giovedì 26 luglio 2012

Tortiglioni con crema di lenticchie

Namaste :-)
Sono contenta di darvi questa ricetta soprattutto perchè ero un po' indecisa tra due diverse ricette da pubblicare e mia nipote mi ha aiutata a scegliere... quindi questa ricettina la dedico a lei :-)

Da stamani avevo "programmato" di aggiornare il blog e avevo già in mente di cosa parlarvi... ma purtroppo oggi è successa una cosa triste a una persona per me molto cara e la sua tristezza è diventata la mia tristezza... quindi il mio stato d'animo in questo momento non è esattamente quello che avevo stamani... di conseguenza non vi parlerò di quello che avevo programmato...
La tristezza è pericolosa... o meglio, la nostra mente è pericolosa quando siamo tristi... La tristezza è uno stato d'animo, un fenomeno della nostra mente e, come tutti i fenomeni, è impermanente: sorge, permane per un po' e poi se ne va. Se noi lasciassimo fare il loro corso alle nostre emozioni e ai nostri stati mentali non avremmo grossi problemi. Ma la nostra mente invece cosa fa? Si attacca a queste emozioni come a non volerle fare andare via. Ci fa pensare che queste siano permanenti e concrete, quasi solide e immodificabili. E quindi invece di vederle come realmente sono, ovvero come "nuvole" che attraversano la nostra mente, le vediamo come macigni enormi che occupano tutta la nostra vista e ci impediscono di vedere qualsiasi altra cosa. In questo modo ci sembra che la nostra intera vita sia quella emozione, quella tristezza, quel problema. In questi casi può essere utile cambiare prospettiva. Per prima cosa dobbiamo ritornare a noi stessi e cercare di sgomberare la mente da qualsiasi pensiero. Il metodo più semplice ed efficace è praticare il "respiro consapevole": inspiriamo lentamente con la consapevolezza che l'aria sta entrando nel nostro corpo ed espiriamo lentamente con la consapevolezza che il nostro corpo sta restituendo l'aria. Non dobbiamo fare altro che concentrarci sul nostro respiro; ogni altro pensiero, ricordo o emozione viene messo in pausa! Bastano un paio di respiri consapevoli per rientrare in contatto con noi stessi e qualche minuto di respirazione per far sì che questo contatto si stabilizzi. La nostra mente sarà già un pò più tranquilla e ci permetterà di iniziare a valutare meglio la situazione. Certo, le tragedie accadono. Di continuo capitano tristezze e dolori che pensiamo di non poter sopportare. Purtroppo non possiamo evitare tutto questo. Vanno affrontate con pazienza e coraggio. Ed è proprio per questo che in queste situazioni abbiamo bisogno di più forza ed energia. Il macigno davanti ai nostri occhi ci impedisce di reagire e ci toglie forza ed energia. Quindi rivolgiamoci a quello che di bello c'è nella vostra vita. Qualsiasi tristezza o problema ci accada, ci sarà sempre qualcosa di bello nella nostra vita... non dobbiamo perdere il senso della realtà! Concentriamoci con forza sulle cose meravigliose che abbiamo e che a volte diamo per scontato... apprezziamole, valorizziamole e prendiamo da esse la forza e l'energia che ci serve per affrontare le prove più dure. I momenti duri, per quanto tremendi, sono "momenti" e quindi è nella loro natura passare! A volte le prove che dobbiamo affrontare sono veramente difficili e dolorose e non riusciamo a spiegarci perchè accadano... e purtroppo non abbiamo altra alternativa che accettarle e lasciarle passare... accettare e lasciare scorrere è alla fine la via più veloce per far passare questi momenti... Il sole tornerà a splendere... anzi, il sole non smette mai di splendere anche se è nascosto dalle nuvole... dobbiamo solo lasciare scorrere le nuvole! 

