Non perdete mai la curiosità di provare ad utilizzare ingredienti nuovi nella vostra cucina... il divertimento sta nello sperimentare e nell'allargare i nostri orizzonti!
Via, mettiamoci ai fornelli :-)

Ingredienti:

100 gr di farina di lenticchie, 100 gr di farina di tipo 0, 80 gr di acqua, 20 gr di olio extravergine di oliva, 1 cucchiaino di sale marino integrale, 1 cucchiaino di alloro tritato, 1/2 cucchiaino di curcuma, 1 macinata di pepe nero.

Preparazione:

In una terrina miscelate le due farine e disponetele con il buco al centro a fontana. Versate al centro poca acqua dove scioglierete il sale e le spezie; mescolate bene senza incorporare per ora la farina. Aggiungete l'olio, la rimanente acqua e iniziate ad impastare incorporando in modo graduale la farina fino a che non otterrete un impasto liscio ed elastico. Dividete l'impasto in 10 palline uguali, dopodiché stendetele con il mattarello su una spianatoia infarinata fino ad ottenere 10 focaccine di circa 10 cm di diametro. Cuocete ogni focaccina su una piastra calda non unta per un paio di minuti per lato. Servite calde. Pronte!
Buon Appetito :-)


venerdì 21 settembre 2018

Veg-Frittata soufflé al cavolo nero e curry

Namaste :-)
Che bello essere di nuovo qui con voi a parlare di ricette e di alimentazione consapevole! 

La ricetta che vi propongo oggi risponde alla domanda: come si fa a fare una frittata senza le uova? Per fortuna ci viene in aiuto la buonissima e versatile farina di ceci, ottimo addensante e buona fonte di proteine. Oggi però non parliamo di una semplice frittata, ma di una frittata soufflè. Seconda domanda: come si fa a fare una frittata soufflè senza gli albumi montati a neve? In questo caso ci viene in aiuto un altro alimento che ha sempre a che fare con i ceci: l'acquafaba. Per acquafaba si intende l'acqua di cottura dei ceci o, nel caso di ceci in scatola, si tratta dell'acqua di governo. E' un liquido ricco di nutrienti, saponine e proteine, tutte caratteristiche che danno a questo liquido (che noi solitamente buttiamo senza pensarci troppo!) delle qualità "magiche". Infatti l'acquafaba può essere montata a neve proprio come faremmo con gli albumi e questo apre un sacco di possibilità per noi vegani, soprattutto in pasticceria, visto che possiamo utilizzarla per fare meringhe, Pan di Spagna, ecc. In questo caso la utilizzeremo per una ricetta salata e ci servirà per aggiungere aria all'impasto e a rendere il risultato finale più soffice e leggero.

Come verdure utilizzerò il cavolo nero, per festeggiare l'arrivo della stagione fredda ricca di verdure ricche e nutrienti come, per esempio, tutta la famiglia delle Crucifere! Cavolfiore, cavolo verza, cavolo nero, tutti alleati preziosi della nostra salute in quanto ricchissimi di vitamina C, omega 3 e omega 6, folati, calcio e ferro.

Aggiungiamo alla ricetta un tocco di curry e siamo pronti per portare in tavola un piatto sano, profumato, nutriente, gustoso e anche gluten free che convincerà anche i più scettici! Il bello di questa ricetta è che è molto versatile: potete cambiare la verdura a seconda dei propri gusti o della stagione e ottenere buonissime frittate agli zucchini, alla cipolla, ai porri o a tutto quello che vi suggerisce la fantasia. Potete anche arricchirla con spezie, erbe aromatiche o semi in modo da sperimentare mille combinazioni diverse!

Quindi mettiamoci ai fornelli! :-)


Ingredienti:
250 gr di farina di ceci, 500 gr di latte di soia non zuccherato, 50 gr di acquafaba, 1 mazzetto di cavolo nero (4 o 5 foglie), 1 tazza di funghi, 1 cucchiaino di curry, olio extravergine di oliva, sale marino integrale.