Scusate... ho scritto così tanto che quasi dimenticavo di darvi la ricetta!
Eccola qui! E' una ricetta molto semplice e veloce da fare ed è un ottimo piatto unico perchè contiene carboidrati (la pasta), proteine (le lenticchie), grassi (l'olio d'oliva crudo) e vitamine... cosa potete chiedere di più?!? :-)

Ingredienti:
400 gr di tortiglioni, 240 gr di lenticchie (il contenuto di una scatoletta), 1 sedano, 1 carota, 1/2 cipolla rossa, un ciuffetto di prezzemolo, 50 gr di latte di soia, 5 cucchiai di olio di oliva, 1 mestolino d'acqua, 1 cucchiaino di sale.

Preparazione:
Affettate sottilmente il sedano, la carota e la cipolla e metteteli in una padella insieme alle lenticchie, al prezzemolo tritato, al sale e a un mestolino d'acqua. Fate cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. Intanto portate ad ebollizione una pentola con abbondante acqua salata; appena bolle iniziate a cuocere la pasta, scolatela appena al dente e conditela con 3 cucchiai di olio. Frullate le lenticchie con il latte e i rimanenti 2 cucchiai di olio e usate questa crema per condire la pasta. A piacere decorate con fettine di carota e foglioline di prezzemolo.
Pronta! Veloce da fare, buona e molto nutriente! Buon Appetito :-)




giovedì 19 luglio 2012

Cotolette di soia fatte in casa

Namaste :-)
Vi racconto un po' di fatti miei... tanto per cambiare! 
Stasera sulla spiaggia c'erano diverse persone che si erano fermate a cena e poi si erano messe a pescare... erano per lo più famiglie con bambini tutti contenti che gironzolavano eccitati intorno ai padri-pescatori a commentare il numero di pesci pescati... a prima vista può sembrare un quadretto innocuo se non addirittura idilliaco. A me questa immagine mi ha sconvolta. Siamo arrivati a un punto in cui è festa la morte di un essere vivente. Perchè di questo si tratta. Un pesce è un essere vivente. Prova dolore e paura, come noi. Eppure pensiamo di avere diritto di "giocare" con la vita di un altro essere vivente per puro divertimento. Nessuno può affermare in piena coscienza che un pesce (e, ovviamente lo stesso discorso vale per ogni altro animale!) non prova dolore e non prova fino all'ultimo istante della sua vita a dibattersi terrorizzato per salvarsi. Non è possibile che qualcuno oggigiorno possa venirmi a dire che un qualsiasi animale non prova paura e sofferenza. Eppure, chissà pr quale motivo, la maggior parte delle persone pensa di avere il diritto di disporre della vita di altri esseri viventi, forse perchè ritenuti inferiori. Ma proprio perchè magari li riteniamo "inferiori" o più deboli, a maggior ragione l'istinto dovrebbe essere quello di proteggere questi esseri! 
Le giustificazioni sono delle più varie: non possiamo fare a meno di mangiare animali per la nostra salute... balle! Servono forse ancora ulteriori dimostrazioni scientifiche che una dieta vegetariana equilibrata è molto più sana di una dieta che include la carne? Non prendiamoci in giro... Qualcuno mi ha anche risposto: perchè gli animali non hanno un'anima... balle! Guardate un qualsiasi animale negli occhi e mentre vi guarda prendete un coltello e sgozzatelo... vorrei vedere quanti "carnivori" avrebbero il cuore e la coerenza di farlo! Sono tutte scuse e giustificazioni che vengono costruite per mascherare l'intrinseca incoerenza del mangiare carne... perchè a ragionare liberamente, senza paure o condizionamenti sociali, sono sicura che la maggior parte delle persone diventerebbe vegetariana. Se ci fate caso, la maggior parte di chi mangia carne ammette di cercare di non pensare che quello che ha nel piatto è un pezzo di cadavere di un essere senziente che è stato fatto soffrire e ucciso senza una effettiva necessità, perchè se ci pensasse non riuscirebbe a mangiarlo! Ma se coscientemente scegliamo di tapparci gli occhi e di bloccare la nostra consapevolezza è finita! Andiamo a limitare e a sprecare il nostro potenziale sia di intelletto che di compassione. E la cosa peggiore è che i bambini vengono fatti crescere con questa bugia, con questo limite alla loro consapevolezza... d'istinto nessun bambino mangerebbe qualcosa frutto della sofferenza e della morte di un essere vivente... sono gli adulti che "educano" i bambini a violentare la propria natura compassionevole... e se invece un genitore vegetariano educa fin da piccoli i propri figli a sviluppare consapevolezza di ciò che ha nel piatto viene subito "bollato" come un estremista che fa il lavaggio del cervello ai bambini! Vi rendete conto del capovolgimento della realtà?!?
Scusate... come al solito mi sono un po' lasciata prendere...
Adesso mettiamoci a cucinare! Di solito adoro le cotolette di soia: sono buone, sostanziose e veloci da preparare. Poi però ho letto gli ingredienti... apparte che c'è l'uovo... ma poi ci sono un sacco di sostanze "strane", alcune nemmeno chiaramente identificabili, che secondo me è meglio non assumere più di tanto... Quindi mi sono ingegnata a farmele da sola! Il risultato è ottimo, economico, comodo (perchè ve ne potete fare in poco tempo una bella scorta da congelare)... e almeno sapete per certo quello che state mangiando!

Ingredienti:
(dose per 8 cotolette) 200 gr di soia gialla, 1 scalogno, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaino di coriandolo, 1 cucchiaino di cumino, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di olio di oliva, 80 gr di farina di ceci, 180 gr di acqua, farina e pangrattato per impanare.

Preparazione:
Quando decidete di "lanciarvi" nell'autoproduzione delle cotolette di soia, dovete ricordarvi di mettere la soia in ammollo in abbondante acqua fresca la sera prima. La mattina dopo troverete la soia raddoppiata di volume. A questo punto dovete scolarla, sciacquarla e metterla in una pentola con abbondante acqua fresca, un pizzico di sale e la lasciate cuocere per un'ora... non fatevi spaventare dalle tempistiche! L'ammollo dura tutta la notte mentre dormite... la cottura dura un'ora, ma non è che per un'ora dovete stare lì! ...cuoce da sola mentre voi potete fare altre cose! Passata un'ora spengete il fuoco, scolate la soia  e frullatela insieme allo scalogno, l'olio, il sale, il prezzemolo, il cumino e il coriandolo. Otterrete un impasto omogeneo, compatto e facilmente lavorabile con le mani. Dividetelo in otto porzioni, con ognuna fate una pallina e poi schiacciatela delicatamente tra le mani per ottenere la forma della cotoletta. Appoggiate ogni cotoletta su un vassoio leggermente infarinato e preparate la pastella per l'impanatura. In una terrina versate la farina di ceci e aggiungete poca per volta l'acqua; mescolate bene con una frusta per ottenere una pastella fluida e senza grumi. A questo punto per comodità vi conviene mettere sul piano di lavoro (nell'ordine): il vassoio con le cotolette, un piatto con sopra un po' di farina, la terrina con la pastella e un piatto con sopra il pangrattato. Prendete una cotoletta, passatela nella farina premendo leggermente per farla aderire, passatela nella pastella (facendo attenzione di ricoprire bene anche i bordi) e infine passatela nel pangrattato (sempre premendo leggermente per farlo aderire bene).
A questo punto  potete consumarle subito oppure incartarle singolarmente con la pellicola trasparente e congelarle. La cottura (sia da appena fatte che da congelate) è la stessa: in una padellina fate scaldare un velo d'olio e poi cuocete le cotolette per circa 5 minuti per lato... pronte!
Buon Appetito :-)




venerdì 6 luglio 2012

Penne integrali con crema di carote e scalogno

Namaste :-)
Che belle che sono le coincidenze... nell'ultimo post (quello sulla Pizza) cercavo di spiegare con parole mie (...quindi molto male...) l'idea che per sentirci una cosa sola con tutti gli esseri dovremmo per prima cosa smettere di "etichettarci" e definirci in base a categorie o ruoli che ricopriamo... E proprio il giorno dopo una mia amica mi ha fatto leggere questo pensiero di Krishnamurti che spiega alla perfezione quello che volevo dire!