Preparazione:
Togliete la costa centrale dal cavolo nero e affettate le foglie finemente. Tritate grossolanamente i funghi. In una padella antiaderente di circa 30 cm di diametro fate scaldare un filo d'olio extravergine e saltateci per un paio di minuti a fiamma vivace il cavolo con un pizzico di sale; aggiungete i funghi e portate a cottura.
In una terrina stemperate la farina di ceci con il latte di soia, mescolando bene con una frusta in modo da ottenere una pastella fluida e senza grumi; aggiungete un cucchiaino di sale marino integrale, un cucchiaino di curry e lasciate riposare.
Montate l'acquafaba con la frusta elettrica fino a raggiungere la consistenza dell'albume montato a neve ferma. Aggiungetela alla pastella di farina di ceci, un cucchiaio per volta, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. 
Versate la pastella sopra alle verdure in padella, coprite e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti; girate la frittata aiutandovi con un piatto o con un coperchio, coprite di nuovo e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Pronta!
Buon Appetito :-)




mercoledì 19 settembre 2018

Timballo di inizio autunno

Namaste :-)

...e si riparte da qui, da questo mio posticino virtuale che in passato ha significato tanto per me e che avevo messo un po' in un angolino da tanto, forse troppo tempo. Ma sapevo che era lì ad aspettarmi e che sarebbe stato pronto a riaccogliermi quando sarebbe stato il momento. E adesso il momento è arrivato. Quindi togliamo un po' di polvere, apriamo le tende e le finestre, facciamo entrare un po' di luce e di aria fresca, e rimettiamoci a dare vita al mio posticino virtuale che per tanto tempo ha raccolto i miei pensieri e le mie ricette e che mi ha dato modo di farmi conoscere e di conoscere tante persone speciali.

Sono sinceramente felice di essere di nuovo qui a condividere con voi la mia cucina fatta di prove, esperimenti, colori, profumi, sensazioni e consapevolezza. Consapevolezza. Parola chiave che, come sapete, fa da filo conduttore a tutte le ricette che invento e che poi condivido con voi. Consapevolezza di quello che mettiamo nel piatto, di come lo cuciniamo, di quali ingredienti scegliamo e soprattutto consapevolezza di come ciò che mangiamo è strettamente connesso con la nostra salute. Consapevolezza nello scegliere ingredienti che non abbiano causato sofferenza ad altri esseri senzienti. Perché la vostra tavola possa sempre offrire piatti buoni, belli e non violenti.

Quindi, se avete voglia, ripartiamo da qui, con ricette semplici, veloci e alla portata di tutti perché nessuno possa pensare che per mangiare in modo sano e cruelty free si debba per forza passare 24 ore su 24 ai fornelli!

La ricetta che vi do arriva direttamente dal nostro pranzo di oggi: un piatto unico dove troverete cereali (orzo), verdure (carote e funghi), legumi (farina di ceci), semi (semi di sesamo) e erbe aromatiche (rosmarino e timo). A livello nutrizionale non manca niente! Basta farlo precedere da un'insalata o da un pinzimonio di verdure crude e siete a posto! E potete usare questa ricetta come jolly: potete adattarla a infinite variazioni, semplicemente cambiando cereale (potete usare farro, avena, segale o, in versione gluten free, riso o miglio), verdura, erbe aromatiche e semi... insomma, vi potete sbizzarrire con la fantasia!

Quindi è arrivato il momento: mettiamoci ai fornelli! Fatemi sapere poi nei commenti se avete provato la ricetta e se vi è piaciuta.

Ingredienti:
(dose per 4/5 persone) 400 gr di orzo perlato, 1 litro di acqua, 3 carote, 1 tazza di funghi, 100 gr di farina di ceci, rosmarino, timo, semi di sesamo, olio extravergine di oliva, sale marino integrale, pangrattato integrale.

Preparazione:
In una pentola mettete l'orzo con il doppio del suo peso di acqua, quindi in questo caso 400 gr di orzo con 800 gr di acqua; salate, tappate e cuocete a fiamma vivace fino a che inizia a bollire. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e proseguite la cottura, senza mescolare, fino a totale assorbimento dell'acqua; spengete la fiamma e lasciate riposare coperto ancora per qualche minuto, in modo che il vapore finisca di ammorbidire l'orzo.
Mentre l'orzo cuoce, occupiamoci delle verdure. Pelate le carote e tagliatele a cubettini; affettate i funghi e tritateli grossolanamente. In una padella antiaderente fate scaldare un filo d'olio con il timo e il rosmarino tritati; saltate a fiamma vivace le carote con un pizzico di sale e dopo un paio di minuti aggiungete i funghi e portate a cottura.
In una terrina stemperate la farina di ceci con 200 gr di acqua e un pizzico di sale in modo da ottenere una pastella fluida e senza grumi.
Versate la pastella sull'orzo e mescolate bene; aggiungete 2/3 delle verdure e versate il tutto in una pirofila unta e cosparsa di pangrattato, facendo attenzione a premere bene l'orzo con il dorso di un cucchiaio. Disponete sulla superficie le restanti verdure, cospargete con semi di sesamo e condite con un filo d'olio e una spolverata di pangrattato.
Cuocete in forno ventilato già caldo a 180° per 15 minuti. Pronto!
Buon Appetito :-)