"Quando ti definisci Indiano, Mussulmano, Cristiano o Europeo, o qualsiasi altra cosa, TU diventi violento.

Ci arrivi da solo al perché?
Perché ti stai separando dal resto dell'umanità.

Quando ti definisci, in base ad un credo, cultura, nazionalità, tradizione, questa azione traspira violenza.

Così un uomo che cerca di comprendere la violenza, non dovrebbe appartenere a nessuna nazione, religione, schieramento politico o parte di un sistema; egli dovrebbe comprendere che è parte del totale dell'umanità"

...ogni ulteriore commento è superfluo... quindi andiamo a cucinare! :-)

Ingredienti:
(dose per 4 persone) 350 gr di penne integrali, 1 scalogno, 2 carote, 1 patata, 4 cucchiai di olio di oliva, sale, pepe, semi di sesamo.

Preparazione:
Iniziate ovviamente mettendo sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata in cui cuoceremo la pasta. Intanto affettate lo scalogno, la patata e la carota, metteteli in una padella, regolate di sale e cuocete a fuoco basso mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo l'acqua avrà raggiunto l'ebollizione e potrete buttare la pasta. Appena vedete che la pasta inizia a rilasciare il suo amido nell'acqua, prendete due mestolini di quest'acqua e aggiungeteli alle verdure... l'acqua di cottura della pasta è molto importante perchè contiene amido e quindi è un ottimo addensante che potete usare quando preparate salse e condimenti. Appena le verdure sono cotte spengete il fuoco, aggiungete un cucchiaio di olio e frullate bene. Scolate la pasta, conditela con tre cucchiai di olio di oliva, la crema di carote e scalogni e cospargete con semi di sesamo e una macinata di pepe nero. Pronta!
Buon Appetito :-)






domenica 1 luglio 2012

Pizza con lievito madre!

Ciao a tutti,
non vedevo l'ora di scrivere!!! Come sapete sono stata a Milano ad ascoltare per due giorni gli Insegnamenti del Dalai Lama... è stata un'esperienza talmente intensa e importante per me che difficilmente potrei mettere nero su bianco quello che ho provato e quello che provo in questo momento. 
Non so se ci riesco, ma in qualche modo vorrei però riuscire a condividere con voi qualcosa di questa esperienza... Ma da dove iniziare?!? Tante sono state le emozioni, tanti sono stati gli Insegnamenti... Va beh, proviamo...
Ammetto che una delle cose che mi ha colpito di più è stata quando ha detto: "Quando mi relaziono con gli altri non penso a me come al Dalai Lama, ma semplicemente come a un essere umano... in questo modo vengono a cadere tutte le possibili barriere e distanze tra me e gli altri perchè siamo tutti uguali e sullo stesso piano!"... Frasi di una logica, di una semplicità e di una verità spiazzanti! Voglio fare di tutto per tenere sempre a mente questo insegnamento! Perchè mi rendo conto che, anche senza farlo di proposito, abbiamo la tendenza a considerarci ed "autoetichettarci" continuamente in base al ruolo che ricopriamo... sono una donna, sono italiana, sono una mamma, sono una moglie, faccio un certo tipo di lavoro, ecc.. e questa tendenza ci porta automaticamente a contrapporci agli altri. Dal momento in cui considero me stessa nel "ruolo-donna" automaticamente mi vado a contrapporre alla "categoria-uomini" e metto così inconsciamente una barriera tra me e loro... oppure se mi definisco nel "ruolo-mamma" metto una separazione tra me e le non-mamme! Non c'è cattiveria manifesta in tutto questo... penso che sia ormai un meccanismo inconscio... La tendenza che abbiamo è quella di definirci attraverso quello che ci differenzia dagli altri. La soluzione migliore invece sarebbe riuscire a rivoluzionare questa nostra tendenza ed iniziare a definirci attraverso quello che abbiamo in comune con gli altri! Andiamo oltre ad ogni categoria o etichetta... alla fine dobbiamo trovare quello che ci accomuna con tutti gli altri... alla fine siamo tutti esseri senzienti... e dal momento in cui pensiamo a noi stessi solo come a esseri senzienti, automaticamente non sentiamo più barriere o confini con gli altri esseri, perchè siamo TUTTI esseri senzienti! Penso che possa essere un bell'esercizio iniziare a smettere di etichettarci e iniziare a sentirci veramente una sola cosa con tutti gli esseri... e il primo passo è iniziare a sviluppare consapevolezza di questi nostri meccanismi mentali. L'eliminare ogni barriera mentale tra noi e gli altri è l'unica soluzione possibile per poter entrare in contatto e in comunicazione autentica con gli altri. E alla fine è così semplice... come al solito è la nostra mente, con i suoi meccanismi distorti e consolidati, a crearci problemi... ma la cosa bella è che in qualsiasi momento possiamo iniziare ad "addestrare" la nostra mente! :-)
Per ora basta così... non voglio assillarvi troppo...

Ci mettiamo a cucinare?!?
Questa è la mia ricetta per fare la pizza usando il lievito madre... non pretendo che questa sia la ricetta migliore... alla fine ognuno ha la sua ricetta per fare la pizza... ma voglio condividere con voi quella che a me piace di più! Tra gli ingredienti ho messo "lievito madre rinfrescato la sera precedente"... per un ripasso sul lievito madre e su cosa è il rinfresco vi rimando ai post sulla pasta madre e sul pane con lievito madre!

Ingredienti:
Per l'impasto: 600 gr di farina di tipo "0", 300 gr di acqua tipida, 450 gr di lievito madre rinfrescato la sera precedente, 80 gr di olio di oliva, 1 cucchiaino di sale.
Per il condimento: passata di pomodoro, olio, sale, origano, mozzarella... e tutto quello che volete metterci!

Preparazione:
In una terrina versate l'acqua tiepida, l'olio e scioglieteci con cura il lievito madre. Aggiungete gradualmente la farina e il sale ed impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo e elastico. Fateci un taglio a croce, ricopritelo con un telino umido e lasciatelo riposare in forno spento per circa 8 ore. A questo punto riprendetelo e stendetelo nelle teglie (con queste dosi uso due teglie rettangolari grandi) con le mani (non con il mattarello, sennò rischiate di rompere le bolle d'aria che si sono formate nell'impasto durante la lievitazione!); ricoprite le teglie con un telino umido e fatele riposare in forno, meglio se con la lucina accesa, per un paio di ore. A questo punto conditele a vostro piacimento e cuocetele in forno già caldo a 250° per circa 20 minuti. Pronta la pizza!
Buon Appetito :-)


domenica 24 giugno 2012

Spezzatino di seitan alla pizzaiola

Namaste :-)

Oggi vi voglio dare una delle mie ricette preferite e che in genere è apprezzata anche dai "carnivori" un po' scettici su "cose strane" come il seitan! Per "ripassare" cosa è il seitan e come farselo da soli, vi rimando al post che scrissi qualche tempo fa: "Il seitan ...questo sconosciuto"
E' una ricetta semplice, veloce e molto saporita e spero vi piacerà!

Ma prima di cucinare, divaghiamo un attimo come al solito! :-)
Tra pochi giorni avrò l'immensa fortuna e privilegio di andare ad ascoltare per due giorni gli Insegnamenti del Dalai Lama a Milano... ancora non mi sembra possibile... e in effetti sono qui che aspetto qualche cataclisma cosmico che all'ultimo momento mi impedisca di andare! Apparte queste mie paranoie personali, forse avrete sentito la notizia che è stata annullata la proposta che era stata avanzata di dare la cittadinanza onoraria al Dalai Lama... è stata "diplomaticamente" annullata per non guastare i rapporti con la Cina. Inutile dire quanto la notizia mi abbia disgustata. Sono disgustata e stanca di essere governata da persone che dovendo mettere su una bilancia un esempio di pace e tolleranza universale come il Dalai Lama, e un paese che non fa altro che ignorare il rispetto per i minimi diritti umani, scelga con noncuranza di inginocchiarsi di fronte alla Cina. Potete obiettare che non si può mettere a repentaglio i rapporti economici con la stra-potenza mondiale della Cina per colpa di un'onoreficienza... Ma non è questo il punto! Il punto è scegliere di avere la coerenza di schierarsi a favore di un principio giusto e di schierarsi apertamente contro la violenza e lo sfruttamento indiscriminato che la Cina sta perpetrando continuamente sotto gli occhi noncuranti del resto del mondo. Per esempio, non so se tutti voi conoscete la tragedia che vive il Tibet proprio per colpa del governo cinese... lo stesso Dalai Lama è stato costretto a fuggire dal Tibet in seguito all'occupazione cinese e da allora vive in esilio. Non vi sto a descrivere le atrocità che ha compiuto e compie tuttora la Cina nei confronti del popolo tibetano... basta che facciate una veloce ricerca su internet per documentarvi... ma nonostante tutto il Dalai Lama continua ad essere un esempio di compassione universale, anche nei confronti della Cina. Perchè alla fine è questo il significato della vera Compassione... è facile provare compassione per le vittime: chi non prova tenerezza e voglia di difendere un bambino maltrattato, un cagnolino abbandonato o una persona vittima di abusi? Direi che viene spontaneo e quasi "fisiologico" in questi casi... ma viene altrettanto spontaneo provare compassione per chi maltratta un bambino, per chi abbandona un cagnolino o per chi fa abusi su una persona? Il Buddhismo ci insegna, e il Dalai Lama ne è un bellissimo esempio, che alla fine invece siamo tutti sulla stessa barca... buoni o cattivi, belli o brutti, vittime o carnefici, ogni essere senziente aspira a non soffrire e ad ottenere la felicità. Non esiste un solo essere al mondo che non voglia evitare la sofferenza! Quello che cambia è il modo in cui crediamo di poter raggiungere la felicità... chi ruba, chi uccide, chi si comporta in modo disonesto di sicuro lo fa perchè nella sua mente "oscurata" li vede come mezzi per raggiungere la felicità... a maggior ragione dobbiamo avere compassione per queste persone perchè ci rendiamo conto che queste persone sono talmente "oscurate" e vittime delle loro emozioni negative come la rabbia, l'orgoglio, l'ignoranza da non rendersi nemmeno conto di andare nella direzione opposta! Ogni azione negativa che compiono li allontana sempre di più dal raggungimento della felicità e provoca nient'altro che sofferenza. Dopo tutto le persone "cattive" in realtà sono vittime... vittime della propria rabbia, ma soprattutto vittime della propria ignoranza... e questo dovrebbe davvero ispirarci a provare compassione per queste persone che credono di essere libere e non riconoscono in realtà di vivere in schiavitù...
Come al solito mi sono dilungata troppo... scusate... andiamo a cucinare! :-)

Ingredienti:
150 gr di seitan, 1 carota, 1 scalogno, 1 bicchiere di passata di pomodoro, 1 cucchiaio di capperi, 2 cucchiai di olive verdi denocciolate, 1 cucchiaio di olio di oliva, origano, sale.
Preparazione:
In una padella scaldate il cucchiaio di olio e fate insaporire per un paio di minuti lo scalogno e la carota tritati. Aggiungete il seitan tagliato a tocchetti, mescolate e fate insaporire; unite la passata di pomodoro, i capperi e le olive tagliate a rondelle. Regolate di sale, aggiungete un pizzico di origano, mescolate e fate cuocere per una decina di minuti. Pronta! ...ed è una ricetta buona sia calda che fredda!
Buon Appetito :-)


martedì 19 giugno 2012

Frittata senza uova!

Ma ciao!!!!
Quanto mi siete mancati in questi giorni di mia "assenza forzata" da internet! Purtroppo, come vi avevo anticipato, fino a settembre potrò aggiornare il blog solo di tanto in tanto... ma farò il possibile per cercare di essere presente più che posso!

Allora, come state? Finalmente è arrivata la bella stagione... e non voglio sentire nessuno lamentarsi per il caldo! Se non fa caldo d'estate quando lo deve fare?!? ...e ricordiamoci che fino a un paio di giorni fa ci lamentavamo per il freddo!! Niente di strano... è nella natura della nostra mente essere costantemente insoddisfatti. Anche perchè finchè identifichiamo il piacere e la felicità con i beni materiali o le condizioni fisiche alla fine saremo per forza sempre insoddisfatti... perchè è nella natura dei beni materiali e delle condizioni fisiche cambiare, deteriorarsi e finire... no, non voglio deprimervi, al contrario! Più riusciamo ad essere lucidi e obiettivi su come stanno le cose e prima la smettiamo di crearci false aspettative che per loro stessa natura sono destinate a deluderci! Le aspettative che ci creiamo su qualsiasi cosa o evento sono solo proiezioni della nostra mente, quindi non si basano su qualcosa di concreto... anzi, per lo più sono appunto "proiezioni", quindi sono filtrate dalle nostre emozioni negative e dai nostri schemi mentali errati... niente di strano quindi che poi alla fine non si avverino! Quante volte ci arrabbiamo o ci roviniamo la giornata perchè le cose non sono andate come avevamo sperato? ...ma se ci pensiamo a mente lucida, dove stava scritto che le cose dovevano andare come avevamo sperato?!? In base a quale dato o criterio? Se una cosa nasce dalla nostra mente non possiamo pretendere che necessariamente abbia un riscontro nel "mondo esterno"! Se riuscissimo a controllare di più la nostra mente e a non andare dietro alla sua tendenza a creare aspettative, di sicuro la maggior parte dei nostri problemi scomparirebbe all'istante! Non è impossibile però, come per tutte le cose, serve un po' di attenzione e di allenamento! Piano piano è fattibile... e poi quando c'è in ballo la possibilità di vivere più sereni, penso valga la pena provare, no? :-)

E adesso veniamo alla ricetta! Leggendo il titolo non pensate che con il caldo sono impazzita! Avete letto bene: si può fare la frittata senza uova! E non vi immaginate quanto è buona! E poi è adatta ora d'estate per una cenetta fresca e leggera abbinata a un bel piatto di pomodori freschi! Oppure per farcire un bel panino da mangiarsi in spiaggia!
Questa volta l'ho fatta con le patate, ma a seconda dei vostri gusti potete sostituire la patata con un' altra verdura, come zucchine, peperoni, ecc.


Ingredienti:
(dose per 6 persone) 200 gr di farina di ceci, 600 gr di acqua, 1 patata, 1 cucchiaio di olio di oliva, 1 cucchiaino di sale.
Preparazione:
Stemperare la farina di ceci con l'acqua, aggiungete il sale e mescolate bene con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.
Sbucciate e tagliate sottilmente la patata; in una padella capiente fate scaldare l'olio e rosolate la patata fino a che è ben cotta ed inzia a fare la crosticina. Aggiungete nella padella la pastella di ceci e cuocete come una normale frittata... i tempi di cottura sono solo un pochino più lunghi. Quando il sotto della frittata vi sembrerà cotto, fate scivolare la frittata su un piatto, metteteci sopra la padella, rigirate il tutto e così avrete "girato la frittata" facilmente e senza romperla! Vi consiglio di seguire questo metodo perchè l'impasto è un po' delicato quando ancora non è cotto e rischiereste di romperlo! Cuocete per qualche altro minuto e servite!
Buon Appetito :-)

martedì 12 giugno 2012

Sformatini di farina di ceci e verdure con vellutata al curry

Namaste :-)
Spero che tutti stiate bene! 
Oggi il tempo è grigio e questa estate sembra non arrivare mai! Peccato... anche perchè poche cose fanno bene all'umore come essere abbracciati dal calore del sole... va beh, aspettiamo fiduciosi e cerchiamo di trovare il bello anche dove, a prima vista, non appare... dopo tutto anche questo può essere un esercizio stimolante! 
Per esempio, a volte ci sono momenti in cui ci sentiamo così oppressi dalle nostre preoccupazioni e dai nostri impegni che ci sembra che la nostra vita sia al 100% un disastro... come è "estrema" la nostra mente: ha sempre la tendenza a vedere tutto bianco o tutto nero... a giudicare le persone o del tutto buone o del tutto cattive... ma non c'è niente di più irrealistico di questo! Anche perchè tutto, sia le persone che le cose, cambia continuamente in ogni istante anche se non ce ne accorgiamo... anche noi in questo momento siamo diversi da quelli che eravamo ieri, e domani saremo ancora diversi... quindi è assurdo pretendere di giudicare qualcosa (che sia una persona o la nostra stessa vita!) come se fosse invece "stabile" e sempre uguale! 
Ma la nostra mente fa questi "giochetti" e se non siamo abbastanza attenti per "smascherarli" rischiamo di precluderci con le nostre stesse mani ogni possibilità di cambiamento e ogni possibilità di conoscere ed accogliere gli altri. Cerchiamo di non irrigidirci giudicando gli altri.. gli altri non sono buoni o cattivi: "buono" o "cattivo" sono solo delle etichette che noi "appiccichiamo" sugli altri in modo del tutto arbitrario... e il problema è che una volta che appiccichiamo l'etichetta ci comportiamo con quella persona basandoci solo su quell'etichetta e questo ci impedisce di conoscere invece le mille sfaccettature in continuo cambiamento che ognuno di noi ha! Che spreco "autolimitarci" in questo modo! Pensate invece che universo meraviglioso di persone potremmo scoprire se riuscissimo a sospendere la nostra tendenza a giudicare!
Ma non diamo giudizi estremi solo sulle persone... quante volte ci viene da dire: "La mia vita fa schifo!".... ma se invece di bloccarvi su quel giudizio iniziate a guardarvi intorno con occhi più aperti scoprirete che in realtà nella vostra vita sono più le cose belle di quelle brutte! Anche solo la fortuna di avere la possibilità di guardare il mare, un fiore, una farfalla, di dare o ricevere un abbraccio... vi sembrano fortune da poco?!?
Ok... mi sono dilungata abbastanza... e pensare che quando ho iniziato a scrivere volevo parlare di tutt'altro! :-)
Va beh... ora mettiamoci a cucinare!

Ingredienti:
Per gli sformatini: (dose per 10 sformatini) 150 gr di farina di ceci, 500 ml di acqua (per stemperare la farina), 1 cucchiaino di curry, 1 carota, 1 zucchina, 1 patata, 1 scalogno, 1 cucchiaio di olio di oliva, 3 cucchiai di acqua, sale.
Per la vellutata: 50 gr di margarina, 50 gr di farina di tipo "00", 400 gr di brodo vegetale, 1 cucchiaino di curry, sale.

Preparazione:
In una terrina stemperate, con l'aiuto di una frusta, la farina di ceci con 500 ml di acqua e mezzo cucchiaino di sale; lasciate riposare. Intanto affettate sottilmente la carota, la zucchina, lo scalogno e la patata e mettetele in una padella con 1 cucchiaio d'olio, 3 cucchiai di acqua e 1 cucchiaino di curry; regolate di sale e fate cuocere a fuoco basso per 10 minuti. A questo punto prendete 10 stampini da muffins e mettete in ognuno una cucchiaiata di verdure; riempite lo stampino con la farinata di ceci e cuocete in forno già caldo a 180° per 35 minuti.
Mentre gli sformatini sono in forno preparate la vellutata. Fate sciogliere in un pentolino a fuoco basso la margarina e mescolateci un cucchiaino di curry. Aggiungete la farina, mescolate bene e fatela tostare per un paio di minuti. Aggiungete il brodo caldo a filo e continuate a mescolare fino al raggiungimento della consistenza desiderata; regolate di sale.
Servite gli sformatini con la vellutata... e Buon Appetito :-